Il sindaco De Miccolis ha disposto con ordinanza sindacale n°22 del 1 luglio: “a tutti i proprietari e possessori dei fabbricati ubicati nel borgo antico, nella zona omogenea A1 del PRG, attualmente e/o originariamente tinteggiati a latte di calce, di ripristinare, entro il prossimo 30 luglio, la tinteggiatura bianca a latte di calce, ove deteriorata.”
Dalla tinteggiatura devono essere esclusi i portali, gli stemmi, le cornici artistiche e le opere in pietra che dovranno restare del colore naturale. In caso di inadempienza o dimenticanza, la tinteggiatura verrà eseguita dall’ufficio tecnico comunale a spese dei trasgressori.
L’amministrazione comunale ha emanato questa ordinanza, poichè molti fabbricati del centro storico hanno perso il loro caratteristico candore, per cui si è voluto riportare il borgo antico alla sua tradizionale colorita in bianco delle costruzioni, perchè il centro storico è considerato: "una risorsa fondamentale per il patrimonio storico-culturale della nostra città".
L’Ufficio Tecnico Comunale e il Comando di Polizia Municipale dovranno vigilare sull’esecuzione dell’ordinanza.
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Commenti
Quel che mi urta, è che VOI signorotti di Putignano dobbiate scegliere i tempi della tinteggiatura, il colore della tinteggiatura, il colore/tipo del mio portoncino e finestre, il posizionamento dei mio condizionatore in cambio di cosa?
A Voi il vanto di avere Il Borgo Antico BELLO, e a me cosa? Solo spese moltiplicate per (a dir poco) 4-5 volte.
Ripeto, e se a voi venisse chiesto di tinteggiate il vostro stabile tutti gli anni "VERDE PISELLO", il portoncino laccato ORO come le finestre lo fareste?
Non penso proprio.
E con questo chiudo qui i miei interventi su questo argomento
Hai voluto una casa nel borgo antico? Bene, ora paga e tienila bene. E soprattutto devi pagare tu di tasca tua, come ognuno di noi fa per mantenere sempre funzionante ed in ordine la sua casa, sia dentro che fuori il centro storico. Non puoi pesare sulle tasche di noi cittadini che facciamo a nostre spese le manutenzioni ordinarie e straordinarie dei palazzi nei quali abitiamo… Il borgo antico va riportato agli antichi splendori e, soprattutto, bisogna mantenerlo tale. Ma vedi un po’ che razza di gente che esiste al mondo! Un caloroso appello ai Vigili Urbani: sanzionate pesantemente e senza pietà di nessuno chiunque non rispetti le ordinanze comunali!
Se io venni a vivere nel centro storico all'epoca fu solo una scelta economica (ora non andrei via per nessuna ragione) in quanto quella era la mia disponibilità economica all'epoca;
eppoi dico una cosa: chi ne giova con un centro storico bello, bianco, fiorito, pulito? e tutto Putignano? e allora "PAGATE"!!!, altro che farei una bella multa!
Per i condizionatori, lessi una proposta: IO metto i soldi per l'impianto standard, il Comune mette la differenza per posizionare l'unità esterna sulla LUNA; non sarebbe più corretto?
Sono d’accordo con te sul fatto che il Comune doveva incentivare in qualche modo l’opera di rimbiancatura dell’esterno dei palazzi, ma concordo pienamente con le linee del Comune circa l’imbiancatura forzata. Avendo tu acquistato una casa nel centro storico, dovevi sapere in anticipo dei vincoli ai quali tali abitazioni sono sottoposte. Vincoli comunali ed architettonici, come ad esempio il tenere sempre in ordine e pulito l’esterno (all’interno puoi anche avere la muffa sui muti, sono problemi tuoi), il divieto di installare gli antiestetici infissi in anticorodal, non installare sui muri perimetrali compressori di condizionatori a vista (che vanno rigorosamente messi in luoghi non visibili, come il terrazzo) etc. Pertanto, se il tuo palazzo ha bisogno di un’imbianchita e tu non la fai, è giusto che ti verbalizzino una multa con i fiocchi e che ti rimbianchiscano l’esterno della tua casa addebitandoti tutte le spese sostenute. Ricorda che è un centro storico ed in quanto tale è sottoposto a vincoli paesaggistici ed architettonici: non ci puoi assolutamente fare quello che vuoi.
a proposito dei costi, ricordo che l'ordinanza prescrive di imbiancare a bianco di calce ( e solo con la calce . = vietati quarzo, pitture, colori) e per ogni anno le pareti intonacate, cosa che si può benissimo fare anche in proprio a costo 0
La casa è mia, l'ho pagata e l'adatto alle mie sigenze/possibilità.
Se a qualcuno non sta bene, ci pensi lui a tinteggiarla (motivando il gesto) del colore che ritiene opportuno.
E se domani uscisse il fesso di turno e dicesse: "tutte le case dell'ESTRAMURALE-Via Margherita di Savoia devono essere rivestite di GRANITO e i portoni DORATI", come reagirebbero i proprietari?
Tempo fa per la città Bianca (a chi non la conoscesse si tratta di OSTUNI in provincia di Brindisi) il comune "aiutava" i proprietari per avere (per l'appunto) la CITTA' BIANCA; qui l'unica cosa che sa fare, sono ordinanze, su ordinanze, su ordinanze; sembra el Berlusca!
Ma non basta!
La sua delibera andrebbe ampliata:
1) la eliminazione di tutti gli infissi in anticorodal argentati o dorati, un vero scempio!
2) La eliminazione di tutte le pensiline.
3) Il divieto di vendita e d’uso delle bombolette spray di carnevale che lasciano dei segni INDELEBILI sulle pietre, sugli intonaci, sugli infissi.
4) L’obbligo di pulire le soglie, i gradi, i marciapiedi dallo sterco dei colombi.
5) Una immediata delibera per smontare, eliminare, distruggere TUTTI I CANCELLI!!!
6) Il divieto di utilizzare materiali diversi dalla pietra (marmi, graniti…) per la ristrutturazione di gradi e soglie esterne.
Circa gli infissi mi permetto di fare delle considerazioni. Così come per delibera si impone la tinteggiatura delle parti ad intonaco a usare solo il colore BIANCO (mi sembra ovvio e condivisibile), nella tradizione storica e culturale della città gli infissi (al di là del materiale di realizzazione) non possono che essere color VERDE e MARRONE scuro, per i portoni a livello stradale, e di colore BIANCO per le finestre. Il tanto usato legno naturale per le finestre (vedi anche la recente ristrutturazione del Convento-Biblioteca) o i suggerimenti ad usare infissi in allumino “color legno”, caro Sig. Sindaco, sono un falso storico e culturale! Nella tradizione di Putignano, basta ammirare i pochissimi infissi dei palazzi settecenteschi ancora in uso, vi sono SOLTANTO infissi verniciati color bianco-avano chiaro per le finestre, e color verde o marrone per i portoni di ingresso.