Nella seduta consiliare di ieri sera, il consigliere d’opposizione Nino Rossi ha portato all’attenzione della massima assise comunale, una lettera inviata in data 19 aprile dal segretario comunale avv. Giuseppe Alemanno, in merito al nuovo “Codice dell’Amministrazione digitale”.
In tale nota, come riferisce il capogruppo della Lista Nino Rossi, si menziona l’attività amministrativa dei consiglieri comunali con preclusioni molto evidenti, ovvero obbligare il consigliere comunale di turno a consultare gli atti pubblici solamente negli uffici comunali e negli orari d’ufficio.
Una situazione che ha fatto balzare sugli attenti i consiglieri di minoranza, in particolare lo stesso Nino Rossi, che ha chiesto al primo cittadino di intervenire per annullare le decisioni riportate in questa lettera, al fine di dare la possibilità ai consiglieri comunali di svolgere regolarmente le proprie attività, a maggior ragione poiché il Albo Pretorio Online non è ancora esecutivo per i comuni.
Il sindaco De Miccolis ha rassicurato i consiglieri comunali: “Premesso che abbiamo l’obbligo di rispettare le leggi, tra cui anche l’entrata in vigore del ‘Codice Digitale’. Posso assicurarvi che sono stato sorpreso dalla durezza della lettera, poiché siamo ancora in una fase di prima applicazione del Codice Digitale, come tutti i comuni d’Italia. Per cui, mi sono attivato anche energicamente per consentire d’equilibrare le esigenze dei funzionari e dei consiglieri comunali. Bisogna capire come fare e procedere, però il codice digitale è una legge e come tale deve essere applicata”.
ALBO PRETORIO ONLINE – Secondo i nostri amministratori locali la normativa nazionale, che prevede obbligatoriamente l’Albo Pretorio Online dal 1° gennaio 2011, non è ancora esecutivo per gli enti locali.
Il sindaco chiarisce la situazione: “abbiamo avviato una serie di attività, ma non siamo tenuti a questa applicazione. Ci stiamo attivando, ci sono state delle difficoltà tecniche per cui non è ancora efficiente, ma mi risulta che si stanno adoperando in coordinamento tra l’Ufficio Delibere, l’Ufficio Informatico e tutte le Ripartizioni”.
“Comunque, le delibere sono presenti sul sito, come i titoli delle determine – afferma De Miccolis. - L’Albo Pretorio Online, invece, è una sezione informatica molto più complessa ed è molto più vasta, che non è relegata solo a delibere e determine, ma a tutti gli atti pubblici che devono essere pubblicate attualmente in forma cartacea”.
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Commenti
Perché noi poveri cittadini non vediamo sul sito i testi delle determine, visto che ci interessano davvero più delle generiche delibere?!?
Non mi dite che è privacy perché non ci credo!
Vogliamo una risposta...
Spero che questi commenti siano letti dal comune che abbiamo votato!!!
Poi dicono che è Berlusconi che non ascolta i cittadini: MA DAI!!