Sabato 26 Maggio 2012
   
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LO SCIOPERO DELLA MINORANZA: UN SEGNALE FORTE E CHIARO!

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La minoranza, impugnando la legittimità della convocazione “straordinaria e urgente” del Consiglio Comunale del 10 agosto, ha abbandonato l’aula e, nel contempo, i lavori della seduta consiliare. Un atteggiamento gravissimo volto ad accendere i riflettori sui presunti provvedimenti “ad personam” degli amministratori putignanesi.

Il consigliere Domenico Giannandrea, il consigliere Nino Rossi e il consigliere Elio Cuomo, affiancati dai loro fedelissimi consiglieri, hanno incentrato in una conferenza stampa straordinaria, ribadendo l’illegittimità della convocazione d’urgenza della seduta consiliare e attivando gli organi di competenza per accertare eventuali conflitti di interessi e/o condotte riconducibili al perseguimento di obiettivi di carattere personale.

La decisione di abbandonare l’aula – afferma il consigliere Domenico Giannandrea – ha un significato importante, ma necessario per lanciare un segnale forte e chiaro. L’atteggiamento di questa amministrazione nei confronti delle minoranze, reiterato sotto varie forme, è di un’arroganza assoluta. Convocare il consiglio comunale d’urgenza, senza motivarne l’urgenza, si tratterebbe solo di una maniera necessaria per garantire il numero legale dei consiglieri, poiché dalla settimana prossima potrebbe diventava oltremodo difficile, perché già in vacanza”.

minoranza-abbandona-consiglio-bis“Infatti, motivazioni d’urgenza e di improcrastinabilità reale – continua il capogruppo del PdL - non solo non se ne ravvisano, e ne sono state citate in alcun modo nella convocazione. Il riferimento all’esigenza dei cittadini di ottenere risposte è una circostanza che attiene tutti i consigli comunali, quindi non ravvedo  alcuna motivazione di urgenza ed eccezionalità tale da giustificare questa procedura”.

Per il consigliere Giannandrea del PdL: “le motivazioni d’urgenza potevano essere addotte, se mai se ne fossero state, già da tempo, ma probabilmente vi è qualche altra motivazione, forse causata da qualche conflitto d’interesse che naturalmente non spetta a noi accertare, ma agli organi competenti preposti ai quali, appena possibile, delegheremo la questione”.

NINO ROSSI - Anche il capogruppo dell’omonima lista, Nino Rossi sostiene che la procedura impiegata da questa amministrazione è assolutamente illegittima, inoltre nell’ultima commissione consiliare del 5 agosto delle ore 13 non è emerso da nessun consigliere di maggioranza l’urgenza di approvare questi atti.

Evidenziando la procedura errata, il consigliere Rossi si è detto pronto a celebrare il consiglio comunale, in modo ordinario, anche il giorno dopo e avrebbe visto tutti i consiglieri partecipi e tutti a discutere sugli argomenti all’ordine del giorno.

Sugli eventuali conflitti d’interesse, la minoranza “garantista” ha annunciato che si andrà a fondo: “non vogliamo accusare nessuno di atti che probabilmente si riveleranno normali e legittimi, per cui attendiamo che a valutare siano gli organi preposti  – dichiara Nino Rossi. – Noi siamo certi e convinti che questa urgenza è motivata più da situazioni personali, che non da esigenze dei cittadini”.

Ritornando sul consiglio deserto dello scorso 5 agosto, Nino Rossi rammenta: “come hanno una maggioranza numerica (12 consiglieri, ndr), che gli ha consentito di bocciare la mozione d’ordine del consigliere Cuomo, così avrebbero potuto svolgere i lavori dello scorso consiglio del 5 agosto e approvare legittimamente questi argomenti, che ritengono urgentissimi. Davanti ai loro mal di pancia, non possono riversare i loro problemi all’opposizione, perché noi facciamo il nostro compito di controllare ed evidenziare le illegittimità, ma non possiamo mantenere il numero legale di una maggioranza. Probabilmente saremmo rimasti, se il sindaco ci avesse chiesto per senso di responsabilità di mantenere il numero legale. Però, davanti a una non richiesta, non vedo i motivi che ci dovevano spingere a restare”.

