Sabato 26 Maggio 2012
   
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MISTER MORINI: ''NON VEDO L'ORA DI INIZIARE AD ALLENARE''

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Non manca molto all’inizio della stagione sportiva dello Sport Five Putignano, la prima in A1, ma noi cominciamo già a conoscere i nuovi arrivati. Abbiamo contattato Lorenzo Morini, neo allenatore delle giovanili rossoblu, che si è mostrato disponibilissimo a concederci una breve intervista nonostante fosse in vacanza. Il giovane tecnico si è detto motivato ed ansioso di dare il via a questa nuova esperienza.

- Si comincia il 25 agosto, emozionato per questa nuova avventura?

“Non potrei essere più motivato di come sono ora. Putignano è una piazza importantissima e ho troppa voglia di dimostrare alla gente quanto valgo. Non vedo l'ora di iniziare e sono sicuro che il mio entusiasmo, unito a quello dei giocatori e dei tifosi potranno e dovranno essere la base su cui fondare il lavoro quotidiano.”

- La tua carta d'identità riporta, come anno di nascita, il 1984. Come mai, così giovane, hai deciso di intraprendere la carriera di allenatore?

“In realtà, il destino ha deciso per me. Il futsal mi ha sempre appassionato sotto tutti i punti di vista e già da giocatore avevo come caratteristica principale quella di essere un uomo utile tatticamente a tutta la squadra e ordinato in mezzo al campo. Poi crescendo mi è stata data la possibilità di allenare i giovani mentre giocavo in prima squadra e mi sono appassionato anche a questo nuovo ruolo. La fortuna, poi, di avere avuto grandissimi maestri come Daniel Roberto Martin, Campione del Mondo 1994 con l'Argentina, e gli acciacchi sempre più frequenti mi hanno spinto a dedicarmi sempre più al ruolo di allenatore.”

- Se un giovane è interessato a diventare "mister", cosa deve fare?

“Innanzitutto non avere fretta. La forza di un mister è quella di apprendere sempre di più ed evolversi continuamente. Poi ci sono tante componenti. Instaurare un buon rapporto coi giocatori è fondamentale. Sono loro a vincere la partita. In giovane età, inoltre, si tende a credere che un mister possa fare più di quanto si pensi nel corso di un incontro. L'unico consiglio vero che mi sento di dare è: se avete questa passione coltivatela e non smettete mai di arricchirvi.”

- Come hai scelto Putignano? Cosa ti ha convinto? Conosci già città e squadra?

“Quando il ds Pino Napoletano mi ha contattato, non c'ho pensato due volte a dire sì. L'accordo si è trovato in un istante. A convincermi sono stati alcuni fattori che ogni allenatore vorrebbe nella propria squadra. Vale a dire una società seria, una realtà consolidata e una tifoseria che chiunque sogna fin da bambino. Delle formazioni giovanili, di cui mi occuperò direttamente, non so molto, ma so che allo Sport Five si lavora bene, pertanto mi aspetto di trovare giocatori già ad un buon livello. Per quanto riguarda la città ho avuto modo di ‘assaggiarla’ solo per un paio di giorni, ma le prime impressioni riguardo posti e persone sono state positivissime.”

- La rosa dell'Under 21 è quasi del tutto stravolta, sono rimasti pochissimi "senatori" dopo lo storico traguardo degli ottavi nazionali della passata stagione. Vuoi già dire qualcosa ai ragazzi che inizieranno assieme a te la nuova esperienza con l'Under?

“L’Under 21 di mister Monopoli ha vinto ed è riuscita a ripetersi. Ai ragazzi e al mister va fatto un grosso applauso per il lavoro svolto. Adesso dobbiamo capire che la priorità è aprire un ciclo vincente e nessuno di noi è in grado di dire quanto tempo ci vorrà. Dobbiamo avere pazienza e lavorare a testa bassa, senza avere fretta. La prima regola è ricordarsi che lavoriamo per crescere giocatori utili alla Serie A. Con questa idea in testa potremo fare sicuramente cose importanti.”

- Avrai a disposizione Pagliarulo, che è anche il vice-Santana, i brasiliani William Rampolw ed eventualmente Johnny. Li utilizzerai sempre nei tuoi impegni? Costruirai la squadra attorno a loro? Conosci già qualche elemento della tua nuova squadra?

“Questi ragazzi saranno gestiti secondo le esigenze in accordo con mister Monopoli. Ci tengo solo che capiscano che per gli Under della prima squadra spesso l'Under risulta molto più difficile del previsto. Dovranno essere bravi a non sottovalutare gli impegni e a mettersi a disposizione dei loro compagni per aiutarli a crescere e vincere. È in Under 21, spesso, che ci si conquista i minuti in Serie A.”

- Domanda secca: attacco o difesa?
Attacco.

- Ultima domanda: la società ti ha affidato la gestione anche delle formazioni Allievi e Juniores, per dare continuità tecnica e formare un vero gruppo partendo da lontano. Senti una particolare responsabilità con questi ulteriori incarichi, che ti vedranno come uno dei protagonisti della crescita di tanti ragazzi? Quali sono i valori che vorrai a tutti i costi trasmettere agli adolescenti?

“La società ha fatto una scelta giustissima a mio avviso. Il nostro modello si sta avvicinando molto a quello dei club spagnoli e questo porterà grossi benefici allo Sport Five in futuro. La responsabilità la sento, ma è questo che mi stimola. Un buon allenatore non può non trovare forza e ambizioni nelle sfide da intraprendere. Per quanto riguarda i valori, i miei ragazzi dovranno imparare cosa significa formare un gruppo, e rispettare il compagno e l'avversario. Dovranno diventare, insomma, dei campioni di vita, prima ancora che buoni giocatori.”

Un Morini che appare molto sicuro di sé, ma che sicuramente avrà bisogno di ragazzi motivati e disponibili perché solo così si potranno raggiungere, col tempo necessario, i traguardi prestabiliti.

Auguriamo un buon prosieguo di vacanze a Morini e a tutti i tifosi, che certamente saranno felici del fatto che “l’astinenza da Sport Five” stia volgendo al termine.

Commenti 

 
#1 FRANK 2010-08-19 03:00
Ah Moro,e le ragazze?!?!?
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