Sabato 26 Maggio 2012
   
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GDF: SCIOPERO DELLA FAME PER IL MARESCIALLO SCATIGNO

Tenenza_GdF_Putignano

Pasqual Scatigno, maresciallo aiutante presso la Tenenza della Guardia di Finanza di Putignano, ha comunicato, attraverso una nota inviata al sito ficiesse.it, di essere in sciopero della fame da ben otto giorni per protestare contro l’impossibilità di essere ricevuto dai Comandanti superiori, nonostante ben 12 domande di conferimento.

Una situazione insostenibile iniziata da alcuni contrasti di opinioni su questioni operative di polizia tributaria e giudiziaria e continuata con denunce e procedimenti disciplinari.

LETTERA DEL MARESCIALLO AIUTANTE PASCAL SCATIGNO
DELLA GUARDIA DI FINANZA DI PUTIGNANO

Spett/le Associazione Ficiesse,

Mi chiamo Pascal Scatigno, ho 48 anni, sono un maresciallo aiutante della Guardia di Finanza, arruolatomi nel mese di gennaio 1982. Svolgo servizio presso la Tenenza di Putignano, in provincia di Bari.

Ho deciso di fare lo sciopero della fame. Ho iniziato un digiuno completo da sette giorni (oggi è l’ottavo), mi limito esclusivamente ad idratarmi con acqua e tè ed ho già perso sette chili. Ora cerco di spiegarvi i motivi di questa mia decisione.

Ho sempre lavorato con dedizione, riscuotendo la stima di tutti, di ogni grado. Poi vi fu una parentesi, dieci anni fa, quando mi scontrai con un superiore che mi aveva ordinato (verbalmente) di impostare, in un modo che non condividevo, un controllo fiscale che mi era stato affidato. Ometto di esporre i particolari delle conseguenze a cui andai incontro a seguito della mia decisione, anche perché, ormai, sono passati molti anni ed è quindi acqua passata.

Poco più di due anni fa ho avuto altri contrasti con alcuni miei superiori diretti, perché a seguito di accertamenti fiscali ed indagini che stavo eseguendo unitamente ad un altro collega ho ritenuto di dover inviare una comunicazione all’Autorità Giudiziaria competente e, laddove la Magistratura lo avesse autorizzato, continuare gli accertamenti in corso. La veridicità di tali mie affermazioni e di quelle a seguire sono ovviamente comprovate da numerosissimi documenti.

Successivamente si sono verificate altre diversità di opinioni con superiori gerarchici, sempre in ordine ad attività operative di natura tributaria, per alcune delle quali c’è anche corrispondenza agli atti dei Comandi.

In questi ultimi anni sono stato segnalato decine e decine di volte, per i motivi più svariati, sia alla Procura Ordinaria della Repubblica di Bari che a quella Militare di Napoli. Tutte segnalazioni prontamente archiviate. Tanto per citare alcuni esempi:

  • sono stato denunciato dai miei superiori per ben due volte per minacce ed ingiurie. Risultato: assolto in sede di udienza preliminare perché il fatto non sussiste.
  • Sono stato segnalato per aver presentato istanza di conferimento con i miei superiori: archiviazione immediata.
  • Sono stato segnalato alle suddette Autorità Giudiziarie per aver consegnato un provvedimento medico-legale rilasciatomi dal Dirigente il Servizio Sanitario della Guardia di Finanza di Bari senza la “diagnosi” al primo ufficiale della linea gerarchica. Risultato: archiviazione immediata.
  • Per lo stesso motivo sono stato anche sanzionato disciplinarmente con due giorni di consegna perché con tale comportamento avevo, a dire dell’ufficiale, ostacolato la pronta trascrizione della diagnosi sul mio foglio matricolare.

