Cari lettori.
Parliamo oggi del centro storico, il cuore del nostro paese,
lì sono piantate le radici di ogni Putignanese.
I nostri genitori, i nostri nonni, i nostri antenati,
quasi tutti nel centro storico sono nati.
Bisognerebbe avere rispetto per un luogo così,
la storia del nostro paese parte proprio da lì.
U paes vecchie l’erm a tenà accumm a na bombonir,
invesc quann tras ind, par de sta n’da nu candir.
Tand anne fa one fatt na bella restutturazion,
se...chedd ca fadegaren meritano…si ma cert buffetton.
Staven cert chianghel bell, bianch i levegat,
e le hanno sostituite cu cer pit ca son bell se…na bella cacat.
Cu chedd chiangele tott zennat, u sapet n’do paes vecchie ce capetesc?
Ca ce tras cu nu passeggin, mar San Pit vostro figlio vumuquesc.
Ce dopp u piccenn ste bun, so fatter i vostr,
purciè a chiangat codd a peggie pi giostr.
Pe sta cos il centro storico accusse u putet lassà,
invece di portare i bambini sulle montagne russe, purtatel dà.
Visto che in crisi tott stam,
almin quachi cosaredd a sparagnam.
Coloro che hanno creato Putignano, non avendo mezzi hanno realizzato una bellezza,
noi possediamo, il denaro, la tecnologia, la cultura ed abbiamo fatto una schifezza.
Ce a Putignan te fasc tott a chiangat,
ogni tanto ver na cas deroccat.
Spand a veraie accumme ston,
i fenistr cu tott i perton.
Ce te scaff chiu iend, i lass a chaiangat,
i mor di caser, i ver cu l’erv i tott n’giuruquat.
Dopp na reie ione se ve fasc do pass e Noscie, i nan n’ge ste penz,
tras n’do paes vecchie, iaze a cap i purtropp ver a defferenz.
Nowue e Nusciar i sfuttem ca tenen u quan sop o quapannon,
ma chedd almin u paes u tenen bun, sem nowue i mecchelon.
Attenzione però, l’amministrazione ha avuto una bella pensata,
hanno messo l’incentivo per abbellire tutta la chiancata.
Gli anni scorsi hanno tentato con il progetto borgo in fiore, nu succiss assecurat,
dopp n’anne però, tott i geranie sop e fenistr purtroppo so seccat.
Poi hanno dato l’incentivo perché i muri di bianco besognav allattà,
però i crestian non hanno potuto, purcè i pennalless so cumenzat a spelà.
Mo ci hanno riprovato con l’incentivo pe cangià i port di anticorodall,
ma la gente proprio u timb pe fa sti lavor, nan riesce ad acchiarl.
La colpa di certo non ie du crestian ca gavetescen n’do paes vecchie,
ie a chedd ca penzen sti cazz di incentivi, ca besogna terà i recchie.
Accumie se fasc un incentivo pe cambia i perton,
i dopp ce lisc le clausole, i solt na i put pigghià niscion.
“Tutti possono presentare domanda” o dett Recchia, l’assessor
“a patto che il redito annuo non superi i 16 mila euro, pe favor”
La domanda nasce spontanea: 16000 euro all’anno quand sond o mes?
Facciamo subito due conti…si…sono più o meno 1300 euro a famiglia Putignanes.
Ancora un'altra domanda si insinua nella mia mente,
se si lavora in due, sono la media di 650 euro al mese, praticamente.
Mettiamo che la suddetta coppia tin almin nu fegghie,
codd u stependie u lass prem co pegghie.
In una situazione del genere nel centro storico, è probabile ca si acchie chio di ion,
ma chedd ston accusse desperat ca feguramecie ce cazz n’giene freg de cangià u perton.
Abbellire il centro storico non può prescindere da quand ion pegghie o mes,
l’incentivo deve essere sfruttato por da codd ca stie chien de ternes.
Anche perché mettere nel centro storico finestre i perton chiu appropriat,
è interesse di tutto il paese, non di codd ca iend stie alloggiat.
Ce vin nu forestir a fars nu ger n’do paes vecchie, i ver chedd chianghel, i chedd perton,
ce si menat de moss, a colpa nan n’gia die o padron a cas, ma all’ammenestrazion.
Mettere dei limiti per abbellire un bene comune, ie na puttanat,
ie accumm ce a ion senza capedd, n’gie desc: “datt na pettenat”.
Se l’incentivo era per tutto il paese, pozz por capeie,
ma il centro storico è patrimonio di tutti, nan ie u meie.
Fascem n’esempie ca ion tin na maghen, i n’do paes vul aggerà
Chedd descen: “a strad i spasciat, ti diamo l’incentivo ce a vu aggiustà”
Ce codd però stie senza solt, in nan arrev a fen u mes,
rummanen i strad spasciat a nowue Putignanes.
Questa è la filosofia dei nostri amministratori, i l’esembie ie appropriat,
pe stu fatt allor i strad de Putignan rumman semb spasciat!
Comunque un avviso le fa semb a tott quand,
fascet attenzion alla voce du prebbascenand.
