Giovedì 29 Ottobre 2020
   
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Tavolini all’aperto: occhio alle nuove normative sanitarie

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Con l’approssimarsi della stagione estiva, i commercianti putignanesi si accingono a collocare i consueti tavolini all’esterno delle proprie attività di somministrazione di cibi e bevande (bar e pizzerie), al fine di offrire ai propri clienti la possibilità di accomodarsi all’aperto, in occasione della bella stagione. Tutto ciò, però riporta l’attenzione sull’iter burocratico relativo all’occupazione del suolo pubblico che interessa il Comune di Putignano per gli spazi e la ASL per gli aspetti sanitari.

Tra le novità di quest’anno, i commercianti dovranno essere costretti “a fare i conti” con le nuove normative sanitarie, entrate in vigore a settembre 2011 e ancora più stringenti rispetto al passato, relativamente ai servizi igienici dei locali previsti in base ai posti a sedere.

La legge regionale, approvata dalla giunta nel 2009 e con un periodo transitorio di due anni necessario a far adeguare i locali, impone ai commercianti che i servizi igienici debbano essere destinati anche al pubblico. In particolare, la norma ribadisce: “Negli esercizi, quali bar e similari, ove non si svolge alcuna attività di manipolazione e/o trasformazione di alimenti può essere sufficiente, sino ad un massimo di 30 posti a sedere, il servizio igienico interno all’esercizio. Negli esercizi di somministrazione in genere, compresi bar e similari, in cui si svolgono attività di manipolazione e/o trasformazione di alimenti, deve/devono essere presente/i servizio/i igienico/i destinato/i al pubblico distinto/i da quello/i destinato/i al personale addetto all’attività. Il numero dei servizi igienici da destinare al pubblico deve essere rapportato al numero massimo di posti a sedere, prevedendo almeno un servizio igienico sino ad un massimo di 50 posti a sedere, almeno 2 servizi igienici, distinti per sesso, superati i 50 posti a sedere e sino a 100 posti a sedere; per capacità ricettive superiori a 100 posti a sedere dovrà essere previsto un servizio igienico aggiuntivo per ulteriori 100 posti o frazione. In caso di documentata impossibilità tecnica, è consentito, solo per gli utenti, utilizzare anche bagni mobili purché idonei dal punto di vista igienico-sanitario”.

Inoltre, la legge consente agli “esercizi di somministrazione che svolgono l’attività solo nel periodo estivo, la zona sosta o somministrazione può essere anche solo esterna alla struttura (senza l’obbligo di dover disporre di una zona sosta interna alla struttura), su area privata o pubblica data in concessione, a condizione che siano rispettati i requisiti sopra elencati e tutti gli altri requisiti previsti dalle norme e regolamenti vigenti.”

In un tavolo congiunto fra amministratori, tecnici degli uffici competenti e rappresentati dei commercianti, svoltosi nella tarda mattinata di lunedì scorso presso il Palazzo Municipale, è stata affrontata la suddetta problematica che non permette a molteplici attività putignanesi di ottenere il rilascio della DIA sanitaria, oggi SCIA, e che pone il titolare dell’attività, in caso di probabile controllo degli agenti sanitari, ad essere soggetto ad una sanzione amministrativa di circa 3mila euro per la mancata autorizzazione sanitaria. Inoltre, la norma regionale non consente la possibilità di sottoporre deroghe al provvedimento, ma il sindaco De Miccolis si è reso disponibile, se nel rispetto delle leggi ci fosse la possibilità, a sottoscrivere una deroga come si compie abitualmente per i bagni destinati ai diversamente abili nel centro storico.

Nonostante la legge regionale risalga al 2009, è stato curioso apprendere che la “problematica” è emersa negli uffici competenti solamente nelle scorse settimane, quando è pervenuta la richiesta di delucidazioni da parte di un commerciante putignanese che ha voluto mettersi in regola. Ciò evidenzia che la maggior parte dei tavolini all’aperto dei locali putignanesi potrebbero non essere in regola, nonostante il Comune di Putignano abbia evaso tutte le richieste pervenute. Purtroppo l’assenza del dott. Avella, responsabile del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della ASL, nonché principale ente di competenza, non ha permesso di comprendere al meglio “l’interpretazione” di questa normativa, per cui si è deciso di riaggiornarsi nei prossimi giorni, al fine di chiarire alcuni aspetti intricati della vicenda, sulla quale vi terremo informati.

