Giovedì sera, 16 dicembre, si è svolto il penultimo incontro sulle politiche sociali del Bilancio Partecipativo, promosso dal Comune di Putignano, con la collaborazione tecnica del barese Andrea Gelao di Conetica. I cittadini partecipanti alla serata sono stati veramente pochi, ma dagli interventi che si sono susseguiti è stato un incontro "interessante".
POLITICHE SOCIALI E SALUTE – L’assessore al bilancio, Giovanni Campanella, ha evidenziato che il Comune di Putignano investe una cospicua somma delle risorse, pari a 1milione e 500mila euro, per i servizi sociali, di cui 854mila euro relativi al totale delle liquidazioni 2010, 300mila euro per servizi e altri 300mila euro per asili e per servizi destinati ai minori.
Il sindaco si auspica di poter confermare le risorse attinenti i servizi sociali anche per il 2011, anche se bisogna attendere le direttive della finanziaria del governo nazionale, che doveva essere approvato a settembre, ma poi giunge all’approvazione sempre a dicembre. Un ritardo che comporta di conseguenza ritardi nell’approvazione del bilancio di previsione degli enti locali, che in alcuni casi viene approvato a giugno, per cui con una durata programmatica di solo 6 mesi, invece dei tradizionali 12 mesi dell’anno.
“Con la finanziaria, avremo coscienza – continua il primo cittadino – delle modalità di calcolo del Patto di Stabilità, che deve essere rispettato dagli enti locali e conosceremo il trasferimento dei fondi che dallo Stato giungono al Comune con relativi tagli, che nell’anno 2010 sono stati pari al 10%, per una minore entrata di 630mila euro.
L’assessore ai servizi sociali Vito Genco ha annunciato la volontà di mantenere invariata la spesa dei servizi sociali, poiché in un periodo di crisi economica, come quello che stiamo vivendo, è necessario investire sul settore sociale. “Infatti, nonostante siamo il comune della provincia che investe di più sul sociale, raggiungiamo solamente una piccola fetta della popolazione putignanese – dichiara l’assessore Genco”.
PROPOSTE – Nicola Triggiani, rappresentante degli Amici degli Handicappati, ha aperto il dibattito sottoponendo all’attenzione dell’amministrazione l’esigenza di abbattere le tante barriere architettoniche, inoltre, ha richiesto la possibilità di installare mappe tattili per i disabili visivi.
Al fine di sensibilizzare la cittadinanza, Gino Nardelli ha proposto di attivare delle campagne pubblicitarie progresso sullo stile di vita e creare una collaborazione tra l’amministrazione e i medici di base, con il coinvolgimento della ASL. Infine, per non scaricare l’onere solo alle istituzioni, ha proposto di recuperare la pratica dell’elemosina, al fine di recuperare l’atto di solidarietà, perché non c’è più gente che dà del suo per gli altri.
Relativamente all’elemosina, il diacono Natile ricorda che ci sono anche gli esperti dell’elemosina, per cui bisogna stare attenti. Sulla questione, il sindaco De Miccolis ha raccontato: “quando trovo qualcuno in procinto di chiedermi l’elemosina, mi rendo disponibile a portarlo in un alimentari per offrirgli un panino, ma purtroppo sono pochi, quelli che hanno accettato!”
In merito al sociale e alla solidarietà, il primo cittadino coglie l’occasione per lanciare un appello: “Siamo alla ricerca di un amministratore di sostegno che si prenda cura di “Pierino di Roma”, al fine di trovargli una nuova sistemazione, che avremmo già individuato”.
Un cittadino, ricordando la reintroduzione del ticket dal 2011, ha proposto all’amministrazione di prevedere dei fondi da destinare agli over 65enni. L’assessore al bilancio è stato diretto: “non è possibile intervenire, perché la sanità è gestita dalla Regione.
Giovanni Natile della Caritas di San Domenico ha invitato l’amministrazione comunale ad organizzare un incontro sui Piani di Zona, al fine di spiegare alla cittadinanza le attività previste.
Nicola Di Masi dell’UGL ha indicato come indispensabile l’istituzione dello sportello dell’immigrazione, per il quale Genco ha chiarito che sono state stanziate le risorse, ma si sta verificando per comprendere come organizzarlo, al fine di integrare gli immigrati.
Infine, Nicola Di Masi ha lamentato la lentezza per le procedure per il sostegno momentaneo, alla quale l’assessore Genco ha spiegato: “sono i tempi dell’istruttoria e dell’amministrazione, per cui non si può far molto. Gli iter saranno semplificati con la Porta Unica di Accesso (PUA), che faciliterà le pratiche e l’accesso ai servizi socio-sanitari”.

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