Sabato 26 Maggio 2012
   
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DROP-OUT:ABBANDONO PRECOCE NELLO SPORT GIOVANILE

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Secondo, interessante, convegno organizzato dallo Sport Five Putignano con l’intento di informare per formare genitori ed addetti ai lavori su alcune problematiche riguardanti l’attività sportiva giovanile.

L’argomento affrontato questa settimana è stato l’abbandono dello sport in età pre-adolescenziale e adolescenziale, supportato da un’analisi sperimentale effettuata dalla Dott.ssa Antonella Bianco, giovane putignanese neolaureata in Scienze Motorie che ha presentato la sua tesi di laurea in questa occasione. Accanto a lei è intervenuto il Prof. Francesco Fischetti, laureato in Scienze Motorie nonché docente della stessa Facoltà oltre a svolgere il ruolo di psicologo anche di calciatori di Serie A.

L’introduzione del Prof. Fischetti ha rivelato scenari poco confortanti che riguardano tutta la popolazione italiana, segno che il fenomeno non è concentrato solo su bambini e ragazzi. La tematica del Drop-Out (escludersi volontariamente) è poco percepita poiché si pensa che sia normale lasciare lo sport, mentre spesso i genitori tendono ad assecondare il loro figlio nell’abbandono oppure lo costringono a proseguire non riuscendo a percepire il disagio del bambino, sbagliando in entrambi i casi.

Si è poi passati alla presentazione dei risultati della ricerca effettuata dalla Dott.ssa Bianco su un campione rappresentativo della Provincia di Bari, comprendente 574 studenti di scuola superiore più 100 persone che hanno abbandonato il calcio in un’età compresa tra i 14 ed i 19 anni.

Il 97% dei ragazzi ha praticato sport almeno una volta mentre il 3% non si è mai cimentato in attività sportive. Del 97%, il 44% ha abbandonato la pratica sportiva, il 43% la svolge ancora e il 13% ha cambiato sport. Da questa analisi è anche emerso che gli sport più praticati sono il calcio, il nuoto, la danza e la pallavolo; logica vuole che le attività più diffuse siano anche quelle più abbandonate ed infatti i numeri rispettano l’assioma fatta eccezione per il calcio che invece figura tra gli sport meno lasciati.

La Dott.ssa Bianco ha poi voluto capire per quali motivi un adolescente è spinto a lasciare la pratica sportiva ed il 56% delle risposte sono cadute sulla scuola. L’istruzione è la principale causa di abbandono sia nel caso in cui il ragazzo non si applichi, sia per l’eccessivo carico di studio.

La stessa relatrice ha poi illustrato quale deve essere il ruolo dell’allenatore e quali caratteristiche esso dovrebbe avere per poter svolgere al meglio il proprio compito.

Il Prof. Fischetti ha infine lanciato un allarme: “Tutta la popolazione tende ad abbandonare l’attività motoria, persone di qualsiasi età. Questo non è un bene poiché le conseguenze ricadono sulla salute pubblica”.

L’invito degli esperti è quello di praticare attività motoria seguendo chiaramente anche uno stile di vita sano, così da avere sempre meno acciacchi. Meno acciacchi vuol dire meno spese mediche e meno intasamento del Sistema Sanitario Nazionale, sarebbe un beneficio per tutti oltre che per sé stessi.

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Commenti 

 
#1 pifferaio magico 2011-02-26 10:00
Siete dei grandi dentro il campo ma anche fuori.......FORZA SPORT FIVE
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