Sabato 26 Maggio 2012
   
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DUE ''SPORTELLI INFORMATIVI'' A PUTIGNANO

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Il Comune di Putignano è stato ammesso a due differenti bandi regionali, pubblicati nel giugno scorso, per l’adesione alla “Rete dei Nodi per l’animazione del Piano del Lavoro” e alla “Rete pugliese dei nodi locali antidiscriminazioni”.

Si trattano di “sportelli informativi” per il lavoro e l’antidiscriminazione, che la Regione Puglia sta istituendo su tutto il territorio regionale, allo scopo che essi diventino punti di riferimento dei cittadini. Per entrambe le attività, almeno per il momento, la Regione Puglia non ha previsto alcun finanziamento.

PIANO DEL LAVORO – L’amministrazione comunale di Putignano ha messo a disposizione l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) e ciò ha permesso di ottenere una priorità, che ha permesso di essere l’unico ente locale della provincia di Bari ad aver aderito alla rete e, in tutta la Puglia, sono solo 6 comuni tra cui la nostra cittadina, “ciò evidenzia – afferma De Miccolis – l’attenzione e la sensibilità dell’ente nei confronti del mondo del lavoro”.

Il programma varato dalla Regione Puglia prevede interventi per una nuova occupazione e la salvaguardia dell'occupazione a favore di vari target di lavoratori inoccupati, disoccupati ed occupati. Il progetto è rivolto a potenziare l’occupazione regionale coinvolgendo oltre 52mila destinatari, tra cittadini ed aziende, con una dotazione finanziaria pari a 340milioni di euro. Il progetto si avvierà, nei prossimi giorni, con una serie di seminari in(formativi) che serviranno per formare il personale che a sua volta dovrà essere capace di informare i propri utenti. Il primo seminario si terrà il prossimo 6 dicembre a Bari.

L’obiettivo della “Rete dei Nodi per l’animazione del Piano del Lavoro” è eliminare barriere e strozzature comunicative che si verificano dall’uscita di un bando sul Bollettino Ufficiale al momento in cui viene conosciuto. “Non si stanno smantellando i Centri per l’Impiego – ci tiene a precisare il sindaco De Miccolis – ma la Regione sta tentando di mettere, con questi centri sparsi sul territorio, in relazione la domanda e l’offerta lavorativa”.

ANTIDISCRIMINAZIONE - Su sollecitazione della Consulta Comunale per le Pari Opportunità, presieduta dalla presidente Giovanna Gioja, il Comune di Putignano ha partecipato ed è risultato ammesso tra i soggetti che faranno parte della “Rete Pugliese dei nodi locali antidiscriminazione”. L’istanza putignanese si è classificata al 17° posto su 77 soggetti ammessi. Tra i 97 soggetti richiedenti anche l’associazione Amici degli Handicappati di Putignano che però è stata esclusa.

Nei mesi scorsi, la Regione Puglia ha sottoscritto una protocollo d’intesa con l’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni razziali) per costituire il Centro regionale antidiscriminazioni. I 77 enti ammessi svolgeranno sull’intero territorio regionale attività di informazione ed orientamento legale avvalendosi anche della rete dei Servizi Sociali.

L'obiettivo del Centro sarà di prevenire e contrastare ogni forma di discriminazione (sessuale, razziale, religiosa) attraverso un modello di organizzazione ben definito: un nucleo centrale, il Centro di coordinamento regionale, ubicato presso l’Assessorato al Welfare della Regione Puglia, sei nodi provinciali ubicati presso i Centri Risorse famiglie e sei nodi locali (centri antidiscriminazione), ubicati presso gli Ambiti Territoriali e/o le associazioni del terzo settore che hanno manifestato interesse a far parte della “rete”. Nella nostra cittadina, il centro sarà ubicato presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Putignano. 

Il Centro mira ad evitare il generarsi di atteggiamenti discriminatori e a dare vita ad una “rete” territoriale che monitori il fenomeno e sia capace di dare sostegno alle vittime. Il Centro è uno dei risultati della normativa e della strategia regionali adottate nel recente passato per la costruzione della cittadinanza solidale e per la reale promozione della dignità e del benessere dei cittadini e delle cittadine pugliesi nella valorizzazione delle differenze, nel rispetto del principio della parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla loro identità di genere, orientamento sessuale, razza o origine etnica o geografica o nazionalità, condizioni di disabilità, età, religione.

Giovanna Gioja si auspica che questo centro diventi punto di riferimento per Putignano e per i paesi del circondario. Secondo il sindaco De Miccolis si è pensato all’URP, perché esso diventi con il passare del tempo un punto di raccordo tra l’ente e i cittadini, a conferma della sensibilità dell’amministrazione comunale sul tema dell’inclusione sociale.

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