Sabato 26 Maggio 2012
   
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TRAGEDIA A BARLETTA, RICORDO DELLE PARI OPPORTUNITÀ

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Riceviamo e pubblichiamo dalla Consulta Comunale per le Pari Opportunità, un messaggio in ricordo delle vittime della tragedia verificatasi a Barletta nei giorni scorsi.


La Consulta Comunale Per Le Pari Opportunità Di Putignano vuole esprimere dolore e indignazione per la tragedia di Barletta, che il nostro Presidente Napolitano ha definito inaccettabile. E lo vuole fare con un ricordo.

Antonella, Matilde, Tina, Giovanna

Quattro donne che volevano solo vivere meglio, avevano sogni e hanno trovato uno scantinato per riporre i propri desideri, donne vittime.

Quattro mura, sotto un edificio di tufo, che racchiudevano la voglia di lavorare nonostante tutto, dimenticando sicurezza e tutele, ma affidando a quello spazio soffocante le speranze di una vita migliore.

Quattro euro, ora dopo ora, contando alla fine della giornata quanto fosse stato possibile racimolare; e forse si ritenevano fortunate, perchè  avevano le ferie, la tredicesima, una parvenza di normalità.

E ogni giorno sicuramente sorridevano, si scambiavano battute, si raccontavano i loro sogni, la quotidianità faticosa di famiglia, figli, casa. E speravano,sognavano; vite normali, piccoli e sani desideri, che attraversavano, inconsapevoli e forzatamente complici, l'orrore del lavoro negato e del sommerso, respiravano l'aria malsana di quello scantinato depositario delle loro esistenze e, tragicamente, delle loro morti.

Maria, 14 anni, figlia dei titolari di quell'opificio invisibile a tutti, anche loro vittime e carnefici di questa storia terribile; Maria che non doveva trovarsi lì, uscita prima da scuola per mancanza di supplenti; sono rimasti intatti  il suo zaino e il suo diario, povera piccola Maria che non ha fatto in tempo a decidere quale sogno le appartenesse.

Vicine a noi perchè condizioni di lavoro “bestiale”, che toccano soprattutto i giovani e le donne, sono diffuse e sotto gli occhi di tutti, e non deve arrivare la tragedia per parlarne.

Tutte figlie di una Puglia bellissima e amara.

Diciamo loro addio, ma non dimentichiamo e soprattutto non cediamo alla rassegnazione.

