Sabato 26 Maggio 2012
   
Text Size

DIBATTITO SULL'URBANISTICA PARTECIPATA CON MINERVINI

urbanistica-partecipata
Questa sera si è svolto, presso la sala consiliare del Municipio, un dibattito sul tema “Urbanistica Partecipata: Diritto e Dovere dei cittadini”, organizzato dall’Associazione Aldo Moro.

L’incontro, moderato dal prof. Natile, ha visto la partecipazione di Gugliemo Minervini, assessore alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva della Regione Puglia, del sindaco Gianvincenzo Angelini De Miccolis, Nicola Recchia assessore all’urbanistica, dell’ingegnere Adele Celino e dell’architetto Maritè Cuonzo del Politecnico di Bari.

Minervini si è impegnato a far capire ai presenti l’importanza della partecipazione dei cittadini nella politica: “Stiamo cercando di far cambiare la vecchia politica, con la partecipazione del cittadino che permette di dare la sua opinione e non fare solamente lo spettatore ed esprimere soltanto il suo voto. Infatti, le cose stanno cominciando a cambiare, anche merito della consapevolezza degli amministratori che dinanzi a loro hanno cittadini che partecipano alla politica”.

“Ricordo che in Italia – dichiara l’assessore Minervini – ci sono tre regioni che praticano la partecipazione: la Puglia, il Lazio e la Toscana. Nella nostra regione abbiamo approvato, con questo metodo, la legge dello sport, la legge delle coste e il piano regionale della salute dopo una serie innumerevole d’incontri.”

urbanistica-partecipata-minerviniL’assessore Guglielmo Minervini ha affermato: “Il problema della sanità italiana è la mancanza di partecipazione che non permette di far intuire il vero problema della sanità. Il settore dell’urbanistica è il più adatto all’intervento dei cittadini, però l’elemento fondamentale di questo sistema è la fiducia.”

Il sindaco De Miccolis ha ringraziato l’associazione Aldo Moro per l’organizzazione di quest’appuntamento e si è complimentata con la stessa per la capacità di cogliere i temi degli incontri.

“Ho colto la sfida dei percorsi di partecipazione, in particolare con l’urbanistica, una ripartizione che è uno stimolo per l’avvio di questi processi. – continua il primo cittadino – La cittadinanza non è abituato a questi percorsi, perché il cittadino è abituato alle lamentele e alle aggressioni verbali. L’urbanistica partecipata è un percorso importante per confrontarsi, per formare alcune decisioni e infine realizzare un’opera pubblica utile.”

De Miccolis ha colto l’occasione per ringraziare l’assessore Minervini per i bandi pubblici concessi alla nostra cittadina, permettendo di ricevere 3 milioni di euro per la riqualificazione del quartiere San Pietro Piturno, arrivando tra i primi dieci comuni finanziati, e per i 5 mila euro messi a disposizione per il bilancio e il programma di fine mandato finanziato dalla Regione Puglia.

urbanistica-partecipata-demiccolisLa scorsa amministrazione De Miccolis ha sperimentato la partecipazione dei cittadini specialmente nel quartiere di San Pietro Piturno: “Il percorso di partecipazione più importante è stato quello riguardante l’utilizzazione dei 50mila euro messi a disposizione di San Pietro Piturno, con i residenti che hanno proposto dove spenderli. Invece, un momento di non partecipazione è stato quando si era decisa la chiusura al traffico di Corso Umberto I, che ha visto la rivolta dei commercianti e nessuna considerazione delle associazioni e dei cittadini.”

Adele Celino e Maritè Cuonzo hanno introdotto gli elementi per aprire il dibattito sul caso specifico di Piazza Moro considerato “il cuore della città”. La serata si è terminata con gli interventi dei partecipanti che hanno proposto diverse idee per l’area riguardante Piazza Moro e Piazza Berlinguer.

