Sabato 26 Maggio 2012
   
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ACCUME STE ARRUVENAT U PAES VECCHIE DI PUTIGNANO

satira-la-voce-del-propagginante

Cari lettori
Oggi torniamo a parlare di un argomento che mi sta molto a cuore,
e cioè le condizioni del nostro centro storico che non ci fanno tanto onore.

De accumme ste arruvenat u paes vecchie, ame già parlat,
ma come sempre nessuno le ascolta sti bell scrialat.

Ribadisco ca i brott verà il centro storico n’da chess condizzion,
qualcuno intelligente l’era studià da na bella soluzion.

Quindi mi rivolgo per uso e non per costume,
al nostro caro sindaco che ha un’intelligenza fuori dal comune.

No! Non volevo dire che è molto capace e che sistemerà le cose, non fraintendiamo,
il sindaco ha un’intelligenza fuori dal comune, si,  fuori dal comune di Putignano.

Ce iedd i tott l’ammenestrazion capisceven addavir quachiccos,
nowue de gavetà a Putignan erm a sceie tott orgoglios.

O meglio de capeie capescien, nan sond iomm de fur,
solo che le loro meningi le spremono pe aggiustà schett i cazz lur.

Il centro storico bisogna rivalutarlo con una serie di movimenti,
che se ne parli ai nostri amministratori, te li buttano in mezzo nei denti.

Per primo bisognerebbe lua chedd pilomat ca pue d’awue cazz l’one assot,
invece di far incrementare le attività nel centro storico, 4 se ne so sciot.

Poi con giuste manovre si potrebbe incentivare la gente a investire,
ma prima di tutto il paese vecchio lo dobbiamo abbellire.

Per esempio i locali ca ston sop a chiangat,
se volete renderli appetibili i or ca l’aggiustat

Poi bisognerebbe levigare chedd chianghel zennat ca fascen addavir pietà,
così almeno da la gente con i bambini a farsi na passeggiat put turnà.

Sarebbe opportuno aprire il museo del palazzo del Balì,
ca da quand so nat ieje, non so cosa c’è in quel posto lì.

Da 36 anni de codd pust e vest schett fotografejie,
ma por ce stie e pir de crest, apretel u stess dec ieje.

Mi piacerebbe visitare sia le stanze restaurate,
e non disdegnerei nemmeno quelle scuffilate.

Ma spesso di quel posto ci dimentichiamo che le varie amministrazioni, nu sacch de solt one spennot,
ma se non lo aprono al pubblico, posso pensare o che nan one fatt nodd o che le opere si sond vennot.

Non mi meraviglierebbe sta cos a Putigan,
visto ca due ultememamend purtam na fam.

Lasciamo stare anche il teatro ca stie già in fase de ristrutturazion,
ed è già prevista per il 2512 l’effettiva innaugurazion.

Dopo aver sistemato il centro storico, il comune potrebbe anche pensare,
che qualche ufficio strategico proprio lì, lo potrebbe spostare.

Quello per tutta la gente sarebbe un forzato invito
ad ammirare le bellezze che i nostri avi hanno costruito.

Se put aprejie na post, la tesoreria, o l’assistenza social pe i setuazion chiu disagiat,
i tann i secor ca si ienghien a spezza, piazza Plebbiscito cu tott a chaiangat.

E alla fine si potrebbero creare delle belle manifestazioni,
da assegnare non sempre alle stesse associazioni.

Che prescindano dagli agganci politici del proprio presidente,
la manifestazione non si dovrebbe fare per il contributo ma per la gente.

Per far capire che anche il nostro centro storico put iess a l’altezz,
ma per il momento, rassegniamoci, confronto con gli altri paesi, u nust stie na schefezz.

Un avviso le fa comunque a tott quand,
fascet attenzion alla voce du prebbascenand.

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