Sabato 26 Maggio 2012
   
Text Size

IL DOTT. COLASANTO NOMINATO COMMISSARIO DELL'ASL BA

colasanto-asl-bari

L’assessore regionale alla sanità Tommaso Fiore, attingendo da un elenco di candidati idonei per titoli e colloquio, ha individuato per la carica di Direttore Generale della ASL BA, il Dott. Angelo Domenico Colasanto, attualmente in carica con la nomina di Commissario straordinario della stessa ASL,  per sopperire al dimissionario dott. Nicola Pasini. Particolare interessante e degno di nota è che il passaggio in consiglio regionale, per la nomina definitiva che prevede anche il parere obbligatorio del CCM (Comitato Consultivo Misto).

Il Comitato Consultivo Misto è un organismo che garantisce  la partecipazione e la consultazione dei cittadini nell’ambito delle scelte sanitarie, composto da delegati nominati tra circa 70 associazioni attive sul territorio della ASL BA, fra cui Cittadinanzattiva Putignano.

Renzo Dipierro, delegato dal Coordinatore Locale (Ing. Peppino Albano) a rappresentare Cittadinanzattiva Putignano all’interno del CCM dichiara: “Appare evidente una netta e decisa apertura della Regione Puglia alla condivisione e partecipazione dei cittadini nella gestione e controllo della sanità. È la prima volta nella storia, che un governo regionale emana delle leggi che sanciscono il coinvolgimento dei cittadini associati, nella scelta di un massimo dirigente sanitario quale è un direttore generale”.

Nella riunione, svoltasi lo scorso 13 luglio, l’assessore regionale Fiore ha illustrato il curriculum del dott. Colasanto e gli obiettivi prefissati da compiere nel suo mandato. In tale circostanza, il CCM ha richiesto un periodo di riflessione di 15 giorni utili per esprimere il proprio parere.

Intanto, nei giorni scorsi si è tenuta una seconda riunione, nella quale le rappresentative associative del CCM e il dott. Colasanto si sono confrontati in un vivace dibattito, per comprendere il futuro della sanità pugliese. Da quest’ultimo incontro è emersa la volontà del futuro direttore generale a favorire ed incentivare la trasparenza e la partecipazione dei cittadini nelle scelte aziendali, come strumento di verifica e controllo nel rispetto dei limiti imposti dalla legge.

Forse è un piccolo passo, ma sicuramente apre un varco per diminuire quella delicata ed inutile linea di confine che separa il cittadino dalla politica. Obbligando il cittadino stesso, a sentirsi responsabilizzato ed “azionista” della sanità pubblica ed il politico ad avvicinarsi di più ai reali bisogni della società.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI