Sabato 26 Maggio 2012
   
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I PUTIGNANESI: ''ACCUMME A NOWUE NAN STE NISCION''

satira-la-voce-del-propagginante

Cari lettori.
Oggi vi voglio parlare dei cittadini di Putignano,
brava gente, artisti e simpatici ci consideriamo.

I vir sta chiacchier ce lo dicono in tutto il mondo,
ca sem bun crestian, infondo ma molto in fondo.

Di noi dicono ca sem tirchie ma nan i vir sta cos,
noi non siamo tirchi, al massimo sem nu pecch parsimonios.

Sta cos se ca a putem accettà,
dett accusse par manghe na qualità.

Non c’è che dire le capacità non mancano ai Putignanesi,
abbiamo solo un grande difetto, quello di non essere coesi.

A Putignan la regola nommer ion,
i ca accumme a nowue nan ste niscion.

In ogni situazione, ion chiu brav de nowue nan l’acchiat,
por ce u meggie tra tott  nowue vul iess sparat.

Qualsiasi cosa vediamo, che sia una festa, o nu lavor,
c’e l’avessem fatt nowue, era veneie megghie de secor.

Se conosciamo qualcuno capace a fa na cosa aggraziat,
m’brem diciamo: “se…chedda cos menem lo cupiat”.

Se per caso incontriamo ion ca ne fasce deverteie,
n’ge spezzam i gamm dicendo: “cemen so chiu brav ieie”.

Se ci accorgiamo can u crestian ste iave succiss i ferton,
diciamo pieni di invidia “se…codd i nu n’drallazzon”.

Non siamo in grado di ammettere che una persona di noi è più capace,
e quindi sosteniamo che quello che fa è brutto, anche se ci piace.

Infatti a Putignan ce n’ge fascet cond, nan resest na società,
si parte sempre con buoni propositi, i se fenesc ad arragà.

Noi, il pensiero comune, non lo sappiamo accettare,
ogni Putignanese, con la propria testa vuole pensare.

Per carità questo è anche un pregio ca ne rend special,
basta guardare quello che succede n’de cumbagneie teatral.

Si creano gruppi teatrali ca megghie nan ston chioue,
i dopp nu par de cummedie berefatt, ognion se ne vie pi fatter soue.

Infatti a Putignan ston nu sacch de cumbagneie,
che ovviamente ognuno pensa: “a megghie ie a meie”.

Spesso ognuno sparl sop a l’alt, ma stu fatt i normal,
sarebbe troppo bello avere una concorrenza leal.

Tutti subiamo costi impressionanti, se uno spettacolo vogliamo organizzare,
se non fossimo così invidiosi l’uno dell’altro, incassi impressionanti dovevamo fare.

Cert ca due a Putignan sem addavir attev,
avastav ca tott n’zim fascemm na cuperatev.

Bisogna fare un passo indietro se in alto se vul zumbà,
potremmo fare grandi cose, ma ne vulem accundendà.

Questo è un esempio che vale pe tott cos a Putignan,
infatti anche nel lavoro spesso ne allundanam.

Avast ca nu Putignanes se m’bar nu mestir, codd ca ie,
m’brem se mett i dibbet n’gudd, i se iapre na pettie.

Per carità è giusto e chi lo fa non dovrebbe essere cretecat,
anche perché spesso ion se mett a cund soue purciè i sottopagat.

Coss nan ie nu problim schett du paes du carneval,
questa è una cattiva abitudine, dei meridional.

Ma il pericolo è che aprendo nu sacch de attività,
a tort da spart i semb chedd, i chiu niscion o puta mangià.

Na soluzion stie ce vulem guadagnà di chioue n’da stu paes,
mettemen n’zim, aprem na cos chi grann ed abbasciam i spes.

Ma stu proggett a Putignan put schett carajie,
infatti in ogni categoria nan se poten verajie.

Si ripercuote anche in politica, il nostro atteggiamento,
infatti a Putignano sono 40 anni che non mandiamo uno in parlamento.

Basta guardare il periodo delle elezioni, pe capeie stu fatt,
nelle altri paesi ston schett do candidat, a Putignano ne purtam quatt.

E torniamo sempre allo stesso discorso, ca nan sem capasce a iess coes,
nowue ne arragam a ce n’ie u megghie, i fatter dopp i fascen n’da l’alt paes.

E Noscie dopp, ca sond tott feghie a na can,
tenen u senator Fusillo, i u senator Putignan.

Siamo troppo strani qui a Putignano, i tu fatt i vir,
pur di non far vincere un concittadino, vutam e forestir.

Nowue sem bun schett a sapern lamendà,
ma le cose non cambiano, ce nan cangie a mendaletà.

Ce vulem con le nostre capacità, a l’alt paes l’abbusciuquam,
ma dobbiamo essere più uniti, se no i megghie ca ne scia cuquam.

