Come ogni anno, l’assegnazione dei contributi alle associazioni putignanesi ha suscitato malumori tra gli addetti ai lavori e i cittadini. Per fare definitivamente chiarezza su questa questione, abbiamo chiesto al nostro sindaco avv. Gianvincenzo Angelini De Miccolis di spiegarci il criterio, con il quale si assegnano i contributi.
“Il regolamento vigente dice che qualunque associazione deve presentare il rendiconto delle attività dell’anno precedente (in questo caso del 2009, ndr) e il bilancio economico dell’associazione. Sulla base di questi documenti, l’ufficio svolge un’attenta valutazione per l’assegnazione del contributo.”
“Nello specifico, per le associazioni culturali, i contributi vengono concessi se il bilancio economico non è in attivo, ovvero se l’associazione ha svolto molteplici attività, ma possiede un deficit in cassa, l’amministrazione tenta di colmare i debiti con un sostegno economico.”
“Per le associazioni di volontariato, il criterio prevalente sono relative alle attività, perché rispetto alle culturali, le associazioni di volontariato sono decisamente inferiori e l’ufficio riesce ad avere un costante monitoraggio delle loro attività. Infatti, nel corso degli anni ci sono una serie di contatti fra l’ufficio e le varie associazioni.”
“Invece, dal 2005 è stato istituito un criterio matematico per le associazioni sportive che tiene conto del numero degli iscritti e del tipo di attività. È stata elaborata un formula matematica, che consente di ottenere il contributo, in base alle cifre messe a disposizione dell’amministrazione comunale.”
“L’assegnazione dei contributi genera sempre scontenti – afferma il sindaco – perché le somme messe a disposizione sono sempre limitate e non si riescono mai a coprire tutte le richieste. Dopo tanti anni, nonostante ogni anno ci sia lo sforzo di essere il più oggettivi possibili, ci sono sempre le lamentele, perché ognuno si ritiene di essere migliore dell’altra associazione, senza che prendere in considerazione le attività svolte l’anno precedente dall’associazione ‘avversaria’.”
CONTRIBUTI ALLA CONSULTA - “Dall’anno prossimo, non sarà più un problema dell’amministrazione comunale – annuncia il nostro primo cittadino – perché stabiliremo l’ammontare dei contributi, le somme saranno destinate alla Consulta delle Associazioni, che deciderà come dividerle.”
PERICOLO CONTRIBUTI? - Infine, il sindaco De Miccolis rivela un pericolo: “È probabile che dal 2011 non ci sarà più possibile assegnare contributi alle associazioni sia per il rispetto del Patto di Stabilità, sia per una sentenza della Corte dei Conti Lombardia, la quale asserisce che non è possibile per gli enti locali dare contributi alle associazioni”.
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Commenti
Il mio discorso non riguardava necessariamente l'incontro/scontro fra destra e sinistra (arriverei un pò in ritardo..).
Io mi limito a dire che fra chiunque, anche genitori e figli, fra compagni di squadra, fra colleghi si può e si deve dialogare in modo civile e costruttivo.
Non ho pregiudizi, non mi devo convincere di nulla. Non ho in testa le categorie dei buoni e dei cattivi.
E non stabilisco a priori se il dialogo civile con una persona è la norma o è un colpo di fortuna. Lo stabilisco dopo averci parlato.
Anni fa, da ragazzino, intervistai per un giornale locale Elisa Springer, italiana ebrea sopravvisuta ad Aushwitz; la cosa che davvero mi colpì più di ogni altra fu che era stata felicissimamente sposata con un fascistone! Da allora, credetemi, faccio davvero fatica a crearmi pregiudizi...
se discutiamo liberamente e tranquillamente non è un caso o un colpo di fortuna. convinciti che E' la norma.
Se anche su questo sito, com'è capitato in questa discussione, dialogassimo con questi presupposti credo che faremmo un buon servizio a noi stessi, e perchè no anche alla nostra comunità.
Posso garantirvi che tutti e 12 i membri della consulta sono orientati e motivati nel senso di un'associazionismo che, parafrasando Kennedy, si chieda cosa le associazioni possono fare per il proprio comune, e non cosa il Comune può fare per le associazioni.
E stiamo provando a lavorare in questo senso.
Speriamo di lavorare bene e di essere bravi a sollecitare l'Amministrazione in un percorso comune. Perchè è evidente che la consulta, da sola, può risolvere poco.
