Dopo aver contestato e richiesto l'annullamento della gara per il servizio dei rifiuti, l'ing. Giulio Gigante torna alla carica chiedendo all'amministrazione comunale di annullare la gara relativa al Progetto di Mitigazione del Rischio Idrogeologico della Zona Industriale di Putignano, che scade il prossimo 30 agosto.
La richiesta, effettuata in qualità di cittadino e di contribuente, è stata inviata al sindaco avv. Gianvincenzo Angelini De Miccolis, al presidente del Consiglio Comunale prof. Pietro Sportelli ed ai capigruppo consiliari.
Ecco le osservazioni del tecnico Giulio Gigante:
1) L'Autorità di Bacino afferma: "non ottimale posizionamento della vasca", cioè l'AdB nota che la vasca verrà realizzata in una posizione non ottimale.
2) L'Autorità di Bacino afferma che dopo la realizzazione delle opere vi sarà “una significativa diminuzione dell'Alta Pericolosità idraulica ed una diminuzione trascurabile della Media e della Bassa” pericolosità idraulica.
3) Il sottoscritto ritiene che la realizzazione del primo stralcio, comporterà un aumento della Media e della Bassa pericolosità idraulica. Infatti, attualmente, le piogge di normale intensità vengono assorbite dal terreno. Mentre dopo la realizzazione del primo stralcio, l'acqua piovana, anche in caso di pioggia di piccola intensità, verrà convogliata e raccolta nella vasca. Quindi nella vasca sarà presente sempre acqua piovana, cui si aggiungerà acqua ad ogni pioggia successiva. L'evaporazione non sarà in
grado di eliminare la quantità di acqua piovana presente nella vasca, per cui con il tempo, con la normale pioggia la vasca si riempirà. E, con la vasca piena, ogni pioggia, di qualsiasi intensità, non essendo assorbita più dal terreno, tracimerà dalla vasca e potrà provocare danni.
4) L'Autorità di Bacino afferma che non si "evidenziano miglioramenti in termini di pericolosità", cioè i lavori previsti nella seconda fase, sono del tutto inutili.
Osservazioni inerenti il microclima
5) Le opere previste nel primo stralcio, altereranno in modo negativo il microclima. Infatti, attualmente, le piogge di normale intensità vengono assorbite dal terreno. Mentre dopo la realizzazione del primo stralcio, l'acqua piovana, anche in caso di pioggia di piccola intensità, verrà convogliata e raccolta nella vasca. Quindi nella vasca sarà presente sempre acqua piovana ed in tale acqua stagnante, potranno liberamente riprodursi in grandi quantità le zanzare e tutti gli altri insetti fastidiosi e pericolosi, perché probabili portatori di malattie.
6) La stessa notevole quantità di acqua, renderà più “umido” l'ambiente circostante cioè ci sarà un aumento dell'afa in estate ed in inverno il clima diventerà più freddo-umido, di certo non l'ideale per chi soffre di reumatismi e simili.
Osservazioni inerenti la modalità con cui è stata rilasciata l'Autorizzazione Paesaggistica.
7) L'ingegner Giovanni Colaianni, in qualità di dirigente della Vª Ripartizione, ha rilasciato l'Autorizzazione Paesaggistica su di un progetto redatto dallo stesso ing. Giovanni Colaianni.
Pertanto il sottoscritto, considerando la non ottimale posizione della vasca, l'inutilità delle opere di completamento ed il peggioramento del microclimatica, chiede che la gara sia annullata.
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Commenti
per completare il commento di Deludente, che condivido integralmente, ritengo che qualsiasi "cosa" che riguardi i cittadini possa essere oggetto di ricorso al TAR da qualsiasi semplice cittadino che ne ravvisi delle "incongruenze".
Non condivido il parere di coloro che ritengono che le cose che riguardano i cittadini, come la raccolta della spazzatura, la mitigazione del rischio idrogeologico, la ristrutturazione del teatro, i cartelli pubblicitari, la viabilità ecc. siano "cose" che riguardino solo ed esclusivamente gli amministratori, i progettisti e le imprese.
Aggiungo che non mi meraviglierei se le costruzioni realizzate nei pressi del medesimo curvone, presentassero delle frequenti e profonde lesioni causate dalla presenza della dolina stessa.
E in fine: se un cittadino per ogni suo legittimo dissenso, ogni sua "critica" all'amministrazione in carica, debba fare ricorso al TAR ...siamo messi male!
NOI SIAMO CITTADINI, NON AVVOCATI!
Il ricorso al TAR lo facciano le associazioni, i politici, le OPPOSIZIONI.... non pretendiamo che lo faccia il singolo cittadino che vuole far rilevare una problematica!
Altrimenti ci "conviene" stare zitti e fare le PECORE!
Concordo con l'ing. Gigante sull'assoluto obbligo delle amministrazioni nel dover rispondere, con argomenti, alle sollecitazioni formalizzate dei cittadini. Resta intatta però una differenza, che è quella che volevo sottolineare: nel momento in cui un cittadino rivolge un'istanza ad un'amministrazione, questa se sa attenersi alle regole, risponde. Ma non risolve. Se ci si rivolge invece al TAR, e questo rileva la correttezza delle argomentazione, è legittimato ad intervenire in modo effettivo. Se però vogliamo tornare alla sintesi di questo ragionamento, resta vero quello che scrivevo prima: ovvero, finchè non ci si rivolge alle sedi competenti, si fa nel migliore dei casi informazione.
Col rischio di mantenersi sul labile filo della demagogia e della pretestuosità.
Fiato sul collo dei politici: fate vedere di essere attenti a tutti e loro avranno più paura nel fare intrallazzi
Dispiace anche rilevare che qualche commentatore di grande cultura anche sull'argomento lo ridicolizzi, perchè se chiedere la pace è assimilabile a una chimera allora togliamole le bandiere della pace dal balcone comunale.
Il mio interessamento alle opere di mitigazione del rischio idrogeologico è nato dopo aver letto il commento di "pioppo" in altre pagine di questo encomiabile sito.
La Legge prevede che le amministrazioni debbano rispondere a tutte le istante dei cittadini. Le richieste possono essere accolte o non accolte, in entrambi casi è obbligatorio rispondere ed indicare le motivazioni della risposta.
Gli amministratori non rispondono, o che rispondono indirettamente, scrivendo che altri hanno risposto, dimostrano che non hanno rispetto per la Legge.
La gestione dei rifiuti deve avvenire nel rispetto della seguente gerarchia:
a) prevenzione;
b) preparazione per il riutilizzo;
c) riciclaggio;
d) recupero di altro tipo, per esempio il recupero di energia;
e) smaltimento.
La raccolta differenziata, che anch'io ritengo attualmente indispensabile, è prevista al 3° e 4° posto.
Il Nuovo Servizio di Igiene Ambientale non prevede nulla per i primi due punti.
Anzi prevede un canone annuale di 2'700'000 €, indipendentemente dalla produzione effettiva di rifiuti e di differenziata, quindi disattende completamente i primi due punti.
I primi due punti sono fondamentali per risolvere il "problema dei rifiuti".
N.B. la gerarchia è prescritta dall'articolo 179 del d.lgs. n. 152 del 2006
L'unica differenza fra le modalità usate dall'ing. Gigante e i ricorsi al TAR è che nel primo caso i destinatari delle sue richieste sono completamente legittimati a fregarsene.