ELIO CUOMO - Il consigliere Elio Cuomo esordisce “Io credo che questo nostro grido d’allarme faccia seguito ad altri che abbiamo lanciato negli ultimi anni, perché riteniamo che è un preciso obbligo delle istituzioni dare dimostrazione del rispetto delle procedure e della legittimità degli atti e dei provvedimenti. Lo statuto e il regolamento comunale sono garanzia dell’intera collettività e non della sola maggioranza o della sola minoranza. Tutelare i diritti dei cittadini di Putignano, che passano innanzitutto attraverso il rispetto delle procedure della trasparenza del modo di amministrare”.

La convocazione d’urgenza è del tutto inusuale perché deve rivestire dei motivi rilevanti e improcrastinabili. Infatti, essa è stata adottata in rarissime occasioni – ricorda il consigliere Cuomo. – Nella conferenza dei capigruppo abbiamo rimarcato, ancor prima che partisse la convocazione, che la loro intenzione di celebrare un consiglio d’urgenza era illegittima. Errare è umano, ma perseverare è diabolico… Per queste e per altre situazioni pregresse, abbiamo intenzione di investire gli organi preposti a dover valutare…”

Chiediamo scusa ai cittadini di aver abbandonato l’aula, però quando si denuncia l’illegittimità di un’adunanza di consiglio comunale, è ovvio che non ci si può intrattenere e partecipare ai lavori. Altrimenti, si andrebbe a condividere le illegittimità che si sono denunciate – spiega il consigliere Cuomo”.

Elio Cuomo, evidenziando l’assenza d’urgenza, prende in esame la delibera con la quale si delega a partecipare alla conferenza di servizi, in rappresentanza del comune di Putignano. Una conferenza, indetta dalla Regione Puglia dal 21 giugno e con una richiesta fatta al presidente del consiglio comunale di convocare a giugno. Ad agosto diventa improvvisamente urgente e improcrastinabile?

Rimarcando che la responsabilità della mancata celebrazione del consiglio del 5 agosto è della maggioranza, il consigliere Cuomo sostiene che non è giusto scaricare queste responsabilità sull’opposizione, in quanto noi eravamo presenti.

Si tratta di un cambio radicale del modo di fare opposizione?
“È un segnale forte che vogliamo dare - dichiara Nino Rossi. – Nel caso non riceveremo risposte dalla maggioranza, prenderemo posizioni forti e valuteremo di non frequentare i lavori del consiglio comunale. Però avendo rispetto dei cittadini che ci hanno eletto, prima di giungere all’avventino totale, non ci devono dare nessuna risposta!”

Sulla diatriba che ha interessato il consigliere Valentini e il presidente del consiglio comunale nella seduta del 5 agosto, il capogruppo della PdL Domenico Giannandrea, messo alle strette dai giornalisti, ha dichiarato: “Le ottemperanze del consigliere Valentini sono cosa nota! Non ho fatto ricorso all'autorità di capogruppo per chiedere spiegazioni, ma mi riserverò di farlo, se ci saranno i presupposti, quando leggerò il resoconto stenografico del consiglio comunale, perchè in quella circostanza ero assente. La versione ufficiale, attualmente in mio possesso, è che lui ha fatto un forte richiamo al rispetto del regolamento, che sembrava voler essere eluso”.

Seguiranno aggiornamenti... Seguiteci!!

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Commenti 

 
#4 incredulo 2011-08-12 20:44
un motivo in più per non lavorare. peccato, dovevano andare al mare e si son visti questa "convocazione straordinaria". scià zzappat'!
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#3 Talking H. 2011-08-12 18:14
La definizione di Boomerang
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#2 spadino 2011-08-12 17:47
ma cosa fanno? litigano e basta. Chiedo solo una cosa.Nessuno di loro si candidasse alle prossime elezioni!
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#1 pierrot 2011-08-12 15:19
V E R G O G N A ! ! ! !
P E G G I O D E I B A M B I N I . . .
A N D A T E I N V A C A N Z A E R I M A N E T E C I .
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