L’incontro, moderato dal prof. Natile, ha visto la partecipazione di Gugliemo Minervini, assessore alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva della Regione Puglia, del sindaco Gianvincenzo Angelini De Miccolis, Nicola Recchia assessore all’urbanistica, dell’ingegnere Adele Celino e dell’architetto Maritè Cuonzo del Politecnico di Bari.
Minervini si è impegnato a far capire ai presenti l’importanza della partecipazione dei cittadini nella politica: “Stiamo cercando di far cambiare la vecchia politica, con la partecipazione del cittadino che permette di dare la sua opinione e non fare solamente lo spettatore ed esprimere soltanto il suo voto. Infatti, le cose stanno cominciando a cambiare, anche merito della consapevolezza degli amministratori che dinanzi a loro hanno cittadini che partecipano alla politica”.
“Ricordo che in Italia – dichiara l’assessore Minervini – ci sono tre regioni che praticano la partecipazione: la Puglia, il Lazio e la Toscana. Nella nostra regione abbiamo approvato, con questo metodo, la legge dello sport, la legge delle coste e il piano regionale della salute dopo una serie innumerevole d’incontri.”
L’assessore Guglielmo Minervini ha affermato: “Il problema della sanità italiana è la mancanza di partecipazione che non permette di far intuire il vero problema della sanità. Il settore dell’urbanistica è il più adatto all’intervento dei cittadini, però l’elemento fondamentale di questo sistema è la fiducia.”
Il sindaco De Miccolis ha ringraziato l’associazione Aldo Moro per l’organizzazione di quest’appuntamento e si è complimentata con la stessa per la capacità di cogliere i temi degli incontri.
“Ho colto la sfida dei percorsi di partecipazione, in particolare con l’urbanistica, una ripartizione che è uno stimolo per l’avvio di questi processi. – continua il primo cittadino – La cittadinanza non è abituato a questi percorsi, perché il cittadino è abituato alle lamentele e alle aggressioni verbali. L’urbanistica partecipata è un percorso importante per confrontarsi, per formare alcune decisioni e infine realizzare un’opera pubblica utile.”
De Miccolis ha colto l’occasione per ringraziare l’assessore Minervini per i bandi pubblici concessi alla nostra cittadina, permettendo di ricevere 3 milioni di euro per la riqualificazione del quartiere San Pietro Piturno, arrivando tra i primi dieci comuni finanziati, e per i 5 mila euro messi a disposizione per il bilancio e il programma di fine mandato finanziato dalla Regione Puglia.
La scorsa amministrazione De Miccolis ha sperimentato la partecipazione dei cittadini specialmente nel quartiere di San Pietro Piturno: “Il percorso di partecipazione più importante è stato quello riguardante l’utilizzazione dei 50mila euro messi a disposizione di San Pietro Piturno, con i residenti che hanno proposto dove spenderli. Invece, un momento di non partecipazione è stato quando si era decisa la chiusura al traffico di Corso Umberto I, che ha visto la rivolta dei commercianti e nessuna considerazione delle associazioni e dei cittadini.”
Adele Celino e Maritè Cuonzo hanno introdotto gli elementi per aprire il dibattito sul caso specifico di Piazza Moro considerato “il cuore della città”. La serata si è terminata con gli interventi dei partecipanti che hanno proposto diverse idee per l’area riguardante Piazza Moro e Piazza Berlinguer.
I tanti putignanesi presenti hanno dato la loro opinione e la loro idea per migliorare il centro della nostra cittadina. Vi riportiamo alcuni contributi raccolti:
- giardino pensile nella parte superiore e silos al posto del foro boario e con l'utilizzo per il mercato settimanale. Nessun luogo deve essere privatizzato.
- non ha senso recuperare l'antica villa comunale
- usare l'autosilo per risolvere i problemi relativi alla carenza di parcheggi
- recuperare il verde ora occultata
- escludere la creazione di parcheggi interrati e autosilos
- luogo d'incontro e ritrovo di ragazzi e anziani. No al parco giochi.
- bisogna considerare Piazza Aldo Moro all'interno di un piano della mobilità
- lasciare lo stesso livello attuale per mantenere la storia e la visione panoramica che ti permette di guardare al futuro
- creare un collegamento pedonale tra Corso Umberto I e Piazza Moro

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Commenti
Per quanto riguarda questa smania di veder pullulare il nostro centro storico di locali, pub e pizzerie off rules, proprio non sono d'accordo. Avete fatto un giro di recente tra i sassi di Matera? Sono riusciti a distruggere un patrimonio dull'umanità con tutto quello schifo di locali.
Ovviamente è solo la mia personale idea. A me piacerebbe un centro storico completamente chiuso ad ogni veicolo a motore (ivi compreso motorini, etc) che possa essere "popolato" da piccole attività artigianali o artistiche e anche servizi pubblici quali biblioteche, mediateche etc; sullo stile del centro storico di lecce per intenderci. Utopia? Non credo che debba esistere solo la "cultura del mangiare"!!!
perchè in altre città europee la tutela dei centri storici (anche e soprattutto con pilomat) è volano per l'economia e lo shopping mentre qui da noi si pretende di entrare con la macchina nel negozio e se non si trova posto in seconda fila ci si arrabbia pure. Vi suggerirei di fare un giro per il centtro storico di Montpellier, per esempio: la zona pedonale (casualmente regolata da pilomat) più grande d'europa. I signori commercianti sono ben contenti delle favorevoli condizioni createsi!!! O vi immaginate via del corso e piazza del popolo a roma piena di macchine.
Cerchiamo di non lamentarci sempre e di pensare solo al proprio orticello; pensiamo a far crescere tutto il seminato... Si può benissimo lasciare la macchina al foro boario e fare qualche metro a piedi; purtroppo però credo che lo "stepping" a putignano lo si faccia solo in palestra...
Non si è discusso della oscena situazione del centro storico,mi riferisco in particolare alla abominevole idea del pilomat.Secondo me ha in sottofondo un risvolto nobile quale quello di voler impedire che il il centro storico diventi congestionato dalle automobili e lasci in pace i residenti per quanto riguarda il rumore generato dall'eventuale passaggio delle auto .Tuttavia, ci si è completamente dimenticati che quelle poche attività professionali e commerciali che hanno avuto l'incredibile coraggio di prendere sede nel centro ,stanno vivendo momenti di crisi e all'ordine del giorno ho notizia di possibili chiusure o trasferimenti .La cosa più demoralizzante è vedere e sapere che alla base di certe decisioni i cui effetti economici sono disastrosi per i commercianti e professionisti in primis e per la possibilità di crescita della nostra (secoli fa ormai) ridente cittadina,vi è spesso gente che con l'urbanistica ha poco a che fare visto che l'obiettivo della stessa è quello di arrivare ad un progetto non solo analizzando il risvolto sociale ma bensì anche quello economico e statistico che forse vengono prima, visto che il benessere sociale è spesso determinato da quello economico.
Il mio non vuole essere un intervento volto a fare scuola visto che non ho mai avuto a che fare con l'urbanistica in prima persona ,però fa rabbia vedere con quale semplicità vengano spesso affidate decisione strategiche e di vitale importanza a gente che non ha le competenze e l'intelligenza necessarie.GRAZIE