Sabato 26 Maggio 2012
   
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PROPOSTO IL REGISTRO PER I ''TESTAMENTI BIOLOGICI''

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In occasione dell’incontro con Beppino Englaro che si è svolto venerdì sera in Piazza Plebiscito, il circolo putignanese di Sinistra Ecologia e Libertà ha presentato alla cittadinanza di Putignano una proposta di istituzione di un Registro Comunale che raccolga i testamenti biologici dei cittadini. In parallelo, è stata avviata una petizione popolare a sostegno di tale proposta, che ha superato ampiamente le 50 firme, in appena un paio d'ore.

Il circolo putignanese di SEL ha deciso di voler condividere questo tema con la cittadinanza, perchè si tratta di una situazione troppo complessa per rimanere nei partiti e nelle stanze o nei corridoi del Palazzo di Città, in quanto si crede che il suddetto tema vada affrontate in piazza assieme ai cittadini.

La consigliera Rossana Delfine ha evidenziato: “la proposta parte da un partito, perchè la riflessione è stata di riconoscere che i singoli cittadini hanno la libertà di scegliere e la politica, a nostro avviso, dovrebbe offrire loro la possibilità di scegliere e i mezzi per poterlo fare. Questa proposta non sarà fatta solo rivolta al sindaco e alla maggioranza, ma anche all'opposizione, perchè si tratta di una questione trasversale, che non può riguardare unicamente la sensibilità della sinistra. Quest'ultima si è impegna ad avviare il dibattito, ma dovrà interessare e coinvolgere l'intero consiglio comunale, perché è difficile scegliere quando manca una scelta preventiva o una dichiarazione del paziente”.

Tale registro dovrà essere riservato ai soli cittadini maggiorenni, residenti nel comune di Putignano, ed avrà la finalità di raccogliere e conservare i testamenti biologici, ordinati per numero progressivo, con lo scopo di garantire la certezza della data di presentazione e la fonte di provenienza. L’iscrizione del testamento biologico al registro comunale sarà un atto assolutamente volontario e sarà suscettibile di variazione, cioè il contraente potrà decidere di modificarlo anche dopo averlo depositato, recandosi presso l'ufficio comunale. In parallelo, si propone di approvare il “Regolamento per la raccolta dei testamenti biologici”, che definisce alcuni parametri del suddetto registro comunale.

CHE COS'È IL TESTAMENTO BIOLOGICO? - Il testamento biologico è un documento legale che permette al cittadino di indicare in anticipo, attraverso modelli predisposti e riconosciuti dalla Fondazione Veronesi, i trattamenti medici che ciascuno intende ricevere o rifiutare in caso di incapacità mentale, di incoscienza o di altre cause che impediscano di comunicare direttamente ed in modo consapevole con il proprio medico. La persona che lo redige nomina un suo fiduciario che dovrà rispettare la volontà della persona incapace, per quanto concerne le decisioni riguardanti i trattamenti sanitari da svolgere.

La “Dichiarazione di volontà anticipata per i trattamenti sanitari” è stata introdotta per legge negli Stati Uniti nel 1991 e in molti paesi dell'Unione Europea negli anni successivi. In Italia, non esiste ancora una legge specifica, vi è però una giurisprudenza che riconosce valore ai testamenti biologici. Infatti, nell’articolo 32 della Costituzione si stabilisce che “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge” e che “la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Questa norma costituzionale configura per tutti i cittadini quello che i giuristi definiscono un “diritto perfetto”, cioè non ha bisogno di leggi applicative per essere esercitato. Nonostante ciò, l’articolo 13 della Costituzione afferma che “la libertà personale è inviolabile”, rafforzando il riconoscimento alla libertà ed indipendenza dell'individuo nelle scelte personali che lo riguardano.

Tuttavia, il problema si pone nei casi in cui, per diverse ragioni, il malato perda la capacità di esprimere la propria volontà in ordine alla esecuzione o meno di determinate terapie. Ad oggi tanti comuni in Italia si sono avvalsi di questo strumento, a cominciare da Pisa, Firenze, Torino, Bologna, passando per Francavilla Fontana, unico comune in Puglia ad aver attuato questo strumento.

