Lunedì scorso, 24 gennaio, i consiglieri comunali Nino Rossi, Vito Sportelli e Giampiero Pignataro del gruppo consiliare della “Lista Nino Rossi” hanno presentato un’interpellanza sul tema dei rifiuti.
Oggetto: Interpellanza scritta con risposta in Consiglio Comunale
I sottoscritti Rossi Damiano, Sportelli Vito, Pignataro Giovanni Pietro, consiglieri comunali dei gruppi “Lista Nino Rossi”
PREMESSO CHE:
- Il 2 luglio 2010 l’assessore all’ambiente ha presentato alla stampa un nuovo sistema di raccolta dei rifiuti “Porta a Porta”;
- La stessa Amministrazione ha incaricato due tecnici esterni per redigere lo stesso piano dei rifiuti che sarà recepito dal bando;
- Nell’estate 2010 ci sono stati degli incontri per illustrare suddetto piano;
- Ad oggi vige ancora il regolamento dei rifiuti del 1989
- Nel luglio 2010 c’è stato un aumento consistente della Tarsu di oltre il 50%;
CHIEDONO:
- Se l’Amministrazione prevede di informare ulteriormente la cittadinanza;
- Se l’Amministrazione Comunale ha preso in considerazione le indicazioni dei pochi cittadini informati;
- Quando dovrebbe partire il nuovo piano di raccolta dei rifiuti;
- Qual è la destinazione degli introiti dovuti all’aumento della Tarsu avvenuta nel luglio 2010;
- Se ci saranno ulteriori aumenti per far fronte alle spese del nuovo servizio di raccolta dei rifiuti;
- Quando dovrebbe essere pronto il bando di gara.
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Commenti
2- sull'ato hai perfettamente ragione. concordo sul fatto che sia un carrozzone, che nn sia dotato di nessuna delle caratteristiche, capacità e competenze per svolgere il ruolo per cui è nato. chè è stato ed è uno spreco e che è una delle cause dei gravissimi rallentamenti nel processo di costruzione di un ciclo efficiente dei rifiuti, ed in generale della soluzione del problema rifiuti. Non sono però daccordo sull'idea che l'ato possa fare una gara unica. L'ato a cui apparteniamo copre un territorio molto vasto e fortemente eterogenero, con rifiuti legati all'industria, alla pesca, alla zootecnica, con tipologie insediative diversissime, ecc Insomma, sarebbe stata un'impresa tanto colossale quanto antieconomica.
3-nella primissima fase di redazione del piano per i rifiuti sono stati interpellati ed ascoltati gli amministratori di condominio, le associazioni ed i cittadini, i commercianti, oltre a stampa e forze politiche (tutte)
qui il link: http://www.putignanoweb.it/politica/1973-presentato-il-nuovo-servizio-di-gestione-dei-rifiuti.html
Prima che il servizio inizi verrà fatta ulteriore ed opportuna comunicazione, verranno fatti corsi di formazione per creare personale che offra un servizio di informazione/assistenza/supporto e so che il bando è stato fatto in modo tale da mantenere una minima soglia di "elasticità" per garantire piccole modifiche in corso nel caso vengano rilevate particolari ed accoglibili esigenze dell'utenza.
Per quel che ne so, e proprio in ragione di quello che dici (il rifiuto ben differenziato diventa materia prima con valore economico), il costo del servizio sarà tale che per i cittadini nn dovrebbero esserci aumenti della tarsu.
Non conosco però le cifre esatte, ma immagino saranno rese pubbliche a breve.
L'hanno scorso abbiamo pagato una tarsu molto alta a fronte di un servizio evidentemente scadente. Se quest'anno, con lo stesso esborso in termini di tassazione, avessimo come cittadini un servizio enormemente migliore credo sarebbe un ottimo risultato.
1- non si potrebbe in fase di appalto, chiedere anche la progettazione stessa e valutarla?
