Domenica 27 Maggio 2012
   
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MARZULLO: LA BANDIERA ROSSOBLU'

peppino-marzullo Dopo la prima uscita ufficiale,  il sentito “II Memorial Massimo Sbiroli”, abbiamo intervistato Peppino Marzullo, non solo storico massaggiatore del Promomedia Sportfive Putignano ma vera e propria anima della società rossoblu.

Un legame nato tanti anni fa che si è consolidato negli anni, un lungo rapporto ricco di esperienze, aneddoti ed emozioni: noi abbiamo cercato di portarne alla luce qualcuno, per soddisfare la curiosità degli appassionati supporters putignanesi.

Ciao Peppino, sabato si è disputato il triangolare per ricordare Massimo: c’è un momento, una frase, un ricordo che ti lega particolarmente a lui?

“Una volta disse: 'Peppino per me tutti i giocatori sono come dei figli' … questa frase testimonia tutta la sua umanità e generosità, non la dimenticherò mai. Noi avevamo un rapporto molto bello, lui si fidava molto di me e spesso mi chiedeva di sondare l’umore dello spogliatoio.”

Come e quando è nato il rapporto con lo Sportfive?

“Una vita fa…siamo nati insieme! Era il lontano 1986 quando una squadra di amici partecipò al campionato di serie C: si giocava a Pin Pen e la società si chiamava AS Grotte calcio a 5, penso si chiamasse così… Il secondo anno l’allora dirigente Massimo Nardelli invitò Massimo Sbiroli ad entrare in società e diventò subito il Presidente: ci siamo trasferiti al Centro Sportivo “La Quercia” e da lì è partita la grande avventura.”

Ricordi qualche componente di quella squadra e quale era lo spirito di quei tempi?

“Tra i tanti ricordo Massimo Vinella, Ciccio Barnaba, Beppe Gazzosa, Stefano Loliva…eravamo mossi da un puro spirito di divertimento, pensa che ci pagavamo anche le trasferte!!”

A distanza di tanti anni com’è cambiato il futsal, che all’epoca tutti chiamavano calcetto?

“E’ completamente diverso, ora è si è passati al professionismo: prima il calcetto raccoglieva giocatori quasi tutti provenienti dal calcio, ora c’è addirittura la scuola di calcio a 5. Ma Massimo aveva previsto tutto e sin dall’inizio ha cercato di inculcare una mentalità di semi-professionismo ed ora i risultati sono davanti agli occhi di tutti.”

Chissà quanti giocatori hai dovuto massaggiare e “sopportare” in questi anni, ma chi è stato il più “lagnoso”?

“Mi viene in mente subito Michele Morrone, aveva sempre qualche dolorino…”

Il giocatore più scrupoloso?

“Ora sono tutti grandi professionisti, ma nel passato il più meticoloso è stato sicuramente Feliciano Angiulli, infatti ha giocato ad alti livelli sino alla soglia dei 40 anni.”

E il più rompiscatole?

“Il numero 1 in assoluto Rafa Moretto, ma ora Edu si sta rivelando un degno erede!”

Sei rimasto legato a qualcuno in particolare?

“Io mi affeziono a tutti, ultimamente mi ha chiamato Ronaldo Daga, una persona davvero corretta dal comportamento esemplare.”

Devi trovare un aggettivo ai mister con i quali hai collaborato?

Gil una meteora, Ceppi grande professionista ma indecifrabile come persona e Corrado…cosa dire, siamo cresciuti insieme e ripeto sempre che la sua qualità migliore sia quella di tenere lo spogliatoio unito come nessun altro.”

Puoi svelarci un segreto di spogliatoio, qualche aneddoto?

“Purtroppo no, perché lo spogliatoio è sacro e nulla deve uscire da quella porta…inoltre io sono anche il loro confidente personale!”

La più grande delusione?

Il viso subito s’incupisce…: “Senza ombra di dubbio la partita dello scorso campionato con il Vesevo.”

E la più grande gioia?

“La promozione in serie A2 ottenuta sul campo di Conversano!”

Ultima domanda: cosa rappresenta per te il Promomedia Sportfive Putignano?

“L’ho visto nascere…è una seconda famiglia dove ha sempre regnato un clima di amicizia e unione di intenti: quando un giocatore parte, scappa sempre qualche lacrimuccia…questo testimonia cos’è lo Sportfive.”

Ciccio Vinella - Addetto Stampa Promomedia SportFive Putignano

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