Il consiglio comunale ha approvato il progetto definitivo per la realizzazione di un manufatto da adibire a chiosco bar e servizi igienici all’interno del Parco Grotte, oltre che richiedere alla giunta comunale di concedere l’autorizzazione paesaggistica in deroga al P.U.T.T./P per la realizzazione di suddetto manufatto.
L’assessore Saverio Campanella, durante l’ultimo consiglio comunale, ha ricordato l’iter dei lavori del Parco, soffermandosi sulla necessità di approvare tale progetto, al fine di completare le opere in deroga ad alcune prescrizioni normative del Piano Regolatore Generale, che non consentivano la sua realizzazione di una struttura fissa.
“Nel programma triennale delle Opere Pubbliche 2006-2008 – rammenta l’assessore Campanella – erano previsti i lavori di sistemazione del Parco Grotte con una spesa complessiva di 400mila euro, di cui 231mila euro per i lavori al Parco e 169mila euro per somme a disposizione, nelle quali erano compresi 81mila euro, relativi all’acquisizione delle aree del parcheggio”.
“All’architetto Nicola Losavio è stato affidato l’incarico professionale di effettuare la progettazione per i lavori del Parco Grotte – afferma l’assessore ai lavori pubblici – Stilato il progetto definitivo, si è provveduto ad affidare i lavori, tramite una gara pubblica con l’offerta più vantaggiosa, all’impresa di Salvatore Ferulli, originario di Altamura, al costo di 224mila euro”.
Come noto, in sede di gara l’impresa appaltatrice ha offerto al Comune di Putignano la realizzazione di un manufatto in cemento armato e muratura da adibire a chiosco bar e servizi igienici, al fine di migliorare la fruibilità del Parco Grotte, sia per i cittadini sia per i visitatori del parco.
Il suddetto manufatto, ricadente nella zona F (attrezzature e servizi d’interesse generale) del Piano Regolatore Generale, è conforme alle norme, imposte dal PRG per la sua destinazione d’uso, ma trattandosi di una struttura fissa è in contrasto con la previsione del Piano, che permette la realizzazione di strutture provvisorie e non fisse. Per la realizzazione di tale opera si è resa necessaria l’approvazione del progetto definitivo/esecutivo del consiglio comunale in deroga al PRG, senza apportare modifiche al PRG vigente.
Un'ulteriore “complicazione” si è avuta, perchè il manufatto rientrerebbe nella zona dell’Ambito Territoriale Esteso di valore rivelante D dal Piano Urbanistico Territoriale Tematico per il Paesaggio” (P.U.T.T.P.), cioè in prossimità delle Grotte di Putignano, le quali sono sottoposte a tutela e che non possono essere oggetto di lavori, eccetto che non venga rilasciata un’autorizzazione paesaggistica in deroga dalla giunta regionale.
“Non avendo alternative – dichiara l’assessore Campanella – con tale delibera di consiglio si richiede alla giunta regionale il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica in deroga al P.U.T.T.P., poiché il manufatto è un’opera pubblica che ha le caratteristiche richieste dalla normativa vigente, e che tale chiosco sarà realizzato senza costi aggiuntivi per il comune, trattandosi di un’opera migliorativa offerto in sede di gara”.
Il consigliere Vito Valentini si è dichiarato favorevole al progetto che renderà più fruibile il Parco Grotte, ma non si è fatto lasciare l’occasione di lanciare frecciatine sulla vicenda: “Il Parco Grotte sta diventando una telenovela infinita. Spero che lo concludiate quanto prima, visto che nel 2009 in campagna elettorale l’avete spacciato per ‘FATTO’. Al Parco Grotte avete fatto tutto al contrario: si è realizzata una mega-strada a due corsie, che non abbiamo ancora capito a cosa servirà, se poi per giungere alle Grotte si dovrà passare sotto un ponticello delle Ferrovie Sud-Est, dal quale passa ha stento una macchina. Nel bosco delle Grotte ho notato la presenza di una rotonda, che non sappiamo a cosa servirà. Inoltre, all'ingresso avete spiantato i pini secolari, piantati nel lontano 1930, per collocarci un grande cancello e, infine, sono stati spesi centinaia di migliaia di euro per sistemare i muretti a secco dei privati”.
Il consigliere Stefy Fiume ha replicato evidenziando la sensibilità delle amministrazioni De Miccolis nell'occuparsi dei parchi e di essere stata capace d’intercettare un'esigenza dei cittadini, ovvero quella di avere spazi verdi in paese. “Il Parco Grotte – ricorda il consigliere Fiume – è diviso in due stralci. Il Parco Grotte non è stato promesso in campagna elettorale solo per recuperare voti, però non è stato ultimato, perché si è verificato questo problema relativo al parere paesaggistico, necessario per la realizzazione del manufatto”.
“Non voglio far polemiche su quello che è stato promesso in campagna elettorale, perché per mille motivi non tutto si può realizzare - afferma il consigliere Elio Cuomo - ma tutto quello che si realizza costituisce un punto di vantaggio e una crescita per il nostro paese. Calcolando la fruibilità garantità attuale del Parco Grotte e le persone che ci entrano, credo che non ci sarebbero questi grandi numeri. Per cui, evidentemente, c'è da migliorarlo, perchè il Parco Grotte se strutturato in una certa maniera avrebbe un'importante affluenza di gente”.
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Commenti
1) Giardino botanico.
2) Il chiosco inizialmente all'interno del parco.
3) Area attrezzata camper.
4) Percorso dedicato alle famiglie che abitano alle spalle del Parco.
5) Muretti a secco rifatti almeno due volte con quel risultato.
7) Durante i lavori gente che vagava all'interno del cantiere con bambini al seguito con il concreto pericolo di farsi male, mi piacerebbe sapere se fosse stato redatto un piano della sicurezza.
Gentile consigliere Fiume nonchè ex Assessore al ramo se vuole e se trova un po' di tempo puo' rispondere grazie.
Gli abusi nelle nostre villette di campagna, di cui siamo colmi e ricolmi, sono cosa di versa. Non li facciamo con procedimenti di evidenza pubblica, ma di alzando tetti di notte e mettendoci in attesa del condono. Che peraltro sana senza stare a guardar nulla, basta pagare.
Io credo e mi auguro che il progetto di ampliamento sia ben fatto e armonioso con l'estetica del complesso in cui si inserisce e soprattutto con le problematiche legate allo svolgersi dei processi carsici. Su questo però devo dire che chi gestisce le grotte ha un'attenzione assoluta e immagino che tutto quanto sia atato pensato e realizzato per un obiettivo di utilità pubblica e di attenzione alla salvaguardia del sito.
Dato il materiale utilizzato (ma in legno proprio no...?) gli errori stessi non sarebbero reversibili.