Sabato 26 Maggio 2012
   
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RIFONDAZIONE IN PIAZZA PER LO SCIOPERO DELLA FIOM

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Domenica 23 gennaio 2011 dalle ore 11.00, Rifondazione Comunista e Federazione della Sinistra di Putignano scendono in piazza XX Settembre per effettuare un volantinaggio utile a spiegare le ragioni dello sciopero del 28 gennaio, indetto dalla FIOM, che si terrà a Roma in seguito ai fatti di Mirafiori (FIAT).

“Affinché la determinazione nel difendere i ‘loro’ ma anche i ‘nostri diritti’ non rimanga un gesto isolato, ma il volano per  una nuova stagione di lotte e di rinascita sociale, culturale, democratica. Si invitano tutti i lavoratori/ici, i precari, gli studenti a scendere in piazza ed a partecipare allo SCIOPERO indetto dalla FIOM-CGIL e dai sindacati di base il 28 GENNAIO prossimo, per ribadire al governo ed alla Confindustria che i diritti  sono ‘indisponibili’ ai ricatti!”

Partito Rifondazione Comunista Putignano

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Commenti 

 
#19 MIDA 2011-01-21 22:22
Tralasciando la gran parte dei luoghi comuni sollevati da LORY (che la rendono esponente perfetta della meno nota tra le forme attualmente esistenti di comunismo, il "luogocomunismo"), desidero soffermarmi invece sulla sua osservazione secondo cui i nostri tempi sarebbero caratterizzati da una diffusa abbondanza cui dovremmo definitivamente rinunciare per risolvere i nostri problemi economici. Tralasciando il fatto che quella della rinuncia all'abbondanza mi pare una soluzione moralistica piuttosto che economica, anche una disattenta lettura delle numerose statistiche disponibili sulla attuale distribuzione dei redditi è sufficiente a confutare i termini del problema così come posti da LORY. Il problema dei nostri tempi non è infatti un problema di abbondanza, ma di "povertà nell'abbondanza" ("poverty in plenty" tanto per usare una felice espressione di Keynes) o più esattamente di "povertà di moltissimi nell'abbondanza di pochissimi". Il rimedio non può pertanto consistere nella rinuncia da parte dei "moltissimi" a quel minimo di abbondanza che sono riusciti a conquistarsi. Così scriveva Keynes in un saggio straordinariamente attuale: "Qualsiasi rimedio possa essere il migliore per risolvere il problema della povertà nell'abbondanza, noi dobbiamo rifiutare tutte quelle soluzioni proposte che consistono, in concreto, nello sbarazzarsi dell'abbondanza. Può essere vero che, per varie ragioni, al crescere dell'abbondanza potenziale si fa più difficile il problema di distribuire i frutti alla gran massa dei consumatori. Ma è all'analisi e alla soluzione di questa difficoltà che dobbiamo rivolgere la nostra intelligenza".
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#18 lavoratori!!!!!!!... 2011-01-21 22:14
ma che stai a dii? ma quale pragmatismo? tu mi vieni a dire che è giusto ridurre gli stipendi e i salari perchè viviamo al di sopra delle nostre possibilità e io sarei quello nato ideologicizzato? caro mio, io le cose le ho studiate e non a studio aperto o a porta a porta o attraverso le lezioni di sgarbi. Non ho detto nessuna frase assimilata, semmai potrei dire di te la stessa cosa. Io le cose che dico le ho apprese innanzitutto dalla realtà e mi c'è voluto tempo per scoprire che Marx non aveva nulla di ideologico in ciò che diceva, tant'è che è riuscito 150 anni fa a spiegare la crisi che avviene oggi. Io invece reputo ideologico che ritiene che non esista altro dio che il mercato, e che da a dosso, come fai tu a chiunque ne metta in discussione i presupposti. Sono stanco di essere definito ideologico quando non lo sono, confutami punto per punto se riteni che sono cavolate.
Ultima amara considerazione, in Grecia, in Inghilterra, in Francia, in Tunisia ed ora anche in Albania i popoli sono stanchi di dover pagare una crisi causata da 30 anni di neoliberismo sfrenato, in Italia come al solito si discute delle scopate di Berlusconi. Ti sei mai chiesto perchè?
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#17 BerlusconiN1 2011-01-21 20:34
lory lo sai che è pericoloso assumere sostanze stupefacenti?
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#16 xxxxxx 2011-01-21 20:30
@lory Adesso avere l'"animo operaio" è un insulto.. Vabbè la pochezza dell'ultimo commento fa rabbrividire e non fa che confermare quanto ho già detto.. Inutile sottolineare che nel mio ultimo intervento (come si può leggere più sotto) avevo sollecitato un confronto al riparo dagli slogan. Mi rendo conto che è difficile affrontarlo in assenza di argomenti, più facile ricorrere alle solite favole degli estremismi e dei lupi cattivi..
