La problematica sui rifiuti continua a tenere banco, per cui abbiamo chiesto al consigliere provinciale, nonché ex sindaco di Putignano, Marco Galluzzi una considerazione sull’emergenza rifiuti che avrebbe potuto interessare tutti i 21 comuni dell’ATO Ba/5.
“Non sono riuscito a seguire da vicino le problematiche della discarica di Conversano, però non si tratta di una situazione nuova, ma si parla di una questione che si protrae da anni - ci confida il consigliere provinciale Marco Galluzzi – Infatti, nel 1996 si verificò una vera situazione di emergenza, che non interessò solo Putignano, ma tutti i comuni che conferivano i rifiuti presso la discarica di contrada Martucci e si arrivò, perfino, ha doversi arrangiare con delle proprie discariche.”
“Il problema della mancata disponibilità ad accogliere i rifiuti nella discarica di Conversano non è nato oggi. Si continua ad andare avanti con proroghe, sopralzi e altre situazioni che non risolvono il problema.”
“La situazione deve essere affrontata in maniera chiara e definitiva. I rifiuti, in qualche modo dobbiamo smaltirli, – spiega Galluzzi – per cui se non si considerano impianti moderni, come i termovalorizzatori, inevitabilmente dobbiamo metterli da qualche parte. È impossibile riciclare tutti i rifiuti, come qualcuno si illude con il servizio di raccolta porta a porta (che dovrebbe attivarsi a gennaio ndr). La raccolta servirà ad aumentare la percentuale di rifiuti riciclati, ma non risolve il problema dello smaltimento dei rifiuti indifferenziati.”
“Si continua a rimandare la soluzione del problema, – afferma Marco Galluzzi – per il quale dobbiamo avere la lungimiranza di guardare lontano e definire per sempre la questione. La migliore soluzione è la realizzazione di termovalorizzatore, perché non ci sono altre soluzioni. La dimostrazione ci viene confermata dai paesi europei molto più evoluti di noi (vedi il Nord Europa ndr) che li usano tranquillamente, senza danni per l’ambiente”.
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Commenti
per quanto possa essere misero e insignificante, ecco il mio parere a riguardo, direttamente dal mio blog.
http://www.davidemontanaro.it/2010/10/il-futuro-sta-andando-a-fuoco/
Grazie per avermi ospitato che la forza sia con voi Forza PUTIGNANO
E smettiamola di chiamarli termovalorizzatori...perchè non valorizzano proprio nulla se non i conti in banca dei soliti noti che, sulla spazzatura, ci mangiano da anni (criminalità organizzata compresa).
Per chi cita tutti questi bei paesi (la cui civiltà è anni luce superiore a quella italiana, aihnoi...)Olanda, Svezia, etc.: nessuno che abbia scritto quanto costa bruciare una tonnellata di spazzatura...infatti i costi per bruciare una tonnellata di spazzatura in questi paesi sono di gran lunga superiori a quelli necessari per trattare i rifiuti differenziati e quindi riciclabili, proprio perchè si vuole limitare al massimo l' utilizzo degli inceneritori. Questi costi ricadono chiaramente sulla collettività.
La cosa su cui vorrei davvero conoscere l'opinione del consigliere provinciale Galluzzi è appunto relativa a chi dovrebbe pagare i costi di costruzione e gestione di questi dannati produttori di schifezze, visto che è una colossale balla che producano energia in maniera conveniente (se non per quei poveretti che abitano vicino agli inceneritori).
Siamo alla fine del 2010 ed ancora stiamo qui a discutere di inceneritori e centrali nucleari...noi che viviamo in una regione, la Puglia, che viene presa a modello pure dai cinesi per le sue politiche di energia rinnovabile, perchè non diventare un esempio anche nella gestione dei rifiuti ?
Le contrapposizioni politiche non dovrebbero mai andare contro il bene comune ed il futuro della nostra società, non ci rendiamo conto di correre incontro ad un baratro (o stiamo già cadendo?) se non cambiamo tutti mentalità smettendola di fare i tifosi e riflettendo seriamente su come stiamo riducendo il mondo ed il nostro paese.
Anche se qualcuno in là con gli anni se ne sbatte dei suoi discendenti, spero che almeno su questo argomento la parte sana della società civile abbia la forza di resistere: ci sono modi migliori, più sani e meno costosi (anzi redditizi) degli inceneritori per smaltire la spazzatura !
Pronti alla protesta per dire no a sistemi arcaici (i nostri nonni bruciavano i rifiuti in campagna) e per spingere verso sistemi innovativi e moderni, degni dell'epoca che viviamo.
...quindi ho ragione io...
"In Olanda comunque la politica – oltre a porsi l'obiettivo di ridurre il conferimento in discarica di rifiuti recuperabili – è quella di bruciare sempre meno rifiuti a favore di prevenzione, riciclo e riuso[6] (ad esempio mediante incentivi, come cauzioni e riconsegna presso i centri commerciali sul riutilizzo delle bottiglie di vetro e di plastica)."
