Sabato 26 Maggio 2012
   
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OBBLIGO DI CHIUSURA DEI NEGOZI IL 24 E IL 25 APRILE

negozi-aperti

L’ASSITER - CONFCOMMERCIO informa gli esercenti il commercio e tutta la cittadinanza, che in ottemperanza all’ordinanza sindacale n. 44 del 30/11/2010, nella settimana dal 18 al 23 aprile, viene data facoltà di sospendere il turno di riposo infrasettimanale, a tutti gli esercizi commerciali.

Altresì si ricorda che nelle giornate del domenica 24 e lunedì 25 aprile, vi è l’obbligo di osservare la chiusura degli stessi per tutta la giornata.

Per quanto riguarda solo i pubblici esercizi (bar, ristoranti e simili), essi potranno sospendere il turno di riposo infrasettimanale, nella Settimana Santa (18-25 Aprile).

Commenti 

 
#9 pappo 2011-04-18 05:43
@ tifoso:
vieni qui a sfogarti? brucia anche a te??
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#8 lazanzara 2011-04-17 22:18
x pappo: se non si OBBLIGA a chiudere, chi gestisce personalmente i negozi è costretto al sacrificio x non perdere clienti. Chi invece può permettersi i dipendenti disposti a lavorare x fare un po' di soldi, se ne sta a casuccia a mangiare... ti sembra giusto? non è poca voglia di lavorare, ma giustizia sociale
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#7 Tifoso! 2011-04-17 18:05
Pappo colpisci ancora! vai vai vai!
produci-consuma-crepa.
G.L.F.
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#6 pappo 2011-04-16 11:47
perchè, per "... . Le paste portate al pranzo domenicale della mamma hanno..." bisogna aspettare la domenica o la chiusura dei negozi? IO ci vado comunque anche con i negozi aperti e senza aspettare la domenica.
Con i negozi chiusi uno, due o tre giorni, non cambia l avita a nessuno, quel che da fastidio è l'obbligo alla chiusura!
l'ha capet o no? l'è scrett por!!
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#5 Talking Head 2011-04-16 11:22
sono d'accordo con la chiusura così si arriva più facilmente alla fine del mese.
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#4 Antonio Nebbia 2011-04-16 08:17
Il tempo che passa e la sua scansione sono fatti anche di rituali. Rendere tutte le giornate "uguali" e "normali", con negozi aperti, traffico, nevrosi, significa non creare più interruzioni nel flusso della nostra quotidiana esistenza. Significa anche stravolgere i nostri bioritmi, non necessariamente quelli naturali che invece rispondono a ritmi di sonno/veglia, ma soprattutto quelli culturali e delle consuetudini sociali.
Le campane hanno una loro suggestione la domenica mattina, non il martedì pomeriggio. Le paste portate al pranzo domenicale della mamma hanno un senso solo nel giorno di festa. Viviamo questa frenesia da acquisti, da consumismo, come se non si potesse sopravvivere per due giorni di seguito con le sovrabbondanti riserve alimentari che abbiamo in casa. Ed è anche un fatto di rispetto per i negozianti ma soprattutto per i loro dipendenti, che possono essere anche sovrapagati (dico in astratto) ma il tempo libero - ed il tempo ritrovato - non sono valori a cui si può dare un prezzo.
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#3 pappo 2011-04-15 19:25
non capisco il perchè di "OBBLIGARE"!
Se uno vuole, vuoi perchè non ha dove andare, vuoi perchè ha bisogno, perchè non può tenere aperto? per colpa di chi non ha voglia di lavorare ne devono pagare le conseguenze chi ha voglia di lavorare e i cittadini!!!
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#2 GIPPI 2011-04-15 10:38
CNZPZZ...MaGàri....
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#1 cnzpzz 2011-04-15 07:23
peccato!! unici giorni in cui potersi dedicare ad un pò di acquisti...anche se...effettivamente se è festa per me lo è per tutti!!!
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