A COSA SERVE UN REGISTRO COMUNALE? - Permette ai cittadini che ne sentano la necessità di registrare e autenticare gratuitamente il proprio testamento biologico. Il comune raccoglierà presso un apposito registro il testamento e se ne farà garante della conservazione. Attualmente, si può redigere il testamento biologico solo davanti ad un notaio, con i costi che ne conseguono, però con l'introduzione del registro comunale, si permette di eliminare una spesa molto onerosa.

COME FUNZIONA? - La persona che vuole redigere il proprio testamento si reca con un fiduciario presso gli uffici dell'assessorato alla Salute del Comune di Putignano. Il contraente deposita il proprio documento compilato e sottoscrive la dichiarazione sostitutiva di atto notarile dal quale si evince l'espressa volontà di consegnare il proprio testamento biologico, utilizzando della corretta modulistica e completezza degli allegati inseriti in busta chiusa (Testamento biologico e documenti d'identità).

Il fiduciario dinnanzi al funzionario comunale compila e sottoscrive la dichiarazione sostitutiva di atto notarile nella quale dichiara di aver controfirmato il Testamento biologico consegnato dal contraente. Le dichiarazioni di atto notarile vengono numerate con lo stesso numero di quello assegnato alla busta chiusa e spillate esternamente alla busta. Al contraente viene rilasciata una fotocopia della dichiarazione dell'atto notarile completa di numero e firma del funzionario del Comune come ricevuta di avvenuta consegna. La busta chiusa numerata e le dichiarazioni di atto notarile verranno archiviate dall'Assessorato alla Salute e alle Politiche Sociali del Comune di Putignano.

Il funzionario accettante non conoscerà il contenuto del testamento biologico, in quanto si tratta di un atto strettamente personale e non risponde pertanto nei contenuti del testamento stesso. Agli interessati sarà rilasciata attestazione relativa alla dichiarazione di avvenuta predisposizione del testamento biologico riportante il numero progressivo attribuito e annotato sul registro.

CHI PUÒ REDIGERE TESTAMENTO BIOLOGICO? - Possono iscrivere il proprio Testamento Biologico nel Registro Comunale solo i residenti nel comune di
Putignano che hanno superato i 18 anni di età
. L'iscrizione del testamento biologico nel registro comunale è un atto volontario e non obbligatorio. Pertanto i cittadini residenti nel comune di Putignano non saranno obbligati a redigere il testamento. Solo chi ritenesse opportuno, sentisse la necessità, potrà consegnare il proprio testamento biologico, iscrivendolo nel registro comunale.