Tariffa Oraria/Giornaliera. Per agevolare le attività di controllo della Polizia Municipale sull’occupazione del suolo pubblico, lo scorso anno il Comune di Putignano aveva abolito la tariffa frazionata a ore, la quale consentiva al commerciante di pagare solamente gli orari di effettiva occupazione. Ciò ha obbligato i titolari delle attività a pagare l’occupazione per l’intera giornata, nonostante i tavoli fossero rimossi o inutilizzati.

A seguito delle numerose appelli dei commercianti, l’amministrazione comunale ha deciso di tornare sui propri passi, rintroducendo la tariffa oraria. Per cui, la tariffa giornaliera di 1,55 euro per ogni metro quadro si riduce a 6 centesimi per metro quadro a ora. Tutto ciò, consentirà  ai commercianti putignanesi, che collocano tavoli e sedie all’esterno della propria attività, di ottenere un importante risparmio.

Per i commercianti che utilizzano le cappottine (tende o coperture fisse agganciati al suolo - “occupazione permanente”) anche per quest’anno, oltre al costo dei cappottini (occupazione di area pubblica - tariffa annuale), saranno costretti a pagare anche l’occupazione dei tavolini (occupazione suolo pubblico), nonostante sino ad un paio di anni fa, si potevano collocare i tavolini senza ulteriori costi aggiuntivi.

In attesa della “stangata” degli aumenti sulla tassa d’occupazione di suolo pubblico, previsti inizialmente per il 1° gennaio 2012 e rinviati dal consiglio comunale al 1° gennaio 2013, i commercianti putignanesi possono finalmente tirare un piccolo sospiro di sollievo, nonostante la gravissima crisi economica che si sta abbattendo sulle nostre aziende.

Link correlati alla notizia:
Tassa di occupazione del suolo pubblico: aumenti rinviati al 2013

Commenti 

 
#9 stunat 2012-06-02 22:47
peter ma tu hai mai avuto un metro tra le mani ???????????????????
 
 
#8 giampi 2012-06-01 10:20
Condivido in pieno il commento di juda
 
 
#7 peter 2012-06-01 09:13
Quello del Cantinone era solo un esempio, Certo juda, sono d'accordo con te sul fatto che bisogna valorizzare il centro storico ma bisogna anche tener conto che in una via larga poco più di un metro non ci puoi mettere venti tavolate altrimenti non si valorizza un bel niente: si crea solo disagio. Tutto qui.
 
 
#6 Mah 2012-05-30 22:06
Non so cosa pensare. In tv tutti dicono "basta alla nuove tasse, basta all'aumento di quelle già presenti, liberalizziamo, bisogna stimolare la crescita, se continuiamo così arriverà la depressione"....questo provvedimento mi sembre un po' in stile Mario Monti!!! E la crescita quando?
 
 
#5 juda 2012-05-30 19:11
non credo che ci sarà questo problema...secondo me non apre proprio per l'estate :-)
 
 
#4 juda 2012-05-30 16:33
caro peter , il tuo commento risulta essere inutile e banale. sei mai stato a Cisternino, o Martina o Locorotondo o Ostuni o 10000 altre località' sparse sul territorio nazionale? tenuto conto che le regole e normative sanitarie vanno rispettate nell'interesse di tutti, Il Cantinone nella fattispecie dispone di ampi servizi igienici all'interno del locale , separati dai servizi per il personale. Quindi? e poi , sto cazzo di centro storico lo vogliamo animare o lo vuoi vedere sepolto. e poi a quei pochi turisti che girano per le strade del centro storico, piace stare seduti all'aperto stretti tra i vicoli. per loro e' immergersi in un' altra cultura. il problema e' che in questo paese di carnevali a nessuno interessa valorizzare le proprie radici e mostrarle. tutti sul corso a contare i mattoni
 
 
#3 beppe 2012-05-30 15:08
@petere, non ci sono problemi. Il cantinone mi risulta ormai chiuso . . .
 
 
#2 revenge tavolino 2012-05-30 14:56
è chiuso il cantinone adesso puoi passare senza far slalom!!!
 
 
#1 peter 2012-05-29 21:37
quanto sono a norma i tavolini del Cantinone nel centro storico? non si può neanche passare. A parte l'imbarazzo che si viene a creare nel guardare la gente che mangia la pizza e tu che sei costretto a fare lo slalom...
 

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