Domenica 05 Febbraio 2012
   
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SCOCCHERA: ''SONO FIDUCIOSO PER LA PROSSIMA STAGIONE''

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Qualche giorno fa si è concesso ai nostri taccuini Piero Basile. Oggi tocca ad uno dei volti nuovi del Csg Putignano, Emiliano Scocchera. Il centrale difensivo proviene dal Giuriato Vicenza, ma ha vestito anche la maglia del Gruppo Fassina, ed ora approda alla corte del presidente Mimmo De Luca. Emiliano, anche lui molto disponibile come tutti, ci ha raccontato ciò che può accadere in periodo di calciomercato tra i giocatori e, involontariamente, ci fornisce un'esclusiva di mercato che già avevamo anticipato qualche settimana fa. L’approdo a Putignano del pivot Tadeu Sartori.

- Stai per cominciare una nuova avventura con il Csg, quali sensazioni avverti? Dove credi che possa arrivare questa squadra?

“Le mie sensazioni sono molto positive, basta guardare i giocatori che stanno arrivando più quelli che sono rimasti dalla stagione scorsa. Posso dirti che sono molto ottimista, sicuramente dovremo aspettare qualche settimana per avere un panorama più chiaro della squadra, ma a prima vista direi che la squadra è all'altezza della categoria. Poi ripeto, dovremo parlare in campo.”

“Dove possiamo arrivare? Non saprei dirti, dobbiamo iniziare con i piedi per terra, il nostro primo obiettivo sarà la salvezza, non dobbiamo dimenticare che questo sarà un girone molto competitivo, quindi dovremo pensare partita dopo partita, poi si vedrà dove arriveremo, ma sono fiducioso.”

- Cosa ti ha convinto ad accettare l'offerta del Csg?

“Guarda, subito dopo che la mia ex squadra (Giuriato Vicenza) ha rinunciato al campionato di A2, si sono messi in contatto con me sia Piero che Franco (Basile e Papapietro ndr) e mi hanno dimostrato un vero interesse, affinchè io potessi arrivare qui. Da quel momento siamo stati sempre in contatto per arrivare ad un accordo, ci abbiamo messo un pochino di tempo, ma solo perchè volevo fare la scelta più giusta sia per me che per la mia famiglia. Dopo di chè abbiamo chiuso il discorso, ma un'altra persona che stata importante nella trattativa è stata Esteban (Arellano ndr), che mi ha parlato sia della società che della città, questa cosa mi ha convinto a decidere.”

- Hai già avuto modo di conoscere compagni e città?

“Beh, la città pochissimo, ma il poco che ho conosciuto mi piace. Sicuramente avrò tempo e modo di conoscerla molto meglio, ma comunque mi ero informato tramite amici e tutti quanti mi avevano già parlato molto bene, poi piano piano ti saprò dire...ma penso che non si siano sbagliati! Della squadra conosco Esteban e Matias (Arellano e Milani ndr) dall'Argentina, con Esteban abbiamo giocato contro, mentre con Matias abbiamo anche giocato insieme. Poi conosco Sartori con cui abbiamo giocato insieme alla Marca Trevigiana e infine con gli altri ragazzi ci siamo scontrati in campionato.”

- Sappiamo che voi calciatori, fuori dal campo, siete tutti amici. Nel momento in cui scegliete la squadra in cui andare a giocare, vi consigliate a vicenda? Ti è capitato che un amico ti abbia detto di non andare in una certa società?

“Se devo essere sincero ti dico di si ma ti racconto un po'. Parliamo tra di noi e ognuno racconta la sua esperienza, poi non è detto che a tutti capiti la stessa cosa, per dirti, forse io potrei parlarti bene di una determinata società ma un altro giocatore potrebbe parlarti molto male della stessa! Secondo me un giocatore quando decide di accettare una proposta deve essere in grado di chiedere determinate condizioni, se queste condizioni non ci sono, allora non ci deve andare. Questo te lo dico perchè il giocatore, oggi, in Italia, dopo la firma di un contratto è poco tutelato da parte della federazione. E alla fine chi ci perde sempre è il giocatore. Ma alla tua domanda, ti dico di si, tra di noi parliamo e sappiamo quali società rispettano gli accordi e quali no.”

- In conclusione, quest'anno sono scomparse tante squadre a causa della crisi economica ma anche di spese folli per acquisti e stipendi dei giocatori. Qual'è, secondo te, la maniera giusta per evitare questo tipo di vicende?

“Guarda, non penso che sia facile rispondere a questa domanda. L'unica cosa che potrei dirti è che se vogliamo che tutto sia più chiaro e più professionale, dovremo copiare chi è riuscito a farlo. Penso che in Spagna le cose siano un po' diverse, sopratutto il discorso federazione, dove la loro è staccata dal calcio. Questo è importante per rendere indipendente il calcio a 5 e sarebbe un passo importantissimo per far diventare il futsal professionistico anche in Italia. Se si potesse arrivare a questo, secondo me sarebbe tutto diverso, ma so che non è facile. La crisi penso tocchi tutti quanti, questo è un problema mondiale al quale noi non possiamo porre rimedio, ma se il nostro campionato fosse professionistico tutti i giocatori sarebbero più tranquilli, perchè qualcuno preferirebbe prendere uno stipendio più basso ma sarebbe sicuro di prenderlo, ma ripeto, non è facile.”

Ringraziamo Emiliano Scocchera per averci spiegato anche il suo punto di vista sul futsal italiano, la sua idea ci trova pienamente in accordo e il nostro auspicio è quello che la Divisione Calcio a 5 possa iniziare a lavorare in questo senso.

Il nome, in esclusiva, del pivot è quello di Tadeu Sartori, l'anno scorso in forza al Verona. Intanto, nelle ultime ore è stato ufficializzato anche l'acquisto di Jefferson dall'Acqua&Sapone. Appuntamento sabato alle ore 16, presso il PalaFive con l'amichevole tra Csg ed Lc Five Martina.

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