2- non si potrebbe all'interno di un carrozzone chiamato ATO che fin'ora ha sperperato soldi (vedi pubblicità con fabio e mingo) chiedere una progettazione comune per tutti i paesi appartenenti ?
3- non si potrebbe chiedere ai cittadini come fare per sensibilizzarli ad una raccolta differenziata (es. formazione, risparmio economico, decoro del paese, opportunità di lavoro) ?
rinnovando la stima (confermata dalla sua ammissione di ragionare con la propria testa -è forse questo il motivo per cui non fa parte di questa amministrazione?) ritorniamo alla domanda iniziale :
1-ma si può sapere quali sono i costi di tutta questa operazione ?
2- ma la raccolta differenziata non produce materiale riciclabile e quindi commerciabile (con una sostanziosa entrata per il comune) ?
In linea di massima, se non fosse per le pesantissime limitazioni in fatto di assunzioni, sarei anch'io convinto dell'opportunità di avere professionalità all'interno (un ingegnere, dipendente, costerà al Comune, al lordo, circa 60.000euro l'anno; potrebbe svolgere progettazioni che invece vengono affidate all'esterno con costi molto maggiori).
Il caso dell'ambiente però è diverso. Un ufficio ambiente si occupa di ambiente da un punto di vista prettamente amministrativo, non tecnico/progettuale. Il dipendente comunale che ha la responsabilità dell'uffico, e che svolge anche bene ilcompito, non ha proprio materialmente le competenze e la possibilità legale di firmare un progetto per un piano di igiene ambientale. Non c'è altra possibilità che affidarlo all'esterno.
Detto questo ribadisco che si tratta di una progettazione assolutamente complessa, di dimensioni rilevantissime da un punto di vista economico (appalto da decine di milioni di euro..), tecnico (modalità assolutamente innovative e difficoltà nel tararle alla perfezione sulla specificità di un territorio), sociale (iniziativa che cambierà le abitudini quotidiane dell'intera popolazione di un comune). Onestamente, piano regolatore a parte, si tratta probailmente della progettazione più rilevante mai effetuata relativamente al territorio di Putignano. E concludo dicendo che le cifre spese, a fronte di tutto questo, credo siano state minime e particolarmente vantagiose per il comune..
Dovremmo essere meno superficiali quando affrontiamo temi di stretta natura specialistica. La progettazione tecnica è un campo sufficientemente vasto ed eterogeneo rispetto alle competenze che, come per la medicina, anche il miglio professionista nn può e non deve essere un tuttologo. I comuni, in particolare, nn possiedono tecnici ambientali perchè nella maggior parte dei casi questi sarebbero ad organico per sviluppare le loro competenze solo in rari casi, come quello della redazione di un piano rifiuti (che nn è certo un evento frequente..). Diversamente si preferisce avere tecnici civili (ingegneri edili, civili, architetti, ecc..) che hanno competenze che gli permettono di affrontare la gran parte di quelli che sono gli impegni ordinari di un ufficio tecnico comunale. Altro discorso per una provincia o per una regione.
Il comune di putignano ha tecnici validissimi, ma nessuno di questi ha (e nemmeno gliela si richiede) una specifica e consolidata esperienza in ambito tecnico/ambientale.
Stabilito questo, e stabilito che ci si deve rivolgere all'esterno, si cercadi scegliere i professionisti migliori e semplicemente li si paga per quanto è dovuto.
Ed è anche bene che si cominci a considerare non solo i soldi che si spendono per fare le cose, ma quelli che si spendono per recuperare alle cose fatte male.
Senza minimamente entrare nel caso specifico, da cittadino sono molto più contento quando si spende una cifra significativa nella certezza di un ottimo servizio, piuttosto che quattro lire a favore di demagogia, e la certezza di non aver risolto nulla.
Somiglia molto all'illusione dell'acquisto dai cinesi...
Con tutti gli ingegneri, geometri, tecnici e professionisti vari che lavorano in comune perchè sperperare danaro pubblico in consulenze esterne?
Grazie