
Riceviamo e pubblichiamo...
La scuola italiana è in una situazione drammatica: tagli di personale e di risorse, classi sovraffollate, riduzione del sostegno, irregolarità nelle nomine, tagli agli enti locali per l’erogazione dei servizi, riduzione dei fondi per le spese di funzionamento, precarietà dell’edilizia scolastica e della messa a norma degli edifici.
Come se ciò non bastasse, ad avvilirne ulteriormente la qualità e la vivibilità, si è abbattuta sulla scuola un’altra manovra (L.111/2011-art.19), con cui il Governo Berlusconi ha inteso imporre l’accorpamento selvaggio di scuole in istituti comprensivi, introducendo la soglia capestro di mille alunni al minimo e lucrando sul taglio di posti di dirigenti e di personale ATA.
Il risultato di questa operazione contabile è la perdita di migliaia di scuole autonome e di migliaia di posti di lavoro.
Ancora una volta viene confermata la volontà di considerare l’istruzione un territorio di scorribande contabili.
Alle Regioni, ai Comuni e alle Province è assegnata la stesura dei piani di dimensionamento: agli enti locali è infatti attribuita per legge ogni competenza in materia di soppressione, istituzione, trasferimento di sedi, plessi, unità delle istituzioni scolastiche.
In particolare le Regioni devono dare le linee guida e licenziare il piano definitivo: secondo le direttive dell’ ormai “ex Governo” e della “ex Ministra”, le Regioni dovrebbero ora varare un piano che le renderebbe di fatto corresponsabili di un vero e proprio tracollo del sistema scolastico.
Riconosciamo alla Regione Puglia di aver emesso linee guida che pongono al centro la qualità delle opportunità formative sottolineando che gli istituti comprensivi non possono rappresentare una scelta imposta per “fare cassa”.
Chiediamo ora alla Regione di perseguire con fermezza tali obiettivi, attivandosi con ogni mezzo in suo potere, a maggior ragione ora che il governo Berlusconi è decaduto, perché vi sia una moratoria dei provvedimenti ed un cambiamento radicale della normativa nazionale..
Ai Comuni e alle Province chiediamo di difendere le scuole dei propri territori, veri e propri presidi di democrazia, evitando disastrose divisioni e accorpamenti ragionieristici!
Rifondazione Comunista è al fianco degli studenti, dei lavoratori, dei cittadini/e mobilitati contro l’attacco alla scuola pubblica in difesa del diritto all’istruzione per tutti e tutte.
Partito di Rifondazione Comunista Puglia
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Commenti
E credo che non sono mai spariti (o forse sì, ma io in quanto Dio li ho fatti ricomparire).
Poi mi sembra che si parlava di economia non di religioni, o sbaglio?
ah! allora scusami se devo accettare la possibilità di più o infinite verità in religione, l'economia come la matematica è una scienza esatta, ragion per cui non esisterà forse la verità, ma sicuramente sono rintracciabili le cavolate, una è quella del signoraggio che come puoi vedere al commento n.12 di quel post, viene spiegato il perché. Scusami non è per cattiveria o saccenza, è che ci sono tanti di quei problemi in giro, che la gente complottista, che pensa di aver capito tutto dopo aver visto wwwimassonisiamonoi, e che non si rendono conto di come le banche e il sistema finanziario internazionale ce lo stanno mettendo in quel posto, senza stramberie protomassoniche, mi fa proprio girare le scatole.
Distinti saluti.
1) se il DSGA della De Gasperi (Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, ex-segretario con stipendio superiore ad un professore di latino e greco dei licei) ha dato l'ordine al suo personale ATA di chiudere i rubinetti dei radiatori delle aule inutilizzate.
2) in mancanza di quanto sopra, se l'Assessore competente col suo codazzo di uffici e segretarie si è attivato per quanto detto sopra, visto che è lui che paga la fattura del gas.
3) se l'insegnanteDELUSO, a conoscenza del fatto, si è mai attivato nella direzione già detta.
Se siamo arrivati al debito pubblico attuale lo si deve anche ai mille episodi di menefreghismo e tolleranza impunita!
Mi viene in mente un'altro pensiero: come mai i vigili del fuoco vanno a fare la spesa per la loro mensa col pesantissimo mezzo anticendio in loro dotazione che poi parcheggiano in doppia fila con grave intralcio del traffico: non potrebero andare a piedi come fanno tutti i comuni mortali?
grazie ai Governi deglia anni '80 che, inventandosi i "moduli" per la scuola elementare, assumendo cani e porci senza concorso, hanno permesso di impiegare 6 e anche 8 insegnati per ogni classe elemntare. I "moduli" sono stati inventati e imposti da questi politici (e mi risparmio i nomi) senza nessuna ragione didattica, ma solo per giustificare la enorme clientela di assunzioni.
Questo sia ben chiaro!!!
In alcuni istituti (anche a Putignano) alcuni anni si è raggiunta la media di un bidello per ogni 4 classi!
Se poi guardiamo a come le strutture scolastiche sono state impiegate e ottimizzate vien da piangere. Un esemio: con il calo demografico l'anno 2010-11 l'istituto elemntare De Gasperi si è permesso il "lusso" di occupare con le classi solo il primo piano dell'edificio, tenendo però tutti i termosifoni a pieno regime con relativi superconsumi di gasolio, mentre alcune classi elementari di via Roma (che benissimo potevano essere ubicate in quel piano libero e surriscaldato del DE Gasperi) sono andate al "palazzo di vestro" pagando naturalmente un superfitto!
Se ci fosse stata tra i due istituti un'unica dirigenza ed unica gestione sarebbe accaduto?
Ci sarebbero stati questi spechi?
E io pago!!!
Rifondazione, perchè non denunci queste anomalie?
Sai quante strutture ti potrei citare da far arrossire molti politici?
I politici passano... le riforme scolastiche passano... gli insegnati restano; gli insegnanti SERI restano segnati dalla delusione più profonda!
Le "vacche grasse" da mungere sono finite: Rifondazione forse NON te ne sei accorta!!!!