La Consulta Pari Opportunità del Comune di Putignano

Commenti 

 
#12 lettore 2011-10-08 13:25
x Francesco, speriamo che arrivi quel tempo, ma non credo. A Termini Imerese il 31 dicembre la Fiat chiude
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#11 Francesc 2011-10-08 07:40
x lettore: arriverà presto il tempo di alzare la testa perchè ci sarà poco da perdere per tutti. Arriverà il tempo in cui gli operai a quelle domande risponderanno NO ed usciranno dalla stanza con un orgoglio da leone. Purtroppo con il ragionamento "tengo famiglia" non potremo che fare una brutta fine.
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#10 mi consenta 2011-10-07 19:42
scusate un'altra domanda altrettanto lecita:Ma avete mai visto,in Italia,qualcuno che controlla? in Italia è prassi che prima devono succedere le cose e poi trovare i colpevoli eventuali e considerando tutta la filiera dello scarica barile molto cara ai politici nazionali e locali. Credo che qualcuno abbia già dimenticato le tragedie dell'università dell'Aquila o la scuola elementare molisana dove sono morti 29 bambini e per ultima analisi riguardo ai controlli di ogni genere tenete sempre presente chi ci governa in Bananlandia tale Berlu.sconi, con tutti i suoi adepti anche se la concorrenza non è che sia molto meglio, ormai arci noto più per le sue performance sessuali a pagamento con prostitute minorenni e non che ci ha portati ad essere la vergogna mondiale...bene quello è lo stesso personaggio che 3 anni fa diceva che la crisi era nella nostra testa e che dovevamo spendere e adesso siamo un paese in bancarotta e qualcuno parla ancora di controlli....inoltre e finisco sempre riguardo ai controlli su strutture e operai in nero con conseguente evasione fiscale chissà perche molti politichicchi dell'ultim'ora hanno fatto tanto baccano per non far spostare la finanza,che tengo a ricordare è una istituzione atta,in Italia, al controllo soprattutto dei cinesi altrimenti quelle ragazze di Barletta non dovevano essere in quelle condizioni,in quanto pensano che è più possibile ammaliarli per coprire eventuali illeciti e chiudere 3 occhi ma sicuramente non per far rispettare la legge inoltre tutti con la bocca,escluso i lavoratori dipendenti solo perchè impossibilitati,siamo tutti per combattere l'evasione fiscale......come per i controlli
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#9 Ed io pago! 2011-10-07 16:05
Complimenti Leo55 hai rimesso il problema sul giusto binario, vedo che c'è ancora chi ragiona con la testa e non solo col cuore.
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#8 lettore 2011-10-07 14:10
mi dissocio completamente dal primo commento di ed io pago, sono morte 5 persone e indipendentemente da chi fossero e cosa facessero, per loro bisogna esprimere ripetto e cordoglio. Quella tragedia si poteva evitare se chi di dovere avesse svolto in pieno il suo compito. Poi in secondo piano il discorso lavoro nero fa riflettere molto. A proposito ieri un amico mi diceva che nell'azienda presso cui lavora sono andati quelli dell'ispettorato del lavoro, Si sono accomodati nell'ufficio dove si ricevono i pezzi grossi, chiamavano gli operai e chiedevano:
fai 6,40 ore di lavoro al giorno dal lunedì al sabatao?
Ti pagano?
ti danno busta paga?
prendi la tredicesima?
prendi la quattordicesima?
OVVIAMENTE GLI OPERAI PER NON PERDERE IL POSTO DI LAVORO RISPONDEVANO AFFERMATIVAMENTE, in realtà quattordicesima niente le ore di lavoro poi mai meno di 9 al giorno per arrivare a 12, ferie ne spettano 40 giorni e ne fanno 19. Ma che controlli di MERDA fate? Seduti alla poltrona a fare le domandine ai bambini, in mano a chi è l'ITALIA. Così vogliono sconfiggere il lavoro nero, l'evasione fiscale e la delinquenza? scia ZAPPAT U MAR
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#7 Francesc 2011-10-07 13:42
Se queste attività non rendono più come una volta e c'è bisogno del lavoro a nero o della schiavitù: CHIUDETE e fate altro.
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#6 Leo55 2011-10-07 12:52
Scusate una domanda lecita:" ma nessuno condanna fermamente chi era stato chiamato a controllare se ci fosse pericolo di crollo,e in maniera spudorata ha dichiarato che tutto fosse in ordine?", per questi "figuri" mi aspetto una chiara condanna penale e risarcitoria per i familiari di queste povere signore, specialmente per il funzionario dell'Ufficio Tecnico Comunale.Una preghiera per tutte loro.
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#5 piantina 2011-10-07 12:34
Comunque sono morte 5 Donne, Madri,Operaie, Lavoratrici in un locale che in modo inappropriato si utilizzava come Opificio (e non era un negozio!!!!!). Massimo cordoglio alle famiglie da parte mia.
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#4 Ed io pago! 2011-10-07 11:57
Se hai aperto un laboratorio ed hai comprato i macchinari a rate che devi pagare e le ricche aziende del nord ti danno prezzi miserabili hai due alternative, o chiudi e fallisci niente lavoro per nessuno o passi al sommerso e rischi pur di tirare avanti. La maggior parte del nero del sud è causato dallo sfruttamento del nord che hanno pronta la risposta, altrimenti vado all'estero.
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#3 Francesc 2011-10-07 10:26
Ed io pago, ma che dici? Cordoglio per tutte le vittime del lavoro: è una tragedia quotidiana a cui bisogna porre fine. Sciacallaggio è il tuo lagnisteo che vorrebbe ricordarci che oltre alle operaie a nero esistono anche i commercianti: lo sappiamo, tutti i lavoratori meritano rispetto.
Intanto sono morte 5 persone e proprio non ci riesco a immaginare i fantomatici negozietti che dici tu...
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#2 Ed io pago! 2011-10-07 08:50
Sciacallaggio puro, se al piano terra di quell'edificio ci fossero stati dei negozietti nessuno avrebbe parlato di cinque commercianti morti al lavoro per portare il pane casa. Avrebbero detto le cinque vittime del crollo. Oramai non conta quello che succede ma quello che si racconta.
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#1 piantina 2011-10-07 06:00
Onore alle Martiri di Barletta.
Ma anche a Putignano ci sono situazioni simili che speriamo non sfocino in tragedia. Sempre grande rispetto alle Donne Lavotrici, non sottomettetevi ai Padroni vigliacchi e sfuttatori.
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