Il procedimento per l’affidamento della gara del nuovo servizio d’igiene urbana continua il suo iter amministrativo, ma l’ing. Giulio Gigante non si arrende e nei giorni scorsi ha inviato l’ennesima richiesta, nella quale si richiede nuovamente l’annullamento del bando di gara.
“Sono profondamente amareggiato – scrive l’ing. Gigante – perché non è stata rispettata la Legge sugli accessi agli Atti, la partecipazione e la trasparenza, i quali erano gli elementi caratterizzanti di questo mandato consiliare”.
INCARICHI PROFESSIONALI - In particolare, Giulio Gigante pone l’attenzione sulla modalità con cui sono stati incaricati direttamente i due ingegneri ambientali:
- l'ing. GIANLUCA INTINI: Valutazione economica dei nuovi servizi di igiene ambientale e predisposizione di un nuovo modello di calcolo per la TARSU/Tariffa comprendente la predisposizione di schemi del nuovo regolamenti (tassa, sconti, incentivi per la raccolta differenziata, ecc.) per un corrispettivo, al lordo delle spese, di € 12.650,00, che, al lordo di IVA ed oneri previdenziali ammonta a € 15.507,00;
- l'ing. ANTONELLO LATTARULO: Incarico di progettazione dei nuovi servizi di igiene ambientale comprendente la predisposizione di schemi di nuovi regolamenti (igiene urbana, raccolta rifiuti, assimilazione dei rifiuti speciali non pericolosi agli urbani, ordinanze, ecc..) per un corrispettivo, al lordo delle spese, di € 17.150,00, che, al lordo di IVA ed oneri previdenziali ammonta a € 20.991,60;
L’ing. Gigante avrebbe voluto chiedere al Responsabile del Procedimento e al Sindaco, se poteva affidare direttamente gli incarichi ai due ingegneri, ai sensi dell’allora vigente Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163, l'art. 125, comma 11. che recitava “...Per servizi o forniture inferiori a ventimila euro, è consentito l'affidamento diretto da parte del responsabile del procedimento”, non abbia artificiosamente frazionata la prestazione contravvenendo al comma 13, che prescriveva “Nessuna prestazione di beni, servizi, lavori, ivi comprese le prestazioni di manutenzione, periodica o non periodica, che non ricade nell'ambito di applicazione del presente articolo, può essere artificiosamente frazionata allo scopo di sottoporla alla disciplina delle acquisizioni in economia”.
Gigante si chiede il motivo che ha indotto il Responsabile del Procedimento ha ritenere l’ingegnere ambientale Gianluca Intini non idoneo alla progettazione “dei nuovi servizi di igiene ambientale comprendente la predisposizione di schemi di nuovi regolamenti” e l'ingegnere Antonello Lattarulo non idoneo alla “Valutazione economica dei nuovi servizi di igiene ambientale e predisposizione di un nuovo modello di calcolo per la TARSU/Tariffa comprendente la predisposizione di schemi del nuovo regolamenti” e che ha reso necessario l’affidamento di tali progettazione ad un altro ingegnere ambientale.
“Probabilmente si sarebbe stato un risparmio per i contribuenti, se l’affidamento dell’incarico di progettazione e di valutazione economica si sarebbe conferito solo ad uno dei due ingegneri ambientali e molto probabilmente, se questa prestazione non fosse stata frazionata fra i due tecnici, a Gianluca Intini la “Valutazione economica ...” ed ad Antonello Lattarulo l'”Incarico di progettazione ...” non si sarebbero avute quelle discrasie fra i giorni di programmazione della raccolta e la loro valutazione economica riferita a giorni di raccolta diversi, correzioni che dopo l’aggiudicazione della gara potrebbe costare parecchio all'intera collettività”.
GARA DA ANNULLARE - Il sig. Giulio Gigante conferma la sua linea e richiede che “venga annullata la gara perché dalle risposte dei Tecnici non hanno fugato i dubbi e i quesiti, ma, anzi, hanno avvalorato la richiesta del sottoscritto”.
Secondo Giulio Gigante, i rischi sono molteplici: pericoli per cose e persone, danno di immagine al paese (dimenticano i 6882 mastelli e le centinaia di carrellati), discriminazione (il servizio non sarebbe fornito per 4701 utenti), grandi disagi e ulteriori costi per i cittadini (oltre alla TARSU), controversie legali di varia natura.
Gigante sostiene che data l'indeterminazione del bando: “la ditta selezionata per il servizio, potrebbe richiedere ulteriori somme, sia per il servizio, sia per eventuali richieste di danni: più volte i progettisti ammettono discordanze ed errori nei documenti di progetto, ed inoltre molte volte si spera nell'indulgenza della ditta vincitrice, la quale dovrebbe fornire dei servizi prevedibili, e non previsti, senza richiedere alcun compenso aggiuntivo. I componenti del tavolo tecnico sperano in un regalo dell'impresa vincitrice!”
