Sabato 26 Maggio 2012
   
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SPORT FIVE PUTIGNANO: UNA STORIA LUNGA 16 ANNI

torcida-rossoblu

Ad un mese di distanza dalla storica vittoria sul Casinò di Venezia, ripercorriamo le tappe fondamentali dello Sport Five Putignano.

La storia del calcio a 5 putignanese ha inizio nel lontano 1994, quando Massimo Sbiroli resta letteralmente rapito da questo sport e decide di entrare a farne parte in maniera importante, prendendo le redini dell’allora A.S. Grotte e cambiandone denominazione  e campo da gioco. La nuova società, composta interamente da amici, assume il nome di “C.S. La Quercia” e partecipa al campionato regionale di Serie C.

LE ORIGINI - Alla squadra sono sufficienti 2 campionati per cominciare a mietere successi, ottenendo la promozione in Serie B (allora non esisteva ancora la Serie A2) e quindi sfiorando già l’elite del futsal italiano sotto la guida tecnica di Napolitano e trascinata in campo da Massimo Monopoli, nomi che nella storia della società torneranno spesso.

Nel 1998 si decide di dare un’impostazione più seria alla società, alla quale viene nuovamente cambiato il nome nel definitivo Sport Five Putignano. In quegli anni la squadra conosce anche l’amarezza della retrocessione in C1, categoria dalla quale ha avuto inizio una storica rivalità sportiva con l’Us Polignano. Memorabile la finale playoff per la Serie B con il “tutto esaurito” attorno al campo retrostante il Palazzetto dello Sport. Dopo aver riconquistato la Serie B, lo Sport Five costruisce squadre via via più forti, puntando molto anche sull’Under 21 e tutto il settore giovanile. Tutti certamente ricorderanno il blocco tarantino formato dai fratelli Russo e Morrone (impressa nella mente resta la sua frase “at’ a perd!” rivolta ai giocatori del Modugno durante un match di Coppa Italia, con un freddo polare: Putignano sotto 1-8 in casa, Morrone suona la carica e ribalta il risultato col finale di 9-8!!!), Castagna, capitan Daresta, Stefano Loliva, Leo Mansueto, Angelo Giannotta, Leo Sabatelli e i giovani Plantamura, Ventrella, Sandro D’Aprile e Niccolò D’Ecclesiis assieme a tanti altri talenti locali come anche Chiaffarato e Dionisio Impedovo. In panchina siede anche Mastrocesare, proprio lui è l’allenatore nella stagione del ritorno in B, prima di lasciare il posto nuovamente a Napolitano coadiuvato da Gaetano Campanella.

2003/2005 - Tuttavia, Massimo Sbiroli e tutti i tifosi, ambiscono a palcoscenici più prestigiosi, così inizia la “Missione Serie A2”. Dal 2003, il sodalizio rossoblu apre le porte ai maestri di questo sport, ovvero i brasiliani. I primi verdeoro a vestire la maglia dello Sport Five sono Segundo e Rodrigo, che hanno regalato al pubblico giocate incredibili fino ad allora mai viste a Putignano. Ma il traguardo è ancora lontano, così gli oriundi diventano 5 nel 2004, con l’innesto di Sasà, Michel, Igor Poffo e Cassiano. La tanto agognata Serie A2 viene raggiunta nel 2005, giocando nella palestra della Stefano Da Putignano e il numero di brasiliani aumenta ancora con gli arrivi di Davì Rodrigues, Maoski, Favalli, Anderson e la meteora Adriano e con i locali D’Ecclesiis, Petrosillo e D’Aprile. Nella stessa stagione comincia anche un’altra storica rivalità, per qualche anno non solo (purtroppo) sportiva, quella con il Modugno, che nel campionato 2004/2005 finisce alle spalle dello Sport Five per 2 punti. Nella stessa stagione, lo Sport Five accede anche alla Final Four di Coppa Italia a Belluno, perdendo contro i padroni di casa in semifinale pur giocando una gran partita.

2006/2008 - In vista di una realtà ben diversa come la Serie A2, Massimo Sbiroli accoglie in società Sigi Sannazzaro e Pino Napoletano, in veste rispettivamente di Direttore Generale e Direttore Sportivo, oltre a migliorare ulteriormente la struttura societaria. Nella seconda serie nazionale, le partite devono essere giocate al chiuso, quindi lo Sport Five costruisce, a sue spese, un autentico gioiello come il PalaFive e cambia allenatore, via Napolitano arriva Gil Oliveira che porta con sé Rafa Moretto e arrivano l’argentino Cusenier tra i pali, Mittelman in difesa e Ronaldo Daga come pivot. Al suo primo anno in A2, lo Sport Five fa un’ottima figura arrivando ad un soffio dai playoff. Da segnalare anche la nascita della Torcida Rossoblu, un gruppo organizzato di tifosi che incita la squadra per tutti i 40 minuti, vero vanto a livello nazionale. Massimo Sbiroli comprende il potenziale della squadra e per la stagione successiva la affida ad un tecnico emergente come David Ceppi. Con il perugino, arrivano anche Fininho, Leo Padovan e Rafael Teixeira oltre alla costante presenza di Ivan Console, Gigi D’Ecclesiis, Daniele Giotta e altri under. Ma col nuovo campionato agli inizi, Massimo Sbiroli viene a mancare dopo una lunga ed incurabile malattia, lasciando la gestione della società ai suoi due fratelli Valerio e Francesco e a Sannazzaro e Napoletano. Nel corso della stagione, vanno via Anderson e Sandro D’Aprile, al loro posto arriva Tiago Daga. Viene raggiunta la qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia, persa nuovamente in semifinale contro il Cagliari per 4-2. A fine campionato, il Putignano fallisce l’obiettivo playoff e a pagare è l’allenatore. Ceppi viene esonerato, al suo posto torna a sedersi Corrado Napolitano.