Sono stato descritto da alcuni miei superiori diretti, anche a mezzo di relazioni scritte, indirizzate alla Superiore Gerarchia, con frasi tipo: “Il comportamento del mar.a. Scatigno in servizio non solo è diverso da quello di tutti gli altri militari, ma addirittura connotato da atteggiamenti indisponenti, arroganti, provocatori, non consoni allo status di militare.”

Ho presentato ricorso al Garante della privacy, il quale, nel richiamare le vigenti normative che prevedono a partire dal 1° gennaio 2009 il divieto di trascrizione delle diagnosi sui fogli matricolari dei militari del Corpo, ha ordinato all’Amministrazione la cancellazione di tutte le diagnosi a partire da quella data condannandola al pagamento delle spese del ricorso. Nonostante la decisione del Garante, il Comando si è rifiutato di annullare la sanzione disciplinare in regime di autotutela come da me richiesto.

Quindi, mi è stata inflitta un’ulteriore sanzione disciplinare di due giorni per altri motivi che a me sembrano pretestuosi. Mi sono stati assegnati compiti esorbitanti con la pretesa che li ultimassi in tempi brevissimi e, quindi, impossibili. Poi vi è stato il demansionamento, l'isolamento, controlli esasperati, minacce, rifiuti di anticipazione di spese legali, tentativo di farmi riformare contro la mia volontà per insanità mentale (quasi riuscito), ecc…

Fino ad oggi ho presentato dodici istanze di conferimento con i miei superiori, senza ricevere alcun riscontro. Ho cercato inutilmente di conferire con il Comandante Provinciale di Bari recandomi personalmente presso la sede del suo Comando, per gravi ed urgenti motivi, ai sensi dell’art. 39 del Regolamento di Disciplina Militare, ma un suo attendente mi ha gentilmente accompagnato fuori dalla porta d’ingresso.

Ho presentato istanza di anticipazione delle spese legali per il procedimento penale instauratosi a mio carico per presunte minacce ed ingiurie ad un mio superiore diretto ma, nonostante l’assoluzione con formula piena perché il fatto non sussiste, mi è stata rigettata.

Ho già dato incarico ad un legale di fiducia di valutare ogni azione legale da intraprendere e ho iniziato lo sciopero della fame. Cos’altro mi rimane da fare?

Anticipatamente ringrazio per l’attenzione che sinora mi avete dimostrato. Con la speranza che la diffusione delle mie vicissitudini possa sensibilizzare i vertici della nostra Amministrazione affinché non si verifichino più in futuro altri casi simili.

Distinti saluti.
Putignano, 17 settembre 2010

Pasqual Scatigno

 