PORTA A PORTA INUTILE! - Gigante evidenzia “l’inutilità del nuovo tipo di servizio, in quanto i progettisti ammettono che i Putignanesi siano già virtuosi, ed il nuovo servizio porterebbe ad una diminuzione di solo 1.8% la produzione dei rifiuti. Infatti negli elaborati è riportato che da un'“Analisi tecnico-economica della gestione integrata dei rifiuti urbani” recentemente pubblicato dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) (Par. 2.2.1 – Tabella 2.1), determina un significativo calo della produzione pro capite di rifiuti solidi urbani (in media da 615 kg/ab*anno con il sistema stradale a 471 kg/ab*anno con il sistema porta a porta) a beneficio dell’ambiente e della finanza pubblica. Già ora i Putignanesi producono pro capite circa 400kg/ab*anno, cioè ciascun Putignanese, con l'attuale sistema stradale, produce 70 kg di rifiuti l'anno, di meno della media della raccolta porta a porta! Perché cambiare?”
COSTO DEL SERVIZIO - Infine, Gigante indica che la non corretta impostazione del nuovo servizio, è dato dai costi: “l'entità totale annua è € 2.730.606,65 IVA esclusa, che viene calcolata per 9 anni, per cui si ha un'entità totale dell’appalto di € 24.575.459,85 IVA esclusa, esclusi gli oneri di discarica. Il nuovo servizio dovrebbe servire a ridurre la produzione di rifiuti e quindi i costi del servizio dovrebbero diminuire, non rimanere costanti. Se noi Putignanesi dovessimo intraprendere il vero percorso risolutivo della gestione dei rifiuti, che però non coincide con quello di gara, e dovessimo produrre una quantità inferiore di rifiuti, differenziati e non, saremmo comunque costretti a pagare la stessa cifra!”
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Commenti
L'altro giorno erano circa le 21.00 e facevamo una passeggiata: vicino al cassonetto situato in via noci (incrocio con extramurale) dove la pescheria lì vicino "deposita" i rifiuri, NON ci si poteva avvicinare per la puzza che il cassonetto emanava.
Ora, o si provvede al lavaggio di determinati cassonetti con frequenza assai più alta, o si invitano gli esercenti, che counque devono liberarsi dei rifiuti, a depositarli direttamente nei compattatori.
Le fioriere sui balconi possono cadere e provocare danni ma ovviamente è una scelta dei proprietari di esporle e quindi di assumersi la responsabilità degli eventuali danni provocati.
Se il mio mastello provoca danni ad auto o persone ne dovrò rispondere io pur non avendo avuto scelta decisionale???
Gli altri Comuni che usano il porta a porta, che però è molto diverso da quello in gara, avranno fatto le loro considerazioni. Noi, pur guardando cosa fanno gli altri, dobbiamo studiare Putignano ed i Putignanesi.
PUTIGNANO
Una caratteristica di Putignano è il vento. Il vento potrebbe spingere i contenitori della spazzatura fino a colpire qualcuno o qualcosa. Un bambino colpito da un secchio può morire!.
A tal proposito, i progettisti del nuovo sistema di igiene ambientale, rispondono che i contenitori da 360 litri, sono stabili e non danno problemi: ma i progettisti omettono volontariamente che il servizio prevede, per le case singole ed i piccoli condomini, anche 6'682 mastelli da 50 litri, cioè secchi da 50 litri e 4'573 mastelli da 25 litri. Perché l'omissione? Forse per non darmi ragione?
PUTIGNANESI
Una delle caratteristiche dei Putignanesi è la pulizia. I Putignanesi, tranne alcuni, conferiscono la spazzatura presso i cassonetti, e non la lasciano in giro per strada. Esempio, anche i materassi o i televisori, i Putignanesi li prendono e li portano vicino ai cassonetti. In altri paesi, purtroppo, li lasciano nei campi, sui cavalcavia, ecc... Penso che bisogna cogliere questo aspetto e realizzare la raccolta utilizzando anche le isole ecologiche.
Inoltre, ritengo che, anche negli ambienti "tecnici", esistano le mode.
Ad esempio negli anni '60 e '70 vi era la "moda" tecnologica di produrre l'energia elettrica dal nucleare. I Francesi, i Tedeschi, gli Svizzeri, ecc. hanno costruito molte centrali termonucleari. Gli Italiani, negli stessi anni '70 hanno visto cosa facevano gli altri Europei, ma hanno fatto le proprie considerazioni e non hanno seguito la moda nucleare, quindi hanno detto di "no" al nucleare.
Altro esempio di moda tecnologica. Fino agli anni '80 vi era la moda tecnologica dell'utilizzo dell'amianto e quasi tutti i tecnici facevano realizzare coperture, isolamenti ed altro con l'amianto. Poi però altri tecnici, medici, hanno dimostrato che era pericoloso, e dal 1992 ne è vietato l'uso in Italia.
Tornando a parlare di rifiuti, l'obiettivo principale non è differenziare, ma produrre minor quantità di rifiuti, sia indifferenziati, sia differenziati. Partendo da un atteggiamento virtuoso dei Putignanesi, che già producono meno rifiuti, con piccole migliorie possiamo raggiungere l'eccellenza.
UN ASPETTO AMBIGUO ED OSCURO DEL BANDO
Il Progetto prevede che il nuovo sistema di igiene ambientale abbia canone fisso di 2.730.606,65 €(al lordo del ribasso)per ciascun anno, è questo è uno degli aspetti più ambigui ed oscuri del bando: se i Putignanesi dovessero produrre meno rifiuti, indifferenziati e differenziati, gli stessi Putignanesi non avrebbero nessun risparmio, mentre l'impresa continuerebbe a percepire lo stesso canone di 2.730.606,65 €, pur lavorando di meno!
sono a disposizione per ricevere e dare ulteriori chiarimenti