2008/2009 - Napolitano porta con sé, come vice, Massimo Monopoli e Francesco Masi come preparatore atletico. In entrata ci sono Peres, Almir, Dias e Bruno Da Silva mentre salutano Cusenier, Favalli, Padovan, Mittelman e Dalena. Nel mercato di riparazione fanno le valigie i cugini Daga e le disfanno Clayton e Silveira.

La prima metà di stagione non è eccellente, ma nel girone di ritorno si mietono punti e risalgono posizioni, fino ad arrivare all’epica partita contro il Napoli Vesevo. Una vittoria del Putignano con 4 gol di scarto, garantirebbe la promozione diretta in Serie A1. L’avvicinamento non è dei migliori, Renato Peres si infortuna e salta il match, così come le sue riserve Console e Pagliarulo. Tra i pali, sin dal 1° minuto, si piazza Rafa Teixeira che para anche un rigore nel corso della partita. Una futsal magistrale quello giocato da Maoski e compagni, che si portano sul risultato di 7-3, ma ad 1’20’’ dalla sirena finale, Campano gela il pubblico di casa siglando il 7-4 finale che costringe lo Sport  Five a giocare i playoff senza energie fisiche né mentali. In quel giorno, tanti tifosi putignanesi hanno pianto, altri sembravano essersi “scottati” tanto da non voler più seguire la squadra, ma la passione del pubblico di Putignano è tanta.

2009/2010 - Ai nastri di partenza della stagione 2009/2010, oltre all’intera tifoseria, c’è Napolitano in panchina (primo allenatore riconfermato dallo Sport Five in A2), ci sono Bernardi, Cavalcante, Piffer e Jeferson. Vanno via Peres, Moretto, capitan Maoski e Teixeira. Nel mercato di riparazione arriverà anche Fabio Bachega. La società tenta la via del ripescaggio in A1, che però viene respinto in favore del Kaos Bologna e così lo Sport Five disputa da favorita il suo quarto campionato di A2. Tuttavia la stagione regolare non regala soddisfazioni, in particolare tra gennaio e febbraio, la squadra vive un momento di appannaggio tecnico e fisico che costa la panchina a Napolitano. Lo sostituisce il suo vice, Massimo Monopoli che, dopo un avvio disastroso in Coppa Italia, chiude il campionato al secondo posto e vince i playoff contro il Casinò di Venezia, conquistando la Serie A1 e realizzando il sogno di Massimo Sbiroli. Ma Monopoli ha anche il merito di aver valorizzato giovani come Console, Pagliarulo, D’Ecclesiis e Giagulli, dando loro la possibilità di esprimersi con un buon minutaggio anche in partite delicate. La stagione 2009/10 è storica anche per l’impresa dell’Under 21, che ferma la sua corsa agli ottavi di finale nazionali e con la convocazione in Nazionale di Massimiliano Giagulli. Anche la Juniores ha sfiorato l’impresa, cedendo solo ai rigori, nella finale di Coppa Puglia. Per non parlare dei tanti successi raggiunti dall’intera Scuola Calcio dello Sport Five Putignano.

E IL FUTURO? – La certezza è Massimo Monopoli in panchina. E’ di queste ore la firma del nuovo preparatore atletico, Rafael Cavenaghi, che preparerà al meglio i giocatori per la stagione a venire. Nel roster bisognerà tappare i buchi lasciati liberi da Bernardi, Bachega e Cavalcante. In uscita anche Giagulli. Sono arrivati i rinnovi di Pagliarulo e D’Ecclesiis. Dovrebbe anche essere ufficiale il tanto atteso arrivo di Johnny, bloccato lo scorso anno da problemi burocratici. Dopo l’affaire-Bragaglia, la società non lascia trapelare nulla, ma i nomi che si fanno sono quelli di Menini, Kuromoto, Pereira, Scarparo, Kakà, Barigelli, Angelini, Ricci, Lastrucci, Bonfin, Dalle Molle, Asquer, Caetano, Rod. Teixeira, Moreira e  Tilico. Ovviamente non arriveranno tutti o probabilmente non arriverà nessuno di quelli citati, i dirigenti non si sbilanciano per non incappare in brutte sorprese. Solo dal mese di luglio arriveranno conferme ufficiali.

OMAGGIO IN RICORDO DELLA PROMOZIONE IN SERIE A1

Commenti 

 
#1 +chetifoso 2010-06-17 15:11
brividi!
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