I tanti putignanesi presenti hanno dato la loro opinione e la loro idea per migliorare il centro della nostra cittadina. Vi riportiamo alcuni contributi raccolti:

  • giardino pensile nella parte superiore e silos al posto del foro boario e con l'utilizzo per il mercato settimanale. Nessun luogo deve essere privatizzato.
  • non ha senso recuperare l'antica villa comunale
  • usare l'autosilo per risolvere i problemi relativi alla carenza di parcheggi
  • recuperare il verde ora occultata
  • escludere la creazione di parcheggi interrati e autosilos
  • luogo d'incontro e ritrovo di ragazzi e anziani. No al parco giochi.
  • bisogna considerare Piazza Aldo Moro all'interno di un piano della mobilità
  • lasciare lo stesso livello attuale per mantenere la storia e la visione panoramica che ti permette di guardare al futuro
  • creare un collegamento pedonale tra Corso Umberto I e Piazza Moro
Diteci la vostra!! Iniziamo il concorso d'idee di Piazza Aldo Moro e Piazza Berlinguer

primi-contributi-piazza-moro

Commenti 

 
#13 bobo 2009-12-18 15:54
il centro storico con le auto non va bene. Adeso che le macchine sono di meno, occorre però invitare putignanesi e turisti a entrare nel centro storico (efettivamente abitudine in disuso salvo eventi). Per questo, credo che in effetti un piccolo programma di mini eventi, giusto il week end (anche solo artisti di strada, spetacoli per bimbi), potrebbe far "abituare" alla frequentazione del centro storico. In questo caso l'Amministrazione potrebbe coordinare l'iniziativa, ma certamente non sarebbe male una collaborazione-compartecipazione da parte residenti, esercizi commerciali del centro storico, associazioni culturali, associaizoni di categoria... speriamo bene... penso che il nostro centro storico sia in Italia contemporaneamente fra quelli più belli e fra queli meno conosciuti/considerati.
Segnala all'amministratore
 
 
#12 Nebbia 2009-12-18 14:49
Caro Eugenio. Ti rispondo. Pur essendo tu un "residente" del centro storico, esso non è tuo, ma di tutta la cittadinanza. Altrimenti la prossima volta che vai a Putignano 2000 dovresti chiedere permesso. Secondo: il via vai di macchine per te è un progresso? Non la pensano così i più bei centri storici del mondo. Infine: le associazioni culturali che hanno sovvenzioni e contributi, li reinvestono - rendicontando fino all'ultimo centesimo - per esempio in fiori pensili e vasi con piante. Non saranno un granchè, ma è meglio di niente. E se provano a creare eventi di grande attrazione (Cavalieri di Malta, Borgo in Fiore, Stelle a Palazzo, "Gli Angoli" ecc....) senza poi essere seguiti da abitanti sfiduciati e scoraggiati come te, l'impresa di riqualificare il borgo antico diventa proibitiva. Infine, ti consiglio di sceglierti l'interlocutore giusto. Se ritieni che l'amministrazione comunale neghi tuoi diritti, devi rivolgerti a lei. Con simpatia. :-)
Segnala all'amministratore
 
 
#11 eugenio 2009-12-18 01:04
Mi chiamo Eugenio e vorrei rispondere al sig nebbia: sono un residente del centro storico e vederlo in un totale stato di abbandono, mi fa star male, a tal punto che non capisco come certe associazioni culturali che pur non abitando pensino di poter decidere il suo sviluppo solo in base all'idea, all'utopia e al passato di 50 anni fa, considerando che esse hanno contributi e sovvenzionamenti dall'amministrazione comunale mentre noi solo calci in c....
Segnala all'amministratore
 
 
#10 francesco 1981 2009-12-17 17:34
antonio:la mia voleva essere l'analisi di un progetto pensato male e realizzato peggio...sbagliare è umano ma perseverare nell'errore è diabolico.Quando parlavo di analisi statistiche ed economiche alla base di un progetto urbanistico mi riferivo proprio al fatto che nel momento in cui fu approvato il progetto pilomat ,non si tenne assolutamente conto sia delle poche attività esistenti (costringendole di fatto ad andar via dal centro storico)e soprattutto di quelle che non avranno mai interesse a venirci ,bloccando ogni sorta di sviluppo.Almeno, se proprio questo pilomat era indispensabile ,bisognava creare un "attrattiva" che desse alla gente la voglia di entrare nel centro storico senza le maledette auto.Quindi ribadisco che l'idea in se è nobile ,è utile,ma è solo la conclusione di un progetto che prevedeva prima di tutto interventi di rivalutazione economica del centro storico.L'oggetto tecnologico in se è solo una privazione,un limite,un imposizione, una manifestazione di autorità dell' amministrazione...tutto qui..spero di essere stato più chiaro.
Segnala all'amministratore
 