Ritornando alle campagne la legge "RECITA" che ogni plesso abitativo paga RSU ora giustamente in campagna...cio porta a conclusione che le abitazioni quante sono!!!!
In Europa sono attivi attualmente (al 2002) 354 impianti di termovalorizzazione/incenerimento, in 18 nazioni. In alcune situazioni, impianti di questo genere sono da tempo inseriti in contesti urbani, ad esempio a Vienna, Parigi, Londra, Copenaghen. Paesi quali Svezia (circa il 45% del rifiuto viene incenerito), Svizzera (~100%), Danimarca (~50%) e Germania (~20%) ne fanno largo uso; in Olanda (in particolare ad Avr e Amsterdam) sorgono alcuni fra i più grandi inceneritori d'Europa, che permettono di smaltire fino a un milione e mezzo di tonnellate di rifiuti all'anno (~33% del totale). In Olanda comunque la politica – oltre a porsi l'obiettivo di ridurre il conferimento in discarica di rifiuti recuperabili – è quella di bruciare sempre meno rifiuti a favore di prevenzione, riciclo e riuso[6] (ad esempio mediante incentivi, come cauzioni e riconsegna presso i centri commerciali sul riutilizzo delle bottiglie di vetro e di plastica).;-);-);-)
I termo-valorizzatori del nord Europa lavorano a regime ridotto e se non fosse per i nostri rifiuti chiuderebbero, in quanto in quei paesi civili ormai è entrata a pieno regime la raccolta differenziata e il riciclaggio. I termovalorizzatori appartengono al passato...non li costruisce più nessuno; solo in Italia !!!!!!!!!!
Facciamo un referendum cittadino, dato che la salute è la nostra.
piu incivile di cosi'.
Ogni regione SI DEVE GESTIRE I SUOI RIFIUTI tempo ma ci arriviamo un'abbraccio.....
per quando riguarda "gli altri" se potessi chiudere il rubinetto dei termovalorizzatori "per i rifiuti" che provengono da coloro i quali parole.....parole...parole.......a dimenticavo grazie del NORD EUROPA ......anche al NORD italico vanno che una bellezza ;-);-);-)
Io faccio una proposta...perchè non smalitire i rifiuti all'Ansaldo di Gioia del Colle o di Falconara, dove i rifiuti non li bruciano (generando le nanoparticelle...pericolosissime e scientificamente provato che causano tumori) ma li trattano con un ciclo a freddo o a caldo, che riduce al 97% la pericolosità di inquinamento? Forse perchè costruire gli inceneritori è l'ordine dei padroni di partito? Forse perchè MArcegaglia...sì proprio lei...la presidente di Confindustria, costruisce inceneritori, come quello di Modugno, con enormi irregolarità tra le altre cose?
E non ci venisse a dire che porta posti di lavoro, in quanto il termovalorizzatore occupa mediamente 10 lavoratori, 15 in quelli più grandi.
Il problema lo si risolve alla radice come dice Gianclaudio, e non fregandosene dei cittadini..NON PRENDIAMO NI GIRO LA GENTE!!!!!!!!
Mi dispiace contraddirti, ma ci sono alcune questioni che credo meritino un approfondimento.
Intanto nel nord Europa la produzione dei rifiuti è molto inferiore alla nostra, detersivi e altro vengono acquistati alla spina, la raccolta differenziata è molto più diffusa, quindi i termovalorizzatori servono solo a smaltire una minima parte dei rifiuti prodotti, il resto (umido+differenziato) viene gestito a parte.
Potremo realizzare anche i termovalorizzatori, ma l'esempio di Acerra ci dice che 1) bisogna vedere come vengono realizzati e 2) se non viene ridotta la produzione di rifiuti indifferenziati non avremo risolto il problema.
Per quanto concerne la salubrità e la sicurezza dei termovalorizzatori, l'argomento è dibattuto, non ho le dovute conoscenze scientifiche, ma di sicuro altri sapranno offrire un contributo più preciso...ma non sottovaluterei questo aspetto.
Infine, caro Marco, la soluzione è produrre meno rifiuti, educarci a ridurre, riusare, riciclare. I nostri nonni lo facevano...noi per eccesso di leggerezza o semplicemente per consumismo non badiamo a quanti rifiuti produciamo...da gennaio iniziamo a fare per bene tutti (commercianti, artigiani, studi professionali bar/ristoranti inclusi) la raccolta differenziata, senza polemiche, con un pò di spirito di adattamento e amore per l'ambiente e per noi stessi.
Vedrai che in poco tempo si rivelerà una buona abitudine per tutti e "i rifiuti" saranno solo una minima parte di quello che produciamo attualmente.
Buona giornata.
Gianclaudio