Commenti 

 
#11 report 2011-07-16 21:18
sel sta per sinistra ecologia libertà.
ecologia neanche a parlarne ambintalisti latitanti, libertà su cosa? se siete asserviti alla parola del vostro pifferaio. sinistra? vendola ha messo in soffitta la parola compagno, buona fotuna AMICI
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#10 Giovanni Pugliese 2011-07-14 17:00
Caro Leo55, ti assicuro che non ne ho il minimo dubbio. Così come ha fatto enzo, la mia era una sottolineatura di carattere generale per ricordare -non a te, ma a tutti- che si può stare da parti diverse e tutte legittime, ma ve n'è una, quella fascista, da cui, per legge, non si può stare.
Al di là di questo, la mia era in tutti i modi una battuta
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#9 Leo55 2011-07-14 15:55
Per Giovanni:sono innanzi tutto un cittadino italiano che da piccolo ha studia educazione civica e cerco per quel che posso di rispettare le leggi che mi vengono date dallo stato. Non sono stato mai in accordo con chi incitava alla violenza negli anni della mia giovinezza, come oggi non sono in sintonia con chi dice di essere dalla parte giusta, resta il fatto che certamente non è un reato proferire la frase "incriminata",diventerebbe un reato se dovesse qualcuno prenderla ad esempio per perseguire obiettivi senza seguire la strada del dialogo. Non è il mio caso te lo posso garantire.
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#8 Giovanni Pugliese 2011-07-14 12:10
Caro Leo55, io certamente non posso certificare di appartenere alla parte giusta. Ma non so in che rapporti tu sia con la Costituzione, perché è bene ricordare sempre e sottolineare che quel testo che ci tiene insieme stabilisce senza equivoci qual è LA parte sbagliata. Quella del boia chi molla..
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#7 Enzo Tramonte 2011-07-14 10:45
Leo55, mi dispiace, ma chi diceva "boia chi molla" non era DALLA parte sbagliata, ma era LA PARTE SBAGLIATA
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#6 Enzo Tramonte 2011-07-14 10:19
Premetto che considero molto valida l'iniziativa, anche se vanificata dalla disciplina nazionale appena approvata. Tuttavia, penso sia doverosa una riflessione: l'argomento della "fine vita", e quello, ad esempio, della condizione delle carceri, stanno ricevendo un'attenzione politica e mediatica importante, in quanto facilmente riconducibili a questioni etiche, capaci di alzare fragore e sulle quali appare quasi doveroso schierarsi dall'una o dall'altra parte, memori delle "battaglie" che furono su aborto e divorzio, capaci di appassionare l'agone politico, ormai impoverito di ogni questione di un certo spessore etico e morale. Mi chiedo, però, come mai la politica, specialmente quella da sempre più sensibile alle questioni "sociali", non si impegni maggiormente per le necessità quotidiane della popolazione. Ad esempio, negli anni, è stato ridotta ed annullata dalla Regione l'assistenza domiciliare ad anziani ed ammalati gravi, che devono provvedervi a proprie spese. Oppure, il ridotto numero di asili nido. Circa le carceri, perchè solo ora si solleva il problema che, è bene dirlo, non interessa più di tanto la cittadinanza (o comunque, meno della perdita di reparti da parte dell'ospedale di paese)? Perchè non ci si chiede come mai le carceri siano piene? Di certo, non perchè ci sono troppi reati e sia necessaria un'amnistia. Non si parla di politiche sociali, di prevenzione della delinquenza e della tossicodipendenza, dell'incremento dell'istruzione, della necessaria creazione di strutture ricreative per bambini e giovani. Penso che l'impegno politico debba essere quotidiano, non legato solo a questioni eclatanti, già di interesse nazionale e sollevati da altri. I problemi della società vanno scovati ed approfonditi costantemente. Così, di certo, si interromperebbe il fenomeno dell'allontanamento dalla politica che tornerebbe ad essere davvero utile a tutti.
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#5 Leo55 2011-07-14 06:45
Giovanni Giovanni, non esiste la parte sbagliata esiste la parte opposta, con cui bisogna dialogare, perchè al contrario si puo' anche affermare che tu sei dalla parte sbagliata.
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#4 giovanni pugliese 2011-07-13 21:39
verrebbe quasi da dire "boia chi molla", circa i timori di giampaolo, ma non è il caso visto che il copyright della citazione appartiene alla parte sbagliata..
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#3 giampaolo 2011-07-13 19:39
ottima proposta quella di dotare il comune di Putignano di un registro nel quale raccogliere i testamenti biologici dei suoi cittadini.
Ma credo che sarà difficile per SEL ottenerlo da una maggioranza più confessionale che laica
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#2 Mah! 2011-07-13 10:09
Il governo centrale, bravissimo nel non far nulla e nel trascinare l'economia nel baratro, si è dato da fare sul testamento biologico e ieri ha sfornato una cosa inutile e stupida.
Come lavorano bene a Roma!
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#1 renzodipierro 2011-07-13 08:29
Importante e civile manifestazione organizzata dal circolo SEL Putignano, discutere sulla scelta consapevole del finevita e l' accanimento terapeutico, riporta l'uomo verso la natura rendodolo consapevole di essere parte integrante di essa, uscendo fuori dall' invasione mass - mediale che ci fà credere tutti onnipotenti ed immortali. Non solo la chiesa deve trattare queste questioni, inserendole nel dogma della fede, ma anche la società civile deve affrontare a viso aperto certi argomenti seguendo i dettami della bioetica laica. E' segno di rispetto per chi soffre...
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