 
#9 Nebbia 2009-12-16 14:23
@Francesco: prima dei pilomat, l'ingresso delle auto era praticamente libero. Ammettiamolo. Dunque come mai i negozi in quel periodo non hanno avuto un gran successo, e qualcuno ha addiritura chiuso o si è trasferito? Nonostante si potesse entrare liberamente in macchina? Allora non è la macchina che fa il successo di un'attività, ma altri elementi. Spesso un'iniziativa, come quella dei pilomat, non serve a "riqualificare" necessariamente una zona, serve semplicemente a ripristinare una situazione di "normalità" come quella che non era più, col viavai abusivo delle auto. Così come dipingere una parete non significa necessarimente abbellirla, ma solo mantenerla "in salute".
Segnala all'amministratore
 
 
#8 eddy 2009-12-16 13:18
Il riferimento a Montpellier era per i negozianti del corso sempre pronti ad opporsi ciecamente alla pedonalizzazione del corso stesso. Comunque Montpellier ha la zona pedonale più grande d'europa, non il centro storico.
Per quanto riguarda questa smania di veder pullulare il nostro centro storico di locali, pub e pizzerie off rules, proprio non sono d'accordo. Avete fatto un giro di recente tra i sassi di Matera? Sono riusciti a distruggere un patrimonio dull'umanità con tutto quello schifo di locali.
Ovviamente è solo la mia personale idea. A me piacerebbe un centro storico completamente chiuso ad ogni veicolo a motore (ivi compreso motorini, etc) che possa essere "popolato" da piccole attività artigianali o artistiche e anche servizi pubblici quali biblioteche, mediateche etc; sullo stile del centro storico di lecce per intenderci. Utopia? Non credo che debba esistere solo la "cultura del mangiare"!!!
Segnala all'amministratore
 
 
#7 giuseppe 2009-12-15 22:24
E mi riferisco a qualche anno fa al caso della ragazzina violentata. Se invece volete un borgo antico vivo al di là delle grandi "opere" come vengono chiamate, la cosa più urgente è convincere i comercianti a spingersi dentro affinchè si crei un movimento commerciale che faccia scaturire nell'abusivo il senso di colpa nel passare con il veicolo. Però pue qua aggiungo che le attività comemrciali non devono essere scelte dall'amministrazione in base agli orari di chiusura normali ma si deve preventivare che il commercio potrebbe essere anche notturno con pub, pizzerie, bar e ristoranti, e a questo proposito si deve adare in contro al loro lavoro per agevolarli. Io spero che l'amministrazione prenda coscienza al più presto della situazione perchè da un piccolo sondaggio sembra che appare più concreta la voglia per i commercianti esistenti di trasferirsi altrove e se ciò dovesse accaddere dubito che data la loro esperienza personale qualcke altro coraggioso avrebbe voglia di lanciarsi li dentro. Un appello per gli amministratori di questa città: siete stati eletti e rieletti dal popolo per il popolo.
Segnala all'amministratore
 
 
#6 giuseppe 2009-12-15 22:23
Siamo obbiettivi e mettiamo una mano al cuore quando diciamo certe assurdità. La prospettiva futura di uno sviluppo non può dipendere dalla biblioteca, dal museo (tra l'altro chiuso sia per mancanza di fondi e sia per l'ingegnere Colaianni trasferito a conversano). Certo queste strutture potrebbero e dico POTREBBERO aumentare il bacino di persone ma di che percentuale? La proloco dopo due anni di sonnolenza per natale sarà per il buon bambino gesù si è svegliata, lo IAT dopo la campagna elettorale è rimasto chiuso per la buona pace dei ragni che hanno trovato rifugio nei computer nuovi di zecca. Ma allora ditemi un pò da questo centro storico cosa si vuole veramente? Una zona residenziale? Bene, allora chiudetelo definitamente e date a coloro che ci vivono il telcomando per una più naturale vita familiare.Però non vi lamentate se poi sotto casa troverete siringhe, tossici e ragazzini che sfrecciano impennando sui loro scotter per andare nei loro locali affittati senza un regolare contratto dove sapete benissimo voi genitori che fanno.
Segnala all'amministratore
 
