In occasione dell’incontro con Beppino Englaro che si è svolto venerdì sera in Piazza Plebiscito, il circolo putignanese di Sinistra Ecologia e Libertà ha presentato alla cittadinanza di Putignano una proposta di istituzione di un Registro Comunale che raccolga i testamenti biologici dei cittadini. In parallelo, è stata avviata una petizione popolare a sostegno di tale proposta, che ha superato ampiamente le 50 firme, in appena un paio d'ore.
Il circolo putignanese di SEL ha deciso di voler condividere questo tema con la cittadinanza, perchè si tratta di una situazione troppo complessa per rimanere nei partiti e nelle stanze o nei corridoi del Palazzo di Città, in quanto si crede che il suddetto tema vada affrontate in piazza assieme ai cittadini.
La consigliera Rossana Delfine ha evidenziato: “la proposta parte da un partito, perchè la riflessione è stata di riconoscere che i singoli cittadini hanno la libertà di scegliere e la politica, a nostro avviso, dovrebbe offrire loro la possibilità di scegliere e i mezzi per poterlo fare. Questa proposta non sarà fatta solo rivolta al sindaco e alla maggioranza, ma anche all'opposizione, perchè si tratta di una questione trasversale, che non può riguardare unicamente la sensibilità della sinistra. Quest'ultima si è impegna ad avviare il dibattito, ma dovrà interessare e coinvolgere l'intero consiglio comunale, perché è difficile scegliere quando manca una scelta preventiva o una dichiarazione del paziente”.
Tale registro dovrà essere riservato ai soli cittadini maggiorenni, residenti nel comune di Putignano, ed avrà la finalità di raccogliere e conservare i testamenti biologici, ordinati per numero progressivo, con lo scopo di garantire la certezza della data di presentazione e la fonte di provenienza. L’iscrizione del testamento biologico al registro comunale sarà un atto assolutamente volontario e sarà suscettibile di variazione, cioè il contraente potrà decidere di modificarlo anche dopo averlo depositato, recandosi presso l'ufficio comunale. In parallelo, si propone di approvare il “Regolamento per la raccolta dei testamenti biologici”, che definisce alcuni parametri del suddetto registro comunale.
CHE COS'È IL TESTAMENTO BIOLOGICO? - Il testamento biologico è un documento legale che permette al cittadino di indicare in anticipo, attraverso modelli predisposti e riconosciuti dalla Fondazione Veronesi, i trattamenti medici che ciascuno intende ricevere o rifiutare in caso di incapacità mentale, di incoscienza o di altre cause che impediscano di comunicare direttamente ed in modo consapevole con il proprio medico. La persona che lo redige nomina un suo fiduciario che dovrà rispettare la volontà della persona incapace, per quanto concerne le decisioni riguardanti i trattamenti sanitari da svolgere.
La “Dichiarazione di volontà anticipata per i trattamenti sanitari” è stata introdotta per legge negli Stati Uniti nel 1991 e in molti paesi dell'Unione Europea negli anni successivi. In Italia, non esiste ancora una legge specifica, vi è però una giurisprudenza che riconosce valore ai testamenti biologici. Infatti, nell’articolo 32 della Costituzione si stabilisce che “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge” e che “la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Questa norma costituzionale configura per tutti i cittadini quello che i giuristi definiscono un “diritto perfetto”, cioè non ha bisogno di leggi applicative per essere esercitato. Nonostante ciò, l’articolo 13 della Costituzione afferma che “la libertà personale è inviolabile”, rafforzando il riconoscimento alla libertà ed indipendenza dell'individuo nelle scelte personali che lo riguardano.
Tuttavia, il problema si pone nei casi in cui, per diverse ragioni, il malato perda la capacità di esprimere la propria volontà in ordine alla esecuzione o meno di determinate terapie. Ad oggi tanti comuni in Italia si sono avvalsi di questo strumento, a cominciare da Pisa, Firenze, Torino, Bologna, passando per Francavilla Fontana, unico comune in Puglia ad aver attuato questo strumento.
A COSA SERVE UN REGISTRO COMUNALE? - Permette ai cittadini che ne sentano la necessità di registrare e autenticare gratuitamente il proprio testamento biologico. Il comune raccoglierà presso un apposito registro il testamento e se ne farà garante della conservazione. Attualmente, si può redigere il testamento biologico solo davanti ad un notaio, con i costi che ne conseguono, però con l'introduzione del registro comunale, si permette di eliminare una spesa molto onerosa.
COME FUNZIONA? - La persona che vuole redigere il proprio testamento si reca con un fiduciario presso gli uffici dell'assessorato alla Salute del Comune di Putignano. Il contraente deposita il proprio documento compilato e sottoscrive la dichiarazione sostitutiva di atto notarile dal quale si evince l'espressa volontà di consegnare il proprio testamento biologico, utilizzando della corretta modulistica e completezza degli allegati inseriti in busta chiusa (Testamento biologico e documenti d'identità).
Il fiduciario dinnanzi al funzionario comunale compila e sottoscrive la dichiarazione sostitutiva di atto notarile nella quale dichiara di aver controfirmato il Testamento biologico consegnato dal contraente. Le dichiarazioni di atto notarile vengono numerate con lo stesso numero di quello assegnato alla busta chiusa e spillate esternamente alla busta. Al contraente viene rilasciata una fotocopia della dichiarazione dell'atto notarile completa di numero e firma del funzionario del Comune come ricevuta di avvenuta consegna. La busta chiusa numerata e le dichiarazioni di atto notarile verranno archiviate dall'Assessorato alla Salute e alle Politiche Sociali del Comune di Putignano.
Il funzionario accettante non conoscerà il contenuto del testamento biologico, in quanto si tratta di un atto strettamente personale e non risponde pertanto nei contenuti del testamento stesso. Agli interessati sarà rilasciata attestazione relativa alla dichiarazione di avvenuta predisposizione del testamento biologico riportante il numero progressivo attribuito e annotato sul registro.
CHI PUÒ REDIGERE TESTAMENTO BIOLOGICO? - Possono iscrivere il proprio Testamento Biologico nel Registro Comunale solo i residenti nel comune di
Putignano che hanno superato i 18 anni di età. L'iscrizione del testamento biologico nel registro comunale è un atto volontario e non obbligatorio. Pertanto i cittadini residenti nel comune di Putignano non saranno obbligati a redigere il testamento. Solo chi ritenesse opportuno, sentisse la necessità, potrà consegnare il proprio testamento biologico, iscrivendolo nel registro comunale.
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Commenti
ecologia neanche a parlarne ambintalisti latitanti, libertà su cosa? se siete asserviti alla parola del vostro pifferaio. sinistra? vendola ha messo in soffitta la parola compagno, buona fotuna AMICI
Al di là di questo, la mia era in tutti i modi una battuta
Ma credo che sarà difficile per SEL ottenerlo da una maggioranza più confessionale che laica
Come lavorano bene a Roma!