"Che roba, Contessa..."
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#15 lory 2011-01-21 17:59
purtroppo operai non si diventa ma si nasce, e vedo che con chi e' nato con l'animo operaio, non c'e' possibilita' di confronto, non si riesce a dialogare in modo pragmatico perche ci si scontra con un muro irrevomibile fatto di frasi assimilate fin dalla gravidanza nel grembo materno. peccato
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#14 xxxxxx 2011-01-21 16:12
Finchè non si capisce che TUTTO può e deve essere letto in funzione dei rapporti di classe (che bestemmia!), finchè non si capisce che il conflitto è funzionale a una democrazia sana e più equilibrata e giusta, finchè non si capisce che quella DEMOCRAZIA con cui tutti si sciaquano la bocca non è un valore assoluto ma una condizione relativa che va salvaguardata e protetta allora resteremo impantantanati qui. Quelli che ataccano chi offre una visione diversa da quella ufficiale solo perchè diversa (o vecchia) come fanno a non accorgersi di quanto invece essa sia tremendamente e dolorosamente moderna? Confrontatevi seriamente e lasciate perdere gli slogan e le versioni preconfezionate che ci (vi) vengono imposte.
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#13 mars 2011-01-21 15:50
lory mi sa che fai un po' di confusione
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#12 lavoratori!!!!!!!.. 2011-01-21 15:24
a e un'ultima cosa noi saremo vecchi e novecneteschi, ma la vostra modernità è tremendamente ottocentesca (ad essere generosi)
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#11 lavoratori!!!!!!!.. 2011-01-21 15:23
@ lory con tutta la buona volontà sinceramente non capisco cosa cavolo c'entra tutto ciò in questa discussione. se viviamo al di sopra delle nostre possibilità allora forse il problema è di chi ha di più non di meno. il problema forse è di quella ridottissima fascia di popolazione mondiale che gurda caso negli ultimi 20 anni s'è arricchita a dismisura sulle spalle del resto della popolazione mondiale. allora avvisate gli operai della fiat che non possono portare più i loro figlioli viziati in pizzeria perchè Marchionne ha deciso di comprarsi un nuovo Yacht. ma quando dici certe boiate ci ragioni su o le spari cosi di petto? io non voglio nessuna dttatura del proletariato (studiati prima marxisticamente che vuol dire). Il punto è che voi partite dalla logica che il neoliberismo e la globalizzazione capialistica siano il solo modello economico possibile, all'interno del quale l'alternativa è quella di Marchionne, competizione degli operai italiani con quelli cinesi. Io invece dico che questo sistema economico è folle e ingiusto e che bisongerebbe parlare di un'altro modello economico e di sviluppo basato sui diritti, sulla cooperazione fra i lavoratori, sul giusto salario. ma è evidente che di fronte alla tendenziale e irrefrenabile caduta dei saggi di proftto proprio del capitalismo questo non è possibile entro i suoi confini.
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#10 Talking Head 2011-01-21 10:25
se l'intenzione di marchionne era quella di perdere il referendum in modo da avere l'alibi per trasferire il lavoro in paesi dove il lavoro dell'operaio costa molto molto meno, questa vittoria/sconfitta dovrà accettarla come dovranno accettarla i lavoratori. pertanto bisogna vigilare per fare in modo che i patti siano rispettati fare lotte e scioperi ora a che serve ?
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#9 lory 2011-01-21 09:33
sE CERCATE LA DITTATURA DEL POPOLO AVETE SBAGLIATO EPOCA, RIMETTETE I CALENDARI INDIETRO DI 70 ANNI OPPURE GUARDATEVI INTORNO, Eè PIENO DI GENTE CHE NON ARRIVA A FINE MESE PERO' HA IL TELEFONINO DI ULTIMA GENERAZIONE, NON RINUNCIA A FARE LA FESTA DI COMPLEANNO AL BAMBINO, ALLA PIZERIA IL SABATO SERA E QUANT'ALTRO. IL PROBLEMA E' CHE VOGLIAMO VIVERE TUTTI AL DISOPRA DELLE NOSTRE POSSIBILITA'. DATE UN OCCHIATA ALLE CONDIZIONI DI LAVORO NELLA SECONDA POTENZA MONDIALE, TANTO DECANTATA E COMUNISTA CINA, E POI NE RIPARLIAMO. E POI CHI PARLA DI DIRITTI DEI LAVORATORI IN EUROPA E' FUORI ROTTA, FRA UN PO I LAVORATORI EUROPEI SARANNO TUTTI EXTRACOMUNITARI, STIAMO FACENDO UNA DISCUSSIONE ANACRONISTICA!
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#8 mah 2011-01-20 21:38
Marchionne è un bel furbetto! Lo Stato è assente e quindi la palla passa in mano agli industriali e ai loro 'ragionevoli ricatti'.
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#7 xxxxxx 2011-01-20 21:06