 
#5 giuseppe 2009-12-15 22:22
Certo come dice il buon antonio nebbia in qualche articolo fa, ci si vanta di lasciare la macchina in culonia quando si va all'auchan, ma ribatto dicendo che proprio in quel centro commerciale ,che è completo, c'è tutta una serie di servizi che coccolano la persona quando deve far fronte al disagio del passeggio con il buono e cattivo tempo. E proprio qui si potrebbe aprire una parentesi dove dico che d'estate è molto piacevole passaggiare visto la bellezza del borgo che si ammira ovviamnte di giorno e la sera poter ritrovare ristoro presso quei pochi locali che esistono; e pure qua si può aprire un altra parentesi visti i disagi del Bobos e dei suoi secchi d'acqua, del cantinone che non lascia i famosi due metri di spazio pedonale e del principe che non può fare musica dal vivo poichè alle 23,30 i nonnetti chiamano i carabinieri. Per quanto riguarda l'inverno qui arriva una note dolente poichè sappiamo che con il freddo la gente esce di meno, i malati sono una buona percentuale, il grande fratello e facebook invogliano a rimanere al calduccio e quei pochi che escono di certo nons e la fanno a piedi specialmente se devono lasciare la macchina al boario e arrivare fino al chi va piano.
Segnala all'amministratore
 
 
#4 giuseppe 2009-12-15 22:19
Ritengo che paragonare Putignano a Montpellier sia un poco eccessivo, visto che si è appena detto che è il borgo antico più grande d'europa. Ora analizzando la cosa dal piccolo, la critica non viene fatta alla decisione di mettere o non mettere il Pilomat poichè per alcuni è condivisa per altri no. Certo l'ideale di voler mandar via la macchina è più che giusto, purtroppo ahimè non si sposa con la situazione attuale visto che non essendo un centro vivo e commerciale non vi è per i clienti il piacere di passeggere vedendo a destra e sinistra negozi in quanto di essi non ve n'è traccia. Io credo che se fosse pieno di attività commerciali sarebbero i commercianti i primi a voler la chiusura affinchè l'auto rimanga fuori.
Segnala all'amministratore
 
 
#3 Nebbia 2009-12-14 14:41
Il mercato settimanale del mercoledì è sotto gli occhi di tutti: una vasta zona pedonale in cui ci si stracarica di spesa, e nessuno si è mai lamentato.
Segnala all'amministratore
 
 
#2 eddy 2009-12-14 12:56
io onestamente non capisco una cosa!
perchè in altre città europee la tutela dei centri storici (anche e soprattutto con pilomat) è volano per l'economia e lo shopping mentre qui da noi si pretende di entrare con la macchina nel negozio e se non si trova posto in seconda fila ci si arrabbia pure. Vi suggerirei di fare un giro per il centtro storico di Montpellier, per esempio: la zona pedonale (casualmente regolata da pilomat) più grande d'europa. I signori commercianti sono ben contenti delle favorevoli condizioni createsi!!! O vi immaginate via del corso e piazza del popolo a roma piena di macchine.
Cerchiamo di non lamentarci sempre e di pensare solo al proprio orticello; pensiamo a far crescere tutto il seminato... Si può benissimo lasciare la macchina al foro boario e fare qualche metro a piedi; purtroppo però credo che lo "stepping" a putignano lo si faccia solo in palestra...
Segnala all'amministratore
 
 
#1 francesco 1981 2009-12-12 14:59
Tutti i punti di discussione sono importanti ma ve ne è uno in particolare che è stato completamente omesso .
Non si è discusso della oscena situazione del centro storico,mi riferisco in particolare alla abominevole idea del pilomat.Secondo me ha in sottofondo un risvolto nobile quale quello di voler impedire che il il centro storico diventi congestionato dalle automobili e lasci in pace i residenti per quanto riguarda il rumore generato dall'eventuale passaggio delle auto .Tuttavia, ci si è completamente dimenticati che quelle poche attività professionali e commerciali che hanno avuto l'incredibile coraggio di prendere sede nel centro ,stanno vivendo momenti di crisi e all'ordine del giorno ho notizia di possibili chiusure o trasferimenti .La cosa più demoralizzante è vedere e sapere che alla base di certe decisioni i cui effetti economici sono disastrosi per i commercianti e professionisti in primis e per la possibilità di crescita della nostra (secoli fa ormai) ridente cittadina,vi è spesso gente che con l'urbanistica ha poco a che fare visto che l'obiettivo della stessa è quello di arrivare ad un progetto non solo analizzando il risvolto sociale ma bensì anche quello economico e statistico che forse vengono prima, visto che il benessere sociale è spesso determinato da quello economico.
Il mio non vuole essere un intervento volto a fare scuola visto che non ho mai avuto a che fare con l'urbanistica in prima persona ,però fa rabbia vedere con quale semplicità vengano spesso affidate decisione strategiche e di vitale importanza a gente che non ha le competenze e l'intelligenza necessarie.GRAZIE
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI