Sabato 26 Maggio 2012
   
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BASKET PUTIGNANO, FEDERICO MIRIZZI SI RACCONTA

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A pochi giorni dalla fine di questo 2010 è tempo di bilanci per il Basket Putignano. Un avvio di campionato piuttosto convincente grazie anche ad uno dei suoi leader indiscussi: Federico Mirizzi.

Il giovane putignanese classe '87 si racconta in questa intervista, facendo un resoconto di quello che è stato un anno (sportivo e non solo) senz'altro impegnativo con la speranza che il prossimo regali tante soddisfazioni a lui e al movimento cestistico putignanese.

  • Ciao Federico, partiamo dal principio. Da dove nasce la tua passione per questo meraviglioso ma troppe volte snobbato sport?

“Ho incominciato a giocare all’età di 10 anni, quasi 11 (nel lontano 1998) mi trovavo in cucina e mentre svolgevo i miei compiti scolastici  quotidiani accendo la tv, all’insaputa di mia madre intenta a seguire un programma nell’adiacente soggiorno, tutto un tratto la mia attenzione ricade su di una partita trasmessa su Italia 1 in cui a disputarla erano tutti i giocatori più forti appartenenti alle franchigie NBA (la lega professionistica americana,ndr) rimango folgorato , questo è il termine giusto, dalla schiacciata in contropiede di un giocatore per cui tutt’ora impazzisco Kobe Bryant, in pratica si eleva in aria e compie un giro di 360° su sé stesso. Spettacolare. E’ rimasta fotografata nella mia mente, indelebile … da allora è incominciata una corsa durata 12 anni per diventare un decente giocatore di pallacanestro, obiettivo ancora non raggiunto.” (Ride)

  • Sei studente di Ingegneria Civile Magistrale (specialistica). Come riesci a conciliari senza grossi problemi studio e passione?

“Senza grossi problemi è un parolone. Le difficoltà ci sono state (soprattutto nei 2 anni passati a Monopoli ) e ci saranno a causa appunto della carriera universitaria e chissà lavorativa che ho intrapreso. Però quando c’è di mezzo la passione ed alcuni obiettivi che ti prefiggi nulla può fermarti. E come si dice negli States (di cui è grande fan,ndr) ‘Sky is the limit’.”

  • Ma veniamo al campo. Dopo 7 giornate di campionato, il Basket Putignano si trova con 8 punti in classifica in piena zona play-off. Come reputi il lavoro svolto fin qui da coach Luisi?

“Devo parlare necessariamente bene altrimenti non mi fa giocare…(ride…) Prima di questa stagione ho avuto modo di giocare per coach Luisi, in pratica mi ha cresciuto cestisticamente, in quanto è stato il mio allenatore fino alla categoria juniores, per cui conoscevo il suo metodo di allenare e quanto ci tenesse alla difesa (infatti è grazie a questo aspetto del gioco che mi sono potuto ritagliare anche minuti importanti in serie D). Ritornando al lavoro svolto credo che i  numeri parlino da soli siamo una delle migliori difese del campionato soprattutto in casa, dove i  nostri avversari non hanno mai passato quota 60 punti realizzati.”

  • Dove può arrivare questa squadra? Credi ci sia bisogno di qualche innesto importante per rinforzare ulteriormente la rosa (soprattutto con una panchina così corta … ) e fare il decisivo salto di qualità?

“Dobbiamo ancora migliorare in attacco dal punto di vista del gioco di squadra ,essendo una squadra assemblata quest’anno e non avendo giocato mai assieme ,non ci conosciamo alla perfezione tanto da generare intesa; a parte questo dobbiamo incominciare a vincere anche fuori dalle mura di casa ,in cui ancora non siamo riusciti ad ottenerne una vittoria , complice il calendario sfortunato: 2 delle 3 trasferte erano contro le prime 2 squadre in classifica. Se riuscissimo a migliorare in questi due punti potremmo ottenere ottimi risultati (sono scaramantico per cui non mi sbilancio).”