Commenti 

 
#19 Giuseppe 2010-09-26 01:09
NELLE AMMINISTRAZIONI DELLO STATO CI SONO DEGLI EQUILIBRI (CHI E' SERIO ALCUNE VOLTE HA DELE SERIE DIFFICOLTà) CHE MAI NESSUNO DEVE PERMETTERSI DI METTERE IN PERICOLO. CHI LO FA, E CREDO IL MAR. SCATIGNO SIA UNO DI QUESTI, SI SCONTRA CONTRO UN MURO, CONTRO L'ARROGANZA DI CHI SI FA FORTE DELLE STELLETTE SULLE SPALLINE. GLI SCHEMI E LE ORGANIZZAZIONI MILITARI SERVONO E HANNO UN SOLO OBIETTIVO: FAR RIMANERE NEL SILENZIO LA TRUPPA OVVERO CHI RELAMENTE OPERA SUL CVAMPO. PER IL SIGNORE CHE COMMENTA CON VAI A LAVORARE GLI VORREI DIRE CHE CHI FA I CONTROLLI FISCALI GUADAGNA 1.500 EURO AL MESE, CON RESPONSABILITà NON INDIFFERENTI, CONFRONTANDOSI, CON L'OBBLIGO DI SERIETA', CON COMMERCIALISTI E IMPRENDITORI CHE QUEI SOLDI LI GUADAGNANO (SPESSE VOLTE EVADENDO LE TASSE) ANCHE IN MEZZA GIORNATA. COMMENTO INGRATO E PERNICIOSO! CAPITO? 1.500 EURO AL MESE! ALTRO CHE SEI ORE E LA PREPARAZIONE PROFESSIONALE CHE SI COSTRUISCE SOPRATTUTTO NEL TEMPO LIBERO DOVE LA METTI?? ED I LIBRI ACQUISTATI CON I SOLDI PROPRI? ALTRO CHE.. PRIMA DI FARE CERTE AFFERMAZIONI OCCORRE INFORMARSI (UN EX FIAMMA GIALLA)
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#18 Pascal Scatigno 2010-09-22 23:43
E' più che giusto che ognuno possa esprimere le proprie idee, anche se discordanti con quella degli altri. Da parte mia volevo aggiungere che non ho mai pensato di essere un "diverso" o un "santo". Semplicemente vorrei continuare a lavorare in santa pace, fare il mio dovere senza però dover scendere a compromessi. Vi sono state fortissime divergenze con i miei superiori e non vi è stata possibilità di appianare la situazione perché la superiore gerarchia si è rifiutata di ricevermi. Chiedo di conferire, atteso che è un mio diritto, direttamente con i vertici della Guardia di Finanza. Non credo di chiedere la luna. Ringrazio di nuovo tutti voi
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#17 michele 1 2010-09-22 17:53
E' impensabile che un cittadino italiano che si rispetti, abbia il coraggio di fare certe insinuazioni vergognose nei confronti di un Uomo, e forse padre di famiglia, che rischia tutti i giorni la vita per lo Stato.
Il soggetto che ha fatto il commento è la dimostrazione della più assurda intolleranza ed arroganza tipica di un presuntuoso ed ingorante, che parla senza avere cognizioni di causa e senza conoscere il duro mondo dei militari italiani.
Maresciallo, mi auguro che lei risolva presto i suoi problemi, e che altri nelle sue stesse condizioni prendano ad esempio la sua tenacia ed il suo rispetto delle regole.
Un caro augurio di cuore
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#16 danilo 2010-09-22 17:07
ma per favore....non faccia la parte dell'angioletto!!! voglio proprio vedere che tutti ce l'hanno con le i in questo mondo senza alcun motivo...non mi sembra possibile...si concentri sul suo lavoro....
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#15 Leo55 2010-09-22 16:40
Credo sia arrivato il momento di far intervenire le autorità sanitarie affinchè il Maresciallo non si faccia male,dopo si valuteranno le responsabilità, ma prima è dovere di chi ha il comando di far smettere questa iniziativa e tutelare la salute.
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#14 Pascal Scatigno 2010-09-22 14:37
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#13 Pascal Scatigno 2010-09-22 14:36
Vorrei innanzi tutto ringraziarvi per le attestazioni di solidarietà che mi confortano moltissimo. Mi fa piacere constatare che vi è tantissima gente che condivide con me i valori della lealtà, dell'onestà e della giustizia. Oggi è il 12° giorno di digiuno, ho già perso 9 kg. ma sto bene e proseguirò a oltranza fin quando non sarà ricevuto dai vertici della Guardia di Finanza. E' un mio diritto garantito per legge (Regolamento di Disciplina Militare). Maggior democrazia e trasparenza all'interno dei Corpi militari è una garanzia a vantaggio non solo dei militari, ma di tutta la comunità. Pascal
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#12 ale 2010-09-21 18:02
Forza Pasqual mangia alla faccia loro non meritano che rischi la vita per loro!!!!!!Mangia mangia come nella tua carriera NON HAI MAI FATTO!!!!!
Viva la legalità non uno ma dieci cento mille milioni di PASQUAL SCATIGNO!!!
Gingisca 6 un povero uomo mi fai pena.
Abbasso la G.d.F. la cosa più triste è kissa quanti casi ci sono è nessuno x paura fa nulla KE SKIFO.
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#11 helios88 2010-09-21 01:23
se il racconto fa davvero fede alla realtà,come credo,sono solidale col maresciallo! del resto se un maresciallo aiutante con ltre 20 anni di onorato serviziosi vede costretto ad atti così plateali evidentemente c'è qualcosa ke nn va nel rapporto con i suoi diretti superiori ke dovrebbero tutelarlo invece di metterlo nei guai. classico comportamento da mpersona mediocre. Gingisca... fai un favore, evita certi commenti perkè faresti una figura migliore. se nn sai,nn parlare.
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#10 MichAEL 2010-09-20 23:30
GinGisca ma per scrivere ste caz... alle 08.59 sei uno di quelli che non fa un ... dalla mattina alla sera e rosichi o sei solo il solito ruba stipendio da ufficio che si collega e non lavora.
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#9 .... 2010-09-20 19:16
Negli ambienti militari dilaga un'ignoranza tale che porta a situazioni come questa. Poveri noi!! Putroppo il Maresciallo Scatigno si sará scontrato con un suo superiore cosí ignorante e ben coperto da qualche "buono sponsor" da pensar bene di fargliela pagare in qualche modo. E' assurdo come un maresciallo aiutante (n.b.: il grado piú alto nella categoria dei sotto-ufficiali) debba arrivare a questo per essere preso in considerazione. Solidarietá al maresciallo.
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#8 x ginginsca 2010-09-20 18:18
Non ci sono parole...Povero ginginsca...fai veramente pena....................D'altronde che cosa ci si può aspettare da uno che si presenta come GINGINSCA...
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#7 effe 2010-09-20 18:07
Vergognoso che accadano queste cose all' interno della Guardia di Finanza, un corpo militare dello stato per lo stato.
Io leggo fra le righe di questa vicenda qualcosa che non mi piace molto...non vorrei che il maresciallo Scatigno abbia pagato e stia ancora pagando le conseguenze di un modo di operare pulito, equo e rispettoso del principio per cui la legge è uguale per tutti...andando, in ossequio al suo ruolo e ai compiti della GdF, a "rompere le scatole" a qualche "protetto".
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#6 io sono google 2010-09-20 17:38
gingisca vergognati, le tue parole sono una offesa alla lealtà e alla legalità..
ti sei rivelato il solito italiano ignorante e mafioso....
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#5 pippo 2010-09-20 12:58
gengisca ! ... dalle 7 la mattina alle 7 la sera ... il pezzo di pane ... le 6 ore di lavoro ... coraggio di lamentarsi ... andate a prendere un pò i delinquenti.