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TRADUZIONE IN ITALIANO
Cari lettori.
Parliamo oggi del centro storico, il cuore del nostro paese,
lì sono piantate le radici di ogni Putignanese.
I nostri genitori, i nostri nonni, i nostri antenati,
quasi tutti nel centro storico sono nati.
Bisognerebbe avere rispetto per un luogo così,
la storia del nostro paese parte proprio da lì.
Il paese vecchio, dovevamo tenerlo come le bomboniere,
invece quando entri dentro, sembra di stare in un cantiere.
Tanti anni fa hanno fatto na bella ristrutturazione,
si…quelli che lavorarono meritavano…si…ma certi cazzotti.
C’erano certe chianche belle, bianche e levigate,
e le hanno sostituite con certe pietre belle si…una bella cacata.
Con quelle chianche tutte sporgenti, lo sapete nel centro storico cosa vi può capitare?
che se entri con un passeggino, verso san Pietro vostro figlio potrebbe vomitare.
Se dopo il bambino sta bene, sono fatti vostri,
perché la chiancata quello la scambia per le giostre.
Per questo fatto il centro storico così lo potete lasciare,
invece di portare i bambini sulle montagne russe, là lo potete portare.
Visto che in crisi tutti stiamo,
almeno qual cosina la risparmiamo.
Coloro che hanno creato Putignano, non avendo mezzi hanno realizzato una bellezza,
noi possediamo, il denaro, la tecnologia, la cultura ed abbiamo fatto una schifezza.
Se a Putignano ti fai tutta la chiancata,
ogni tanto vedi una casa diroccata.
Ti spaventi a vedere come stanno,
le finestre con tutti i portoni.
Se ti ficchi più dentro e lasci la chiancata,
i muri delle case li vedi con l’erba e tutti i muri anneriti.
Dopo, un giorno, uno si va a fare due passi a Noci e non ci penza,
entra nel paese vecchio, alza la testa e purtroppo vede la differenza.
Noi ai Nocesi, li sfottiamo che c’hanno il cane sul capannone,
ma quelli almeno il paese lo tengono bene, siamo noi i fessi.
Attenzione però, l’amministrazione ha avuto una bella pensata,
hanno messo l’incentivo per abbellire tutta la chiancata.
Gli anni scorsi hanno tentato con il progetto borgo in fiore, un successo assicurato,
dopo un anno però, tutti i gerani sulle finestre purtroppo sono seccati.
Poi hanno dato l’incentivo perché i muri di bianco bisognava dipingere,
però le persone non hanno potuto, perché i pennelli hanno iniziato a spellare.
Mo ci hanno riprovato con l’incentivo per cambiare le porte di anticorodal ,
ma la gente proprio il tempo per fare questi lavori, non lo riesce a trovare.
La colpa di certo non è della persona che abita nel paese vecchio,
e a quelli che pensano a sti cavoli di incentivi che bisogna tirare le orecchie.
Com’è si fa un incentivo per cambiare i portoni,
e dopo se leggi le clausole, i soldi non li può prendere nessuno.
“Tutti possono presentare domanda” ha detto Recchia, l’assessore
“a patto che il redito annuo non superi i 16 mila euro, per favore”.
La domanda nasce spontanea: 16000 euro all’anno, quanto sono al mese?
Facciamo subito due conti…si…sono più o meno 1300 euro a famiglia Putignanese.
Ancora un'altra domanda si insinua nella mia mente,
se si lavora in due, sono la media di 650 euro al mese, praticamente.
Mettiamo che la suddetta coppia, ha almeno un figlio,
quello lo stipendio lo lascia prima che lo prende.
In una situazione del genere nel centro storico, è probabile che si trovi più di uno,
ma quelli stanno così disperati che figuriamoci se stanno pensando a cambiare il portone.
Abbellire il centro storico non può prescindere da quanto uno prende al mese,
l’incentivo deve essere sfruttato pure da quello che sta pieno di soldi.
Anche perché mettere nel centro storico finestre e portoni appropriati,
è interesse di tutto il paese, non di quello che dentro sta alloggiato.
Se viene un forestiere a farsi un giro nel centro storico, e vede quelle chianche e quei portoni,
se è caduto di faccia a terra, la colpa non gliela da al padrone di casa ma all’amministrazione.
Mettere dei limiti per abbellire un bene comune, è una puttanata,
è come se ad uno che non ha capelli, gli dici “datti una pettinata”.
Se l’incentivo era per tutto il paese, posso capire,
ma il centro storico è patrimonio di tutti, non è il mio.
Facciamo un esempio che uno ha una macchina e nel paese vuole girare,
quelli dicono: “la strada è rotta, ti diamo l’incentivo se la vuoi aggiustare”.
Se quello però sta senza soldi e non arriva alla fine del mese,
rimangono le strade rotte a noi Putignanesi.
Questa è la filosofia dei nostri amministratori,e l’esempio è appropriato,
per questo fatto allora le strade di Putignano restano sempre diroccate!
Comunque un avviso lo faro sempre a tutti quanti,
fate attenzione alla voce del propagginante.
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si si problemi più seri. ma se fate solo i fatti vostri...
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