“La panchina corta è un altro fattore a nostro discapito solo che non interessa la squadra ma bensì la dirigenza: ci vorrebbe un secondo playmaker e soprattutto un altro Lungo da mettere sotto canestro dato che mi sto sacrificando in questa posizione non di certo quella che prediligo, in quanto abituato a giocare da esterno, però se non dovesse arrivare non ci lamenteremo ‘questi sono i soldati e con questi affronteremo le cosiddette battaglie’.”

  • Personalmente dove ritieni e dove ti piacerebbe migliorare?

“Nel tiro da 3 punti e nell’autocontrollo. Alcune volte quando la partita non gira nel verso giusto posso comportarmi in maniera irascibile nei confronti degli altri , questo se lo faccio è solo perché sono molto severo nei miei confronti e pretendo il massimo.”

  • Sei uno degli uomini cardine di questa squadra, come ti ritrovi nei panni del leader?

“È un ruolo che mi piace ricoprire anche solo dando consigli a gente meno esperta di me oppure incoraggiando gli altri componenti.”

  • Sei rientrato a Putignano dopo 2 anni trascorsi a Monopoli, decidendo così di scendere di categoria. Sei pentito di questa scelta?

“No, perché è stata una scelta maturata anche in funzione dello studio e della laurea specialistica. In pratica ho dovuto rinunciare a qualcosa per dedicarmi di più allo studio. Inoltre questa è stata la società per cui ho per la maggior parte del tempo giocato e conoscendola so che c’è intenzione di crescere e di ritornare ad alti livelli.”

  • A proposito di Monopoli, questa città vanta una tradizione cestistica tra le migliori di tutta la Puglia. Che cosa invidi alla cittadina costiera e cosa manca a Putignano per raggiungere certi livelli?

“Eh bella domanda…  ciò che fa la differenza e come tu ben saprai è la folla che segue e circonda la squadra ed un settore giovanile che conta centinaia di iscritti. Penso che in presenza di queste due componenti si attiri l’attenzione degli sponsor e di conseguenza l’aumento dei fondi finanziari che ti permettono di affrontare le spese non solo per la composizione della roaster ma anche quelle legate alla federazione, divenute non più trascurabili negli ultimi anni.”

  • I tuoi rapporti con la società come sono?

“Buoni. Come ho detto in precedenza ci sono cresciuto e la conosco bene.”

  • Quarto quarto della partita che vale l’accesso alla serie D, mancano 25’’ alla fine, palla al Putignano. Coach Luisi affida l’ultimo tiro a Mirizzi. Come ti comporti?

“Impensabile dato le mie percentuali da fuori in questo inizio di campionato… Comunque sicuramente ti direi che cercherei la penetrazione  in modo da sfruttare il fisico, da buon compagno, aggiungerei che se dovessi subire un raddoppio della difesa cercherei lo scarico ma non ne sono sicuro… (ride…di gusto!)”

  • Cosa auguri a te e alla tua squadra per il nuovo anno?

“In primis cercare di vincere l’importante partita del rientro dalle feste contro il Mottola, squadra che ha 4 punti in più della nostra squadra soprattutto per sfatare questa maledizione delle partite in trasferta. In secundis  cercare di divertirci, creare un buon gruppo a livello di “squadra”( cosa che si sta verificando) e spero anche di vedere un incremento di gente al palazzetto durante le nostre partite. Il supporto del pubblico è fondamentale. Abbiamo bisogno di voi!”

  • Cosa vuoi fare “da grande”?

“Dal punto di vista cestistico spero di giocare in C2 (mi accontento di poco), invece dal punto di vista lavorativo sfruttare il 'pezzo di carta' che cercherò di ottenere nei prossimi anni.”

  • Grazie infinite Federico per la tua disponibilità e tanti auguri di buone feste.

“Grazie a te Eugenio ed un augurio di buone feste a tutti i visitatori di Putignanoweb.it”

Commenti 

 
#2 tistekko!! 2011-01-05 11:17
ma secondo voi federico mirizzi su riso patate e cozze ...la mette la zucchina???:D
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#1 Nicolò 2010-12-29 17:51
sei bravissimo....io vengo sempre a guardarti e spero di poter imparare qualcosa da te.....
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