La cittadina di Putignano sarà interessata dalla realizzazione di una rete ciclo-pedonale a supporto della fruizione sostenibile del territorio comunale a fini turistici, con un percorso definito che coinvolgerà gli otto paesi dell’Area Vasta “Valle d’Itria”, della quale fa parte il Comune di Putignano.
Gli interventi saranno appaltati dal comune di Monopoli nella figura di ente capofila dell’Area Vasta e consisteranno nell’installazione della segnaletica orizzontale e verticale, usufruendo di un finanziamento regionale pari a 475mila euro, ottenuto con fondi europei P.O. FESR 2007-2013.
Il percorso della rete ciclo-pedonale interesserà le seguenti strade urbane ed extraurbane di Putignano:
- via Don Lorenzo Milani
- via Santa Caterina da Siena
- s.c. Foggia Dell’albero
- s.c. Monte Farella
- s.c. Chiancarosa
- s.c. Quattrocchi
- s.c. Angelini
- s.c. Sovero.
Il Comando di Polizia Municipale di Putignano ha provveduto ad emanare un’ordinanza dirigenziale (n°145 del 25 settembre) con la quale si obbliga a tutti i veicoli di rispettare il limite massimo di 30 Km/h nelle suddette strade, al fine di garantire la sicurezza degli utenti più deboli della rete promiscua ciclabile e veicolare. La diminuzione del limite di velocità entrerà in vigore con l’apposizione della segnaletica verticale.
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Commenti
Per esperienza, devo dire però che la gran parte dei guidatori sono rispettosi. Ingiusto demonizzarli.
Riguardo il fatto che la bici è più lenta della macchina in città, che il tempo è tiranno ecc. ecc., posso solo portarvi la mia esperienza di un momento-tipo nell'ora di punta:
Io sono in bici e vedo il serpentone che da via Margherita di Savoia tenta di guadagnare il centro. Noto un tizio nel Suv con lo sguardo già abbastanza incazzato che sta meditando se sorpassare tutti oppure scavalcarli da sopra come fanno i cingolati in guerra che passano sui cadaveri. Parcheggio davanti al forno, compro il pane, pago e riprendo la bici. Il tizio in coda ha fatto 5 metri. Parcheggio davanti alla latteria, entro, c'è un po' di fila, compro le mozzarelle, pago e riprendo la bici. Il tizio ha fatto altri 3 metri. Faccio altri 50 metri, mi fermo da mio cognato barbiere per salutarlo e scambiare due chiacchiere, riprendo la bici e il tizio è sempre dietro di me, con lo sguardo sempre più torvo, che ha fatto altri 4 metri. Mentre io sono arrivato a casa che ho già messo la pentola sul fuoco e mi sto sbaciucchiando la mia bambina, so già che il tizio - anzi il Suv - in questo momento forse è finalmente arrivato all'incrocio del corso dove sta per prendersi l'ennesima incazzatura sulle precedenze, e mentre con una mano tiene il manubrio, con l'altra regge la sigaretta, col piede sinistro regola il volume allo stereo, col piede destro sta messaggiando con grande abilità sul cellulare: "cara farò 1po tardi ke sn ancora imbottigliato in qst cazz di traffico ke la gente gira in makkina e cià tempo da perdere.TVB!"
Vuoi mettere il gusto futurista di avere il riscaldamento d'inverno a temperature equatoriali e il condizionatore a palla l'estate? Così possiamo passare ore, ore ed ore in questo posto meraviglioso che è l'abitacolo della nostra auto..
Quello che c'è fuori? Chiacchiere di ambientalisti, comunisti, pazzi e fancazzisti
PS: non so se ridere o piangere quando penso che coloro che osservano con perplessità i "ciclisti urbani" sono le stesse persone che pontificano sulla sicurezza stradale..
I metri di neve di cui proverbialmente Putignano è sommersa per molti mesi all'anno, le temperature rigidissime, le piogge monsoniche, avrebbero dovuto farmi riflettere...
Mica siamo matti come i bambini ciclisti svizzeri, olandesi e tedeschi (e i loro genitori) che godono di un clima notoriamente temperato... Troppo facile così pedalare, in tutte le stagioni, come fanno loro!
"Ma facetemi 'sto cacchio di piacere!!!"
La verità è che non avete voglia, siete degli smidollati fifoni, comodosi e pigri. E il bello è che queste paure le trasmettete anche ai figli, che sono molto più audaci e saggi di voi!
Preciso meglio il ragionamento:
- innanzitutto non ho parlato di bambini ma di tutti, che possono usare la bici per spostarsi in città;
- non esiste il concetto di "freddo" ma il concetto di coprirsi adeguatamente. Inoltre, la bici è una specie di stimolatore del calore endogeno di ogni persona;
- quanto più spazio diamo ai "matti che circolano in auto", temendoli, tanto più alzano la cresta e perseverano nei loro comportamenti. Ogni ciclista è un automobilista in meno, tanti ciclisti incutono rispetto anche ai guidatori. Dunque per me la priorità è far diminuire i "matti", proporzionalmente a quanta più gente va a piedi o in bicicletta.
- spero di non dover precisare che sono ovviamente d'accordissimo agli autobus urbani, che in poco spazio trasportano tante persone.
E' dura eliminare il concetto che chi va in bicicletta, nel migliore dei casi "passeggia" e nel peggiore "cazzeggia", mentre chi va in macchina è "uno che lavora".
Sono spesso destinatario di approcci da parte di amici e conoscenti che quando mi vedono circolare in bicletta mi augurano "buona passeggiata", mentre sto andando a fare delle commissioni serissime. Io, di rimando, per sfotterli, quando il sabato o la domenica li vedo caricare in macchina gli ombrelloni, le sdraio e le borse frigo, gli auguro "buon lavoro!"
un pò ciascuno non fa male a nessuno...