@lory Ma che c'entra tutta sta manfrina? Ma di che vai blaterando?
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#6 lavoratori!!!!!!!... 2011-01-20 20:16
e scusa non ho capito ammesso che tu abbia ragione, io dovrei fare a meno di tutte queste cose per far ingrassare la pancia a Marchionne che prende 400 volte lo stipendio di un operaio Fiat senza che lui fa un c***o? ma fammi il favore, qua la decrescita o la sobrietà non c'entra proprio nulla, anzi c'entra ma riguarda quella classe di parassiti che si chiamano capitalisti, che si pretendono i sacrifici dagli operai in tempi di crisi e poi in tempi di vacche grasse si dimenticano di loro. Caro Lory mi sa che sei proprio fuori strada, qui non si tratta di sky, qua si tratta di portare il pane a casa
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#5 lory 2011-01-20 17:58
RIGUARDO A QUANTO AFFERMATO DA LAVORATORI!!!!!!!! DICO CHE LA DOBBIAMO SMETTERE DI PENSARE CHE PER VIVERE MEGLIO BISOGNA SPENDERE DIPPIU' QUESTA POLITICA E' STATA PORTATA AVANTI DALLA DC E CRAXI NEGLI ANNI 80, LO STATTO DAVA A TUTTI E TUTTI CONSUMAVANO, RISULTATO CITTADINI PIU RICCHI TANTO BENESSERE PERO' ABBIAMO LO STATO INDEBITATO ALL'INVEROSIMILE E NE STIAMO PAGANDO LE CONSEGUENZE TUTTI INDISTINTAMENTE. BISOGNA COMINCIARE A PARLARE DI CONSUMI CONSAPEVOLI, ELIMINIAMO GLI SPRECHI INUTILI, SI VIVE ANCHE SENZA SKY, SENZA TELEFONATE GRATIS, SENZA TELEFONINI DI ULTIMA GENERAZIONE. TANTO PER CAPIRCI DOBBIAMO ACQUISTARE QUELLO DI CUI NOI ABBIAMO BISOGNO SENZA CEDERE AI LAVAGGI DEL CERVELLO DEI MEDIA E SCOPRIREMO CHE SI PUO' FARE A MENO DEL SUPERFLUO ED INUTILE. NON SERVE AVERE PIU' SOLDI PER RIEMPIRSI DI GADGET CHE NON SERVONO.
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#4 xxxxxx 2011-01-20 16:45
http://www.controlacrisi.org/joomla/index.php?option=com_content&id=11016&view=article
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#3 lavoratori!!!!!!!... 2011-01-20 12:48
Premesso che il referendum che è stato fatto a Pomigliano prima e a Mirafiori poi (e fra poco anche a Cassino e Melfi) è stato più un ricatto. Premesso che contro tutte le previsioni la maggiornaza dei lavoratori ha votato NO (nonostante il ricatto della perdità del posto) e che quest'ultimo è passato solo grazie al voto favorevole dei quadri che non venivano toccati dall'accordo, e premesso che entrambi gli accordi violano la costituzione limitando il diritto di sciopero e scavalcano la contrattazione nazionale. Sarà diritto di un sindacato e delle forze politiche indire uno sciopero di fronte allo sfascio completo del mondo del lavoro, nel momento in cui le condizioni di lavoro nel nome di una supposta modernità ci riportano all'800 inoltrato? nel momento in cui si ritorna a dire che la contrattazione non deve più avvenire a livello nazionale ma azienda per azienda e lavoratore per lavoratore (chi è inteliggente capisce che vuol dire) e gente come Di Vittorio ha lottato una vita per garantirci questi diritti. Ci sappiamo lamentare del fatto che non arriviamo a fine mese, ma la colpa di chi è? Di 20 anni di neoliberismo, di leggi che tolgono ogni dignità al lavoro dopo aver reso precario tutto. La fiat ha avuto miliardi di finanziamenti pubblici, uno stato decente avrebbe imposto di rimanere in Italia e non di avallare quello schifoso ricatto. Uno stato decente l'avrebbe nazionalizzata la Fiat, piuttosto che regalargli soldi. Ed un ultima cosa a questi insigni economisti, mi spiegate come si possa uscire dalla crisi con la compressione degli stipendi? Io ho imparato a terzo anno delle superiori che per uscire dalle crisi di sovraproduzione (tipiche del capitalismo) bisogna sostenere i consumi attraverso la domanda. Non credo che talgiare tutto dalle spese sociali, ricerca cultura, ecc agli stipendi dei lavoratori sia un'ottima idea.
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#2 lory 2011-01-20 10:10
I RISULTATI DEL REFERENDUM VANNO RISPETTATI ANCHE QUANDO SONO AVVERSI ALLE PROPRIE ASPIRAZIONI. VOGLIAMO VEDERE COSA C'E' NEL RESTO D'EUROPA O VEDIAMO SOLO GLI STIPENDI DEI LAVORATORI TEDESCHI? IN GERMANIA PER INDIRE UNO SCIOPERO E' NECESSARIO CHE IL 75% DEI LAVORATORI ESPRIMA PARERE FAVOREVOLE. IN ITALIA POCHI FACINOROSI POSSONO BLOCCARE UNA FABBRICA.
A QUANDO UN SINDACATO EUROPEO ANCHE IN ITALIA?
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#1 Talking Head 2011-01-20 09:43
ma se non sbaglio è stato fatto un referendum tra i lavoratori e se vale la regola DEMOCRATICA che si vince con la maggioranza dei voti, bisogna accettare i verdetti invece di fomentare nuove lotte. o mi sbaglio ?
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