Sabato 26 Maggio 2012
   
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RIFONDAZIONE, RELAZIONE DEL SEGRETARIO SPORTELLI

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Riceviamo e pubblichiamo la relazione stilata dal segretario Alberto Sportelli, nell'ambito del congresso cittadino di Rifondazione Comunista.


Buona sera a tutte le compagne/i ed a tutti gli intervenuti,

Vorrei cominciare questa serata con un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime delle alluvioni e degli incidenti sul lavoro.

Siamo qui a celebrare il 2° congresso cittadino del Partito della Rifondazione Comunista, ed un ringraziamento particolare va a tutte/i le compagne/i che hanno fatto si che questo partito abbia potuto dire la sua nella vita politica cittadina, prima, però, vorrei dire alcune cose sui disastri di questi giorni e di quelli passati, e non solo di quelli ambientali ma anche politici e finanziari.

Iniziamo dall’ambiente

Gli eventi dei quali i mass-media ogni giorno si riempiono e ci riempiono, alluvioni oggi terremoto ieri, ci ricordano che si deve avere più rispetto per la natura tanto che persino il presidente del consiglio, costruttore-affarista e condonista nato, dice che si è costruito dove non si deve è tutto dire, allora c’è da chiedersi “queste tragedie si potevano evitare?”  noi crediamo di si! Bastava che chi amministra, a tutti i livelli, avesse avuto nella propria agenda la sicurezza dei cittadini prima di compiere atti, tanta gente non sarebbe morta, dico tanta perché per me già una sola persona è tanto, e i danni sarebbero stati più contenuti.

Passiamo alla politica

Mai si è assistito ad un degrado politico così, sfiducia dei mercati, poca quasi scarsa autorevolezza dell’Italia verso i Paesi Esteri, sempre più politici coinvolti in vicende giudiziarie, per non parlare di chi cambia schieramento o partito che per usare un detto da prima repubblica “i volta giacchetta”, che creano nella gente comune, per intenderci quelli che la mattina si alzano per andare a lavorare, se un lavoro ce lo hanno, un allontanamento sempre più diffuso dall’ascoltare, parlare, praticare la politica, perché questo dovrebbe essere in democrazia. E speriamo che a seguito delle dimissioni del Presidente del Consiglio si vada alle elezioni ridando la parola al popolo che dovrebbe essere sovrano.

E la finanza …

Crisi, parola che tutti giorni sentiamo nei telegiornali, leggiamo sui giornali, della quale tutti parlano, discutono, ma nessuno si chiede: quale è la sua provenienza? Perché siamo in crisi? Quali sono le politiche che hanno provocato questa crisi?    Noi pensiamo che la crisi sia frutto della globalizzazione, delle politiche liberiste messe in campo, di un capitalismo che per sopravvivere ha necessità di altro capitale, un capitale che mangia capitale, una ricchezza che si concentra sempre più nelle mani di pochi a scapito della maggior parte della popolazione. 

E le risposte di questo governo? “Ce lo chiede l’Europa!”. Bel modo di non dare risposte. E il coraggio di tassare le rendite finanziare, inserire la patrimoniale (cosa che Rifondazione chiede da sempre)? non c’è, altrimenti Berlusconi tasserebbe se stesso e gli amici suoi.

E a Putignano? Cosa si è fatto o si sta facendo?

Riteniamo poco, ancora molto poco.

Sull’ambiente da tempo il circolo, o meglio come i militanti più attempati preferivano o preferiscono, la sezione di Putignano del Partito della Rifondazione Comunista ha espresso le sue perplessità, dubbi ma anche proposte.

Tant’ è che ci si è attivati per la raccolta firme per i referendum sulla ripubblicizzazione delle reti idriche e contro i profitti sull’acqua, referendum meglio conosciuti semplicemente sull’acqua, sul NO alle centrali nucleari, a tutela dell’ambiente, perché è bene ricordare sempre quello che è successo e sta succedendo prima a Cernobyl e poi a Fukushima. E a proposito dell’acqua come bene comune a disposizione di tutti i cittadini aspettiamo ancora una delibera, più volte promessa dall’amministrazione comunale e mai arrivata.