In due righe 5 luoghi comuni !
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#4 Carlo76 2010-09-20 00:06
ginginsca sei un i****a.solidarietà al Maresciallo Scatigno e a tutti coloro che fanno il loro lavoro con zelo anche davanti agli abusi di potere quotidiani che siamo costretti a subire! Non bisogna scendere a compromessi e già avremo fatto qualcosa di positivo per civilizzare la nostra ormai rude e primitiva società.
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#3 Marisa Fulvio 2010-09-19 23:55
Se la realtà è conforme al racconto,come io credo, onore e merito al maresciallo Pasqual Scatigno per la lezione che ci impartisce di lealtà, onestà, correttezza, incorruttibilità; pur sapendo di pagare un conto molto salato che sicuramente ne risente la propria salute e la sua famiglia. Forza, gli integerrimi sono dalla sua parte.
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#2 mah 2010-09-19 15:16
Solidarietà per il Maresciallo.

p.s.: Il commento di ginginsca è di una bassezza unica
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#1 GINGINSCA 2010-09-19 11:59
Ma pensate a lavorare,ke c'è ki parte la mattina alle 7 e torna la sera alle 7 per portare un pezzettino di pane a casa......loro fanno le solite 6 ore di lavoro.....e hanno anke il coraggio di lamentarsi.....andate a prendere un pò di delinquenti.......
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