ZERO contributi a TUTTE le ASSOCIAZIONI e meno tasse a TUTTI i CITTADINI,
anche perchè tutte le associazioni prendono a sinistra e a destra, sopra e sotto, (e meno male che non ci sono altri versi, altrimenti anche di li).
Potrei elencare i locali che vengono dati "A GRATIS", quote che vengono fatte pagare dagli sportivi, 5xmille, comune, regione, provincia...
Se uno ci sa fare, riesce a campare lui e tutta la sua famiglia dietro l'"ASSOCIAZIONE"...
Sul criterio discrezionale, invece, c'è ben poco da dire: sceglie discrezionalmente la giunta su proposta dell'assessore. Punto.
Ribadisco, e credo sia essenziale, che la consulta non ha e nn deve avere il ruolo di distribuire soldi (sarebbe un ridicolo scaricare le responsabilità da parte dell'Amministrazione, spostando semplicemente il problema e le polemiche da un'altra parte). La consulta, lavorando a nome di tutte le associazioni, propone all'amminisrazione criteri trasparenti per l'erogazione dei contributi: criteri generali, non indicazioni anno per anno. L'amministrazione accoglie queste proposte se le ritiene valide, e resta sempre e cmq lei ad avere la decisione finale e ad erogare i contributi.
Posso anticipare che nella discussione che stiamo tenendo nella consulta, ci pare che i criteri essenziali da considerare, e sono criteri che possono riguardare tutte le associazioni senza distinzioni, siano quelli di capire quali sono i costi delle associazioni, in particolare rispetto al bilancio (chi paga un affitto/chi non lo paga, chi ottiene contributi sovracomunali/ chi no, chi ha grossi bilanci/ chi piccoli, ecc..) e quali sono nel numero e nella dimensione le attività che le associazioni svolgono a favore della comunità, possibilemente in forma gratuità.
Quindi riceve sostegno chi produce molto e ha poco, riceve minore o nessun sostegno chi produce poco ha magari comunque "le spalle larghe". Giusto per considerare gli estremi.
Chiudo dicendo che si reiterano ogni anno polemiche spiacevoli, in particolare dal punto di vista di associazione che iniziano a guardarsi in cagnesco per aver ricevuto 100euro in più o in meno. Una guerra fra poveri inutile e senza senso, che bisognerebbe in tutti i modi evitare perchè ne va dello stato di salute dell'associazionismo, che è in gran parte lo stato di salute di una comunità.
Cordilamente ti saluto.
Bene, con quale formula matematica si calcola questo benedetto contributo? Il criterio discrezionale è dato da quali fattori?
Siccome nessuno sa darmi le risposte penso sia lecito, da cittadino che paga le tasse , pormi 1000 domande. sei d'accordo?
Sia chiara una cosa, trovo anch'io del tutto senza senso la modalità di erogazione dei contributi adottata finora
Franco, sono d'accordo con te al 200%.
L'idea che i soldi dell'amministrazione vadano alla consulta e che questa debba decidere come destinarli è una fesseria colossale, non sta nè in cielo nè in terrà, non è minimamente pensabile nè dal punto di vista pratico nè per quello che vale, politico. Esiste un regolamento approvato in consiglio comunale circa il ruolo ed il funzionamento della consulta e non prevede nemmeno lontanamente nulla del genere (il regolamento è liberamente scaricabile dal sito del Comune, ed è l'unico testo a cui far fede).
La consulta di occupa di migliorare i rapporti fra le associazioni e fra queste e l'Amministrazione. All'interno di questo obiettivo c'è sicuramente la volontà di contribuire, con l'accordo di tutte le associazioni, piccole e grandi, ricche e povere, a stabilire criteri uniformi e condivisi.
Questi criteri, è bene sottolinearlo, saranno validi SOLO se il l'Amministrazione Comunale li reputerà tali (se derivano da una proposta unanime di tutte le associazioni, è presumibile che l'Amministrazione si senta in dovere di accoglierle..).
E sarà ancora e soltanto l'Amministrazione, con questi criteri, che destinerà i contributi ordinari.
La stessa Ammnistrazione, secondo altri criteri, che come consulta speriamo di contribuire ad uniformare, provvederà se riterrà e sarà possibile (patti, sentenze, ecc..), all'erogazione dei contributi straordinari.
Chiarito questo, franco sei naturalmente libero di vomitare in ogni caso..