Riceviamo e pubblichiamo.
Scrivo a codesta redazione, per smentire alcune affermazioni pubblicate, inerenti a un comunicato fattovi pervenire dall’associazione vivilastrada.it e in particolare un trafiletto riportato dal Presidente Longano che dice: “Vivilastrada.it è sempre pronta a tendere la mano verso i familiari delle vittime della strada e sempre pronta a stringersi a coloro che chiedono un consiglio.”
Da familiare vittima della strada, avendo subito di persona la perdita di un figlio, mi sento offeso dalle provocazioni lanciate nell'articolo dal presidente Longano. In passato ho sostenuto l’opera di divulgazione alla sicurezza stradale di quest’associazione e abbiamo dato volentieri e con piacere la nostra testimonianza per quello che ci è accaduto, portare un messaggio nelle scuole è più che giusto fine.
Per quanto a consigli, delicatezza, comprensione e capire i problemi e il dolore di un familiare vittima della strada, questa associazione è ben lontana dall’adoperarsi per questi obbiettivi, in quanto per futili motivi io e la mia famiglia siamo stati insultati in modo a dir poco umiliante, dal sig. Coladonato in primis e in seguito dal presidente stesso Longano, avendo addirittura eliminato dal proprio sito internet a causa di questi dissapori, il ricordo di mio figlio Roberto e questo mi è dispiaciuto.
Un familiare vittima della strada può essere sostenuto e compreso solo da un'altro che ha passato la stessa sorte. Non ci si può fregiare di un titolo, di un riconoscimento che non vi appartiene, la sicurezza stradale è una cosa e, fa bene a ricordare, sempre nell’articolo in questione, “L’obbiettivo unico di vivilastrada.it è quello di sensibilizzare per ridurre il numero delle vittime della strada” , sostenere le famiglie vittime della strada è un'altra cosa (neanche uno psicologo riesce in questo), in quanto i componenti di questa associazione non sono direttamente vittime lese e tantomeno degli psicologi che possono capire e aiutare chi si trova in queste situazioni. Per correttezza e serietà ho ritenuto opportuno smentire le dichiarazioni fatte dal presidente Longano, che ci ha voltato le spalle, piuttosto che tenderci una mano, non avendo neanche interesse a delle scuse.
Io insieme con altri familiari vittime della strada, proprio per andare incontro alle esigenze che colpiscono una famiglia vittima della strada, dopo questi gravi eventi , abbiamo creato l’associazione Nazionale Gruppi uniti tutela e giustizia per le vittime della strada (A.G.U.V.S.) , che è vicina in tutto ai familiari vittime della strada, con vari tipi di assistenza e supporto, ma soprattutto da noi, perché questo è un dolore difficile da superare, che ci ha marchiati a vita e mai nessuno può capire, se non, solo chi ci è già passato e per questo non serve nessun titolo.
A questo punto dico solo, ognuno per la sua strada, questa situazione offensiva nei nostri confronti , si è dilungata per troppo tempo, avendo gravemente infierito su uno stato d’animo già compromesso dalla vicenda che ci ha colpito e non intendiamo ricevere altre provocazioni a riguardo, che offendono non solo noi, ma anche altri familiari vittime della strada, che confidano in un possibile ma alquanto insperato aiuto, ma soprattutto alla memoria di mio figlio.
Penso di terminare qui questa incresciosa vicenda. Confido nel buon senso, nella buona educazione e nella qualità di vivilastrada.it e del presidente Longano. Le scuse sono ben accette.
Mariano Belviso
La Redazione di PutignanoWeb.it, evidenziando la propria stima e il rispetto nei confronti dell’operato di tutti i soci di Vivi la Strada. it, intende ricordare la sua estraneità alle “accuse” rivolte da Mariano Belviso.
Siamo convinti che le incomprensioni non si dovrebbero rendere pubbliche, ma si dovrebbero risolvere tra persone civili, senza infangare l’attività di un’associazione no-profit e di tutte le associazioni che operano per sensibilizzare la cultura stradale. Infine, non crediamo giusto coinvolgere in una “rivalità personale”, le forze dell’ordine e i tutti professionisti che collaborano con l’associazione putignanese no-profit.
Cogliamo l'occasione, per rendere noto la nostra disponibilità a pubblicare un'eventuale replica dell'associazione Vivi la Strada. it!
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Commenti
Se qualcuno ha colpe o meno questo non deve deciderlo lei, pensi alle sue di colpe perchè se parla così è solo perchè non ha avuto la mia stessa fortuna di conoscere una persona tanto buona ed educata come lo è il presidente Longano ed io parlo perchè ha fatto molto per me in un momento tanto difficile quindi se qualcuno deve stabilire se queste colpe ci sono o meno non sono nè io nè tanto meno lei nè nessun'altro...ci sarà il momento dove tutti arriveremo difronte a chi ha il potere di giudicare...lei non è uno di quelli.
La saluto
La saluto ancora
Alcune redazioni hanno preso le distanze e non hanno ritenuto opportuno
pubblicare la smentita che ho inviato. Per dovere e serietà, ritengo che è
stato negato il diritto di replica. Non è giusto nei confronti di chi legge,
avere delle informazioni distorte, specialmente in questi casi che sono
coinvolti dei familiari vittime della strada, appoggiando chi ha scritto delle
affermazioni non vere per avere consensi carpendo, in questi casi la fragilità
altrui. Mi sento offeso, innanzitutto da familiare vittima della strada e poi
da vicepresidente dell'ASSOCIAZIONE A.G.U.V.S. , che è nata per questi
propositi, tutelare le vittime della strada. Ritengo che ognuno deve occupare i
ruoli che gli competono. Vivilastrada fà solo sicurezza stradale (forse), ed è
bene che si occupi solo di quello. Ritorno a dire che sono stato personalmente
oltraggiato, offeso e reso oggetto di insulti da parte di alcuni componenti di
questa associazione. Non avendo ancora oggi ricevuto dei chiarimenti e delle
scuse dai diretti interessati, per porre fine a questa commedia, nascondendosi
dietro la codardia e dietro il vostro appoggio, che per dovere anche morale
dovreste essere neutrali, tutta questa vicenda avrà un seguito, non finisce qui
!! Credo a questo punto che dovreste trarre delle conclusioni a riguardo, chi
state coprendo ! Sarei un pazzo a fare tutto questo, se non fosse vero niente.
Sò che il signor Coladonato collabora con voi, potete riferire tutto, io non
mi sono nascosto è bene che si faccia avanti con delle scuse ufficiali. Lo
avrebbe dovuto fare già da tempo, ma ha tirato troppo la corda e vedere certe
cose scritte, hanno portato alla luce questi rancori personali, che io per
primo dico, che sarebbero stati risolti in privato, ora ne paga le
conseguenze, riferitegli pure, che chi mi sta vicino non lo fa per compassione
e non sono rimasto da solo, al contrario, ho allontanato io chi minacciava la
nostra famiglia.
Mariano Belviso
La saluto cosa che lei non ha mai fatto nei suoi commenti
accusato? ma ci rendiamo conto?
se c'è un processo e si parla di "interferenze di parte"...bhè allora chiamiamo il giudice...ma di che cosa state parlando? qui nessuno ha ucciso nessuno e poi non chiedono scusa le persone che fanno davvero torti gravi...
vabbè fate voi...non mi interessa
ma perchè non vi incontrate per un caffè o continuate a battibeccare tramita mail?