Lo scorso 22 febbraio, la giunta regionale ha espresso il proprio parere favorevole per le “Opere di mitigazione del rischio idrogeologico nell’area della zona industriale” di Putignano, con alcune prescrizioni di adeguamenti progettuali che saranno presi in esame dalla locale commissione per il paesaggio.
IL PROGETTO DI MITIGAZIONE - Il progetto prevede una serie di infrastrutture idrauliche volte a eliminare i rischi idrogeologici presenti attualmente nella Zona Industriale del comune di Putignano.
Il Progetto è indispensabile sia per garantire la sicurezza degli insediamenti industriali esistenti che per garantire la sicurezza dei collegamenti fra Putignano e Noci rappresentati dalla strada Provinciale e dal collegamento ferroviario. Infatti, le acque raccolte nel centro abitato di Putignano vengono scaricate quasi per interno nella Zona Industriale, zona che sarà interessata dall’intervento.
In particolare l’intervento consiste nella realizzazione di:
- una vasca di soccorso, posta a monte della S. P. per Noci in grado di costituire il primo sbarramento e manufatto per regimentare le acque di corrivazione che provengono da est. La vasca verrà realizzata scavando per una profondità di circa 7.0 metri una superficie che, ad opera completata, risulterà essere di circa 19.500 metri quadri. La vasca sarà recintata su tutti i lati.
- una rotatoria posizionata in corrispondenza dell’incrocio fra la strada provinciale per Noci e la strada comunale Pozzo della Amministrazione che dà accesso alla zona industriale. In corrispondenza di tale rotatoria, necessaria per regolare il traffico fra la strada provinciale e la zona industriale, verrà realizzato un nodo di raccordo delle acque raccolte.
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un canale collettore che, a partire del nodo precedente e percorrendo la via vecchia per Gioia, raccoglie e smaltisce l’acqua bypassando la zona industriale e nello stesso tempo raccogliendo le acque della stessa zona.Il collettore segue un percorso pressoché rettilineo posizionato sul lato destro della strada vecchia per Gioia nella posizione attualmente occupata dal collettore di fogna bianca che andrebbe eliminato e sostituito, in quanto attualmente non riesce a soddisfare le esigenze complessive dell’intera area anche in occasione di eventi piovosi non molto significativi.In corrispondenza della ferrovia Sud Est, il collettore dovrà attraversare la attuale sede ferroviaria mediante la realizzazione di un collettore interrato la cui realizzazione sarà concordata con la direzione della ferrovia stessa.
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una vasca di accumulo dell’acqua realizzata nella località “Basso” in grado di accogliere l’intera quantità di acqua prevista e di smaltirla per dispersione superficiale oppure per riutilizzarla a fini irrigui. Si tratta di una vasca a dispersione con pareti laterali a scarpata protetta per tutto il perimetro da rete metallica. A margine della vasca, si prevede di realizzare un terrapieno in grado di accogliere tutto lo strato di terreno vegetale (dello spessore di circa 1,0 m) che si dovrà asportare dalla superficie interna della vasca.La vasca di accumulo avrà a regime una superficie di circa 93.000 mq. la cui realizzazione potrà essere effettuata in tempi diversi a seconda della copertura finanziaria. Nel complesso l’intero sistema comporterebbe la capacità di accumulo di circa 711.000 metri cubi.
- impianti di trattamento in prossimità della vasca di soccorso e della vasca di accumulo.
- altre opere minori a corredo della infrastruttura principale in grado di raccordare gli impianti esistenti (fogna bianca, trivellazioni ecc.) e di organizzare il flusso delle acque attualmente corrivanti in maniera disordinata prevalentemente in superficie sulle strade esistenti.
PARERE DELL'ARPA SULLA VASCA DI ACCUMULO – La vasca di accumulo è quasi completamente circondata lungo il suo perimetro, da un terrapieno alto circa 6 metri, a valle del quale è prevista una recinzione metallica, e affianco alla quale si prevede la piantumazione di alberi e/o essenze arboree, in grado di assorbire più velocemente l’acqua accumulata.
Sino a qualche anno fa, il terreno che sarà occupato dalla vasca di accumulo, era utilizzato come campo di spandimento per le acque reflue della fogna cittadina. Per cui, supponendo che nel corso degli anni lo stesso terreno possa aver subito una contaminazione di sostanze che potrebbero rendere l’intervento stesso pericoloso per la salute pubblica, la Regione Puglia invita l'amministrazione comunale a procedere, prima dell’intervento, ad acquisire un parere da parte dell’Arpa regionale e provvedendo, se necessario, ad un piano di caratterizzazione.
LE PRESCRIZIONI REGIONALI - Le prescrizioni “imposte” dalla Regione Puglia riguardano, in particolare, la vasca di accumulo. Dal punto di vista paesaggistico rappresenta una criticità, perchè a differenza del collettore, è totalmente interrato e ricade principalmente in aree già destinate alla viabilità.
- predisporre un progetto di sistemazione paesaggistica dell’area ad opera di tecnico forestale abilitato, anche ai fini di rendere l’area adatta alla fruizione naturalistica (birdwatcher,..)
- prevedere la sistemazione con piantumazione di essenze arboree-arbustive autoctone, quali Quercus ilex, Pistacia lentiscus, Quercus macedonica, ecc., in tutta l’area interessata dall’intervento e non solo lungo il perimetro della vasca di accumulo
- realizzare isole galleggianti all’interno della vasca di accumulo in modo tale che possano essere utilizzate dall’avifauna
- le pareti del terrapieno siano opportunamente sagomate con un gradino di circa 20-30 cm, verso l’interno in modo da consentire l’utilizzo dell’acqua accumulata da parte della fauna locale, e verso l’esterno siano piantumate in maniera tale da ridurre l’effetto barriera e da consentire, mediante varchi, l’accesso allo specchio d’acqua da parte di eventuali fruitori;
- la recinzione della vasca venga sollevata da terra di circa 20 cm., in modo tale da consentire il passaggio di piccoli mammiferi.
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