Si è partecipato agli incontri sui cosiddetti percorsi partecipati nei quali abbiamo presentato nostre proposte per l’ambiente (vedi la pulizia dei canali di fogna bianca e della vasca di contenimento delle acque piovane e relative trivellazioni, un piano delle pendenze e scorrimento della pioggia, un piano di razionalizzazione e di pubblicità dei mezzi di trasporto pubblico per ridurre l’intasamento del traffico e l’inquinamento atmosferico).

Abbiamo partecipato, ma la nostra impressione è che le proposte dei cittadini non sono state prese in considerazione dagli stessi amministratori, tant’è che abbiamo chiesto chiarimenti con una lettera aperta al Sindaco alla quale aspettiamo ancora una risposta.

Abbiamo espresso perplessità sul piano di rigenerazione urbana, tanto è vero che di piazza Moro e Berlinguer non si fa più niente, nell’ex stadio in zona Putignano 2000 si vuole costruire la cittadella del carnevale su cui, in questo momento storico e per le condizioni in cui è il carnevale di Putignano, ci chiediamo se davvero sia oggi necessaria o, quanto meno, in quel luogo e di quelle dimensioni. Crediamo anche che non sia opportuno costruire altre case nelle zone PL5 e PL7 per non sovrappopolare quei quartieri creando, già  ora e per il futuro, problematiche di vivibilità, per parcheggi, verde, servizi che risulterebbero insufficienti.

Sostenemmo che il progetto del cimitero avrebbe portato solo aumenti di costi, disservizi e pochi o nessun vantaggio ai cittadini: oggi molti si lamentano del costo dei loculi e dei servizi.  A suo tempo ci dissero che eravamo i soliti comunisti. La stessa cosa ci è stata detta anche in merito alla gestione dei rifiuti: a distanza di qualche anno anche per questo abbiamo purtroppo visto che avevamo ragione sulla gestione della discarica e dei suoi costi.

Abbiamo evidenziato il problema dei cartelloni, enormi cartelloni pubblicitari che stavano invadendo il nostro Paese, problema ancora irrisolto, visto che ancora non esiste una regolamento comunale in merito nonostante fosse stato costituito un gruppo di lavoro ad hoc.

Non eravamo e non siamo d’accordo su quanto stiamo spendendo per il restauro e la ristrutturazione del teatro comunale, per come sono stati redatti i relativi progetti. Tra l’altro, i lavori sono fermi e le rate del mutuo continuiamo a pagarle, mentre sono necessarie modifiche con un ulteriore aumento dei costi.

Allo stesso modo siamo stati capaci anche di riconoscere l’operato dell’amministrazione quando ha sostituito gli alberi secchi con dei nuovi, come quando ha coinvolto gli abitanti di un quartiere nelle opere per la sua rigenerazione.

Non siamo stati con questo centro-sinistra alle scorse elezioni amministrative perché:

  1. Noi chiedevamo di partire dal tentativo di coinvolgere ed unire a Putignano tutte le forze di centro-sinistra;
  2. Non si volle riconoscere la pari dignità politica tra le varie forze della futura coalizione;
  3. Perché non cera la volontà di un impegno vincolante sui punti programmatici condivisi.

Credevamo e crediamo che la politica non è un affare personale ma un mezzo per organizzare una comunità nell’interesse collettivo, dove i politici sono solo dei rappresentanti che hanno il dovere di pensare a tutti i cittadini e non solo ad una parte di essi.

Concludo sperando che in futuro nel nostro Paese si possa parlare di centro-sinistra, di quello vero, quello fondato sui programmi e non sulle singole persone e che sia realmente un centro-sinistra aperto a tutte quelle forze politiche, associazioni e singole persone che in esso si riconoscono. 

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