Riceviamo e pubblichiamo. Come preannunciato nei giorni scorsi, i residenti del PL/5 hanno depositato lo scorso 25 agosto le nuove osservazioni, in opposizione a quanto è stato approvato nel Consiglio Comunale del 30 giugno 2011, in materia di Rigenerazione Urbana.
Premesso che :
- In data 30 giugno 2011, il Consiglio Comunale ha votato ed adottato l’intervento di “Rigenerazione Urbana” come descritto nei punti n. 6, 7 e 8 dell'ordine del giorno
- Tale intervento riguarda una prima “migrazione” di aree a Standards pregressi dai Piani di Lottizzazione della zona B1-comparti PL/5 e PL/7 verso la zona contigua l’ambito cimiteriale oggi sede dei capannoni adibiti alla realizzazione dei carri allegorici; e viceversa di una seconda “migrazione” di 18.000 mc di Edilizia Residenziale Sociale verso quelle aree a Standards pregressi dei comparti innanzi menzionati.
Con la presente i residenti, dei Piani di Lottizzazione della zona Bl-comparti PL/5 e PL/7 e zone limitrofe enunciano le relative osservazioni di seguito riportate:
Nel Programma integrato di rigenerazione urbana si evincono profonde incongruenze fra “gli obiettivi di riqualificazione urbana, inclusione sociale e sostenibilità ambientale” e “le soluzioni progettuali proposte”, oltre che una evidente violazione delle Norme Tecniche di Esecuzione del P.R.G. di Putignano, tanto che tale piano non sembra essere sempre teso alla riqualificazione.
Nelle premesse infatti leggiamo: “Sono altresì presenti importanti zone di nuova espansione che presentano tratti tipici di quelle aree sviluppatesi velocemente per soddisfare la domanda insediativa della città, senza che ciò fosse supportato da una complementare opera di sviluppo di aree destinate a soddisfacimento di esigenze della comunità degli abitanti attraverso luoghi di aggregazione e servizio. Infatti, la situazione di Putignano sembra presentare gravi problemi relativi alla gestione delle soste e alla mancanza di parcheggi utili ad ospitare il traffico veicolare sia della città sia in entrata”.
È proprio in quest’ottica che gli standard pregressi non possono essere delocalizzati in zone lontane da tali ambiti insediativi, come previsto dal programma in oggetto, che intende destinare ad ERS (alloggi sociali) “le aree destinate a standard pregressi per zone A e B del P.R.G. collocati in compartì definiti PL”. In tal modo infatti si incrementerebbe il disagio degli abitanti di queste nuove zone, che dovrebbero spostarsi in zone molto periferiche e molto lontane dai loro edifici (zona antistante al cimitero), per trovare parcheggio, aree a verde, attrezzature Indiche per i bimbi (che non potrebbero utilizzarle autonomamente) e altre utilità. ,
Come sarebbe difficoltoso anche per il traffico veicolare in entrata, sostare in una zona lontana dal centro abitato.
L'intento di "creare connessioni infrastrutturali fra i quartieri periferici, che vivono una situazione di isolamento, e nucleo cittadino" potrebbe trovare una valida risposta nella costruzione di nuove unità abitative con adeguati standard nelle zone comprese fra il quartiere di S. Pietro Piturno e il centro urbano, riducendo “l’isolamento” di questo quartiere, senza relegare le altre zone nuove, in uno stato di degrado a causa dell’eccesso di cementificazione e della mancanza di standard. Si è infatti convinti che per “ridurre il divario sociale che oggi differenzia fra loro i quartieri cittadini” si devono rivalutare i quartieri degradati e non aumentale. A livello di degradazione degli altri.
Infine, come si rileva dall’analisi fatta nelle stesse premesse del Programma, a Putignano si assiste a un inesorabile decremento demografico, che induce a far pensare che non esiste l’esigenza immediata di nuovi insediamenti abitativi, ma piuttosto la necessità di valorizzare quelli esistenti.
Si fa presente che nella progettazione di queste lottizzazioni (realizzate e a realizzarsi) sono stati utilizzati totalmente gli indici stabiliti dal P.R.G. e quindi lo stesso P.R.G. “esclude ogni possibilità di utilizzazione dell'area, interessata da un intervento preventivo, che, costituendo area di pertinenza degli edifici realizzati, resta vincolata alla non edificazione” (Articolo 4 delle Norme Tecniche di Esecuzione).
Inoltre, sempre nel suddetto articolo si legge che tale area: “indipendentemente da qualsiasi frazionamento o passaggio di proprietà, non potrà essere considerata nel computo di nuovi volumi da realizzare salvo nel caso di ricostruzione o di trasformazione degli edifici esistenti nei limiti consentiti dalle corrispondenti norme di piano”.
Per lo stesso articolo, non è ammesso il trasferimento di volume edificabile o di superficie utile per aree a diversa destinazione di zona e di uso o tra aree che non siano limitrofe.
Appare quindi evidente come i limiti imposti dal P.R.G. non siano rispettati dal programma integrato di rigenerazione urbana.
Si rappresenta, tra l’altro, che gli abitanti dei Piani di Lottizzazione 5 e 7 hanno già contribuito, al momento dell’acquisto dei loro immobili, alla realizzazione delle opere di urbanizzazione e quindi risulta poco chiara la procedura che consente al comune di spostare delle opere di urbanizzazione già destinate a questa zona.
Si sottolinea che allo stato attuale gli abitanti della zona hanno già difficoltà di parcheggio, nonostante la zona non sia ancora completamente abitata, che mancano idonee aree attrezzate per lo svolgimento delle attività Indiche dei bambini e che sono assenti aree di intrattenimento per persone anziane.
Negli approfondimenti al P.R.G. si prevedeva invece che nei nuovi Piani di Lottizzazione fossero reperiti ulteriori standard per compensare la carenza presente nelle zone limitrofe.
Si chiede pertanto la revisione del progetto “Programma integrato di rigenerazione urbana” con collocazione del sito destinato ad edificazione di Edilizia Residenziale Sociale, presso aree innanzi mensionate, a ridosso del centro urbano.
Inoltre con la presente, entrambi i PL innanzi mensionati, chiedono che siano ultimate le opere di urbanizzazione primarie e secondarie come previsto dalle convenzioni sottoscritte tra l’amministrazione comunale e i lottizzanti.
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