Un avviso le fa comunque semb a tott quand,
fascet attenzion alla voce du prebbascenand.

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TRADUZIONE IN ITALIANO

Cari lettori.
Oggi vi voglio parlare dei cittadini di Putignano,
brava gente, artisti e simpatici ci consideriamo.

È vera questa chiacchiera, ce lo dicono in tutto il mondo,
che siamo buone persone, infondo ma molto in fondo.

Di noi dicono che siamo tirchi, ma non è vera questa cosa,
noi non siamo tirchi, al massimo siamo un po’ parsimoniosi.

Questa cosa la possiamo accettare,
detta così sembra quasi una qualità.

Non c’è che dire le capacità non mancano ai Putignanesi,
abbiamo solo un grande difetto, quello di non essere coesi.

A Putignano la regola numero uno,
è ce come noi non ci sta nessuno.

In ogni situazione, uno più bravo di noi non lo trovate,
anche se il migliore di noi vuole essere sparato.

Qualsiasi cosa vediamo, che sia una festa, o un lavoro,
se l'avessimo fatto noi, doveva venire meglio di sicuro.

Se conosciamo qualcuno capace a fare una cosa aggraziata,
subito diciamo: “se…quella cosa minimo l’ha copiata”.

Se per caso incontriamo uno che ci fa 
gli spezziamo le gambe dicendo “cammina, sono più bravo io”.

Se ci accorgiamo che una persona, sta vendo successo e fortuna,
diciamo pieni di invidia “se…quello è un imbroglione”.

Non siamo in grado di ammettere che una persona di noi è più capace,
e quindi sosteniamo che quello che fa è brutto, anche se ci piace.

Infatti a Putignano se ci fate caso, non resiste una società,
si parte sempre con buoni propositi, e si finisce a litigare.

Noi, il pensiero comune, non lo sappiamo accettare,
ogni Putignanese, con la propria testa vuole pensare.

Per carità questo è anche un pregio che ci rende speciali,
basta guardare quello che succede nelle compagnie teatrali.

Si creano gruppi teatrali che meglio non ce ne sono,
e dopo un paio di commedie carine, ognuno va per conto suo.

Infatti a Putignano ci sono un sacco di compagnie,
che ovviamente ognuno pensa: “la migliore è la mia”.

Spesso ognuno sparla sull’altrà, ma questo fatto è normale,
sarebbe troppo bello avere una concorrenza leale.

Tutti subiamo costi impressionanti, se uno spettacolo vogliamo organizzare,
se non fossimo così invidiosi l’uno dell’altro, incassi impressionanti dovevamo fare.

Certo che qui a Putignano, siamo davvero intelligenti,
bastava che tutti insieme, creassimo una cooperativa.

Bisogna fare un passo indietro se in alto si vuole saltare,
potremmo fare grandi cose, ma ci vogliamo accontentare.

Questo è un esempio che vale per tutto a Putignano,
infatti anche nel lavoro spesso ci allontaniamo.

Basta che un Putignanese, impara un mestiere, quello che è,
subito si mette i debiti addosso, e si apre un negozio.

Per carità è giusto e chi lo fa non dovrebbe essere criticato,
anche perché spesso uno si mette in proprio perché è sottopagato.

Questo non è un problema solo del paese del carnevale,
questa è una cattiva abitudine, di ogni meridionale.

Ma il pericolo è che aprendo un sacco di attività,
la torta da dividere è sempre quella, e più nessuno più mangerà.

Una soluzione sta se vogliamo guadagnare in questo paese,
mettiamoci insieme, apriamo una cosa più grande ed abbattiamo le spese.

Ma questo progetto a Putignano può solo cadere,
infatti in ogni categoria non si possono vedere.

Si ripercuote anche in politica, il nostro atteggiamento,
infatti a Putignano sono 40 anni che non mandiamo uno in parlamento.

Basta guardare il periodo delle elezioni, per capire questo fatto,
nelle altri paesi ci sono solo 2 candidati, a Putignano ne portiamo 4.

E torniamo sempre allo stesso discorso, che non siamo capaci ad essere coesi,
noi ci litighiamo a chi è il migliore, i fatti poi li fanno negli altri paesi.

A Noci dopo, che sono tutti figli ad una cagna (uniti),
hanno il senatore Fusillo, ed il senatore Putignano.

Siamo troppo strani qui a Putignano, è questo fatto è vero,
pur di non far vincere un concittadino, votiamo un forestiero.

Noi siamo bravi solo a lamentarci,
ma le cose non cambiano, se non cambia la mentalità.

Se vogliamo, con le nostre capacità, agli altri paesi li ricopriamo,
ma dobbiamo essere più uniti, se no è meglio se ci corichiamo.

Un avviso lo faccio comunque sempre a tutti quanti,
fate attenzione alla voce del propagginante.

 

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