In attesa di conoscere la decisione (il prossimo 26 ottobre, ndr) del Consiglio di Stato, che ha sospeso la sentenza del Tar, la discarica conversanese di contrada Martucci continua ad accogliere i rifiuti nel terzo lotto, luogo in cui la Regione ha previsto il sopralzo.
Il conferimento dei rifiuti nel terzo lotto continuerà fino all'avvio dei tanto attesi impianti di produzione di CDR (combustibile da rifiuto), fermi a causa di un contenzioso tra Progetto Ambiente Bacino Ba5 e Colari (le due ditte che avevano partecipato al bando per la realizzazione degli impianti). I trenta giorni di proroga per il loro avvio, indicati dall’ordinanza di Vendola dell’11 ottobre, sono stati individuati proprio per permettere di risolvere le problematiche.
Dalle indiscrezioni, lanciate da SEL di Conversano, sembra che questi impianti non possono aprire, poichè si aspetta ancora l’acquisizione delle aree da parte del comune di Conversano. Per cui si corre il rischio, di conferire i rifiuti nella discarica di servizio soccorso, concepita unicamente come sostegno agli impianti di produzione CDR. Qualora, anche una minima parte di rifiuti dovesse finire in questa area, quest'ultima non potrebbe più ospitare le ecoballe.
- Una situazione di emergenza che poteva essere preventivata?
L’assessore all’ambiente Dino Angelini ci spiega la circostanza: “La responsabilità è del comune di Conversano che in tutti questi anni, non ha dato l’agibilità per l’impianto di biostabilizzazione, pronto oramai da un anno e mezzo. Non è mai reso agibile per una “stupidaggine” catastale, che in confronto alle autorizzazioni al sopralzo, è veramente una piccolezza. Per cui, se si sarebbe attivato il nuovo impianto, non avremmo avuto problemi.”
- Nei giorni scorsi, il consigliere provinciale Marco Galluzzi ci ha dichiarato che l’unica soluzione, ad un problema che si protrae da anni, è il termovalorizzatore. Cosa vuole rispondere?
“Mi sembra che, in questo momento, si vogliono scaricare le responsabilità politiche ad altri, per inserirsi con progettazioni di termovalorizzatori, che non hanno ragione di esistere. Se l’obiettivo è quello di creare il caos, per installarci gli inceneritori, hanno capito male. Siamo pronti a fare le barricate per impedirlo – afferma l’assessore Dino Angelini. - Abbiamo un piano regionale dei rifiuti che può essere impugnato e attuato in brevissimo tempo, con l’avvio del nuovo impianto, che bisogna necessariamente avviare.”
- Come procedono i lavori per concretizzare il servizio di raccolta “porta a porta”?
“Stiamo aspettando che, entro la fine di ottobre, i tecnici incaricati di strutturare il progetto, ci consegnino l’ultima versione del piano, il quale ci consentirà di istituire il nuovo bando di gara, che individuerà l’azienda che eseguirà il servizio di raccolta. Un servizio, che chiaramente non potrà avviarsi a gennaio 2011 per i tempi ristretti e per la necessità di concedere tre mesi per l’aggiudicazione del bando di gara, per cui si presume un avvio a marzo/aprile 2011.”
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Commenti
Che si vada alla ricerca di un nuovo sito dove realizzare una nuova discarica. Ovviamente visto che per anni i rifiuti sono stati sversati in territorio di Conversano sarebbe opportuno cercare un'area nel nostro territorio, tanto per ricambiare la cortesia. Avanti, chi, nell'ottica di collaborazione ed altruismo, propone il proprio terreno magari con annessa villetta per la villeggiatura estiva ? Coraggio Amministratori Putignanesi, cominciate ad identificare e confiscare un'area che possa essere utilizzata a tale scopo sul territorio della nostra cittadina. Io proporrei la zona di Parco Grande: lì tra l'alternarsi delle colline si potrebbe prevedere, senza grandi costi, una bella discarica da riempire in modo da avere tra qualche anno un bell'altopiano. Scherzi a parte credo che il problema dei rifiuti non può e non deve essere affrontato con proclami politici. Temo che la soluzione "termovalorizzatore", con le necessarie e dovute tutele per la salute pubblica, dovrà essere affrontato. Perchè in una società come l'attuale, votata al consumismo esasperato e capace di produrre tonnellate di rifiuti (purtroppo scarsamente differenziati nonostante le varie campagne di sensibilizzazione), l'apertura di una nuova discarica risolverà solo temporaneamente il problema. Anch'io preferirei non prendere in considerazione il termovalorizzatore, ma non riesco a vedere un'alternativa che, ripeto, costituisca una soluzione definitiva del problema in tempi rapidi. Per cui, plaudo alla raccolta differenziata anche se il "porta a porta" temo porti a costi aggiuntivi, mentre sarebbe auspicabile prevedere magari il riconoscimento di bonus di imposte per coloro che riciclano maggiormente (a Putignano, e non solo, avrebbe grande successo), ma tale differenziata ha un senso se poi ciò che non si riesce a riciclare possa essere in qualche modo eliminato definitivamente.
E' l'occasione buona per una nuova "EMERGENZA"!!!!
(a buon intenditor, poche parole)