L’Italia è una delle poche nazioni al mondo, considerate democratiche, in cui vige una sorta di blocco informativo non solo governativo ma istituzionale. Sembra impossibile che ciò possa avvenire in un Paese che fa della Democrazia, della Libertà di pensiero e parola, il suo emblema nel mondo. Eppure è così.
Tante le notizie omesse o non divulgate a sufficienza da TG, giornali e radio di stato.
Un esempio fra tutti è la questione che riguarda l’energia nucleare. È notizia di alcuni giorni fa, ma datata agosto, che il governo ha “lavorato” per aggirare l’ostacolo Regioni, in gran parte contrarie alla reintroduzione di questa forma di produzione di energia elettrica, fino ad approvare una legge (la 129 del 13 agosto 2010) che di fatto esautora le regioni di ogni potere decisionale in merito.
L’assurdità sta nel fatto che le stesse notizie siano date a distanza di tempo, a decisioni avvenute, quasi ad orologeria, dagli stessi politici.
LE RIVELAZIONI DI LOSAPPIO - Michele Losappio, presidente del Gruppo SEL, ha divulgato un comunicato stampa nella quale rivela: “Il governo nazionale vuole commissariare le Regioni sulla legge del nucleare, che sembra non trovare il consenso di nessuna regione italiana, comprese quelle guidate dal centrodestra.”
Con la volontà di aggirare la sentenza delle Corte Costituzionale 215/010 si spiega la legge 129 del 13 agosto con la quale si è voluto sancire il potere del Consiglio dei Ministri “in caso di mancato raggiungimento dell’intesa con una Regione di dichiarare l’urgenza e la indifferibilità” dell’impianto e di “nominare uno o più commissari” dotati di “poteri straordinari anche di sostituzione e di deroga” alle autorità ed alle leggi.
Questa procedura - sostiene la legge - viene consentita “per tutti gli interventi urgenti ed indifferibili connessi alla trasmissione, alla distribuzione ed alla produzione di energia e delle fonti energetiche che rivestono carattere strategico nazionale” che “possono contemplare anche il coinvolgimento di soggetti privati” e perciò oltre che per il nucleare anche per altri tipi di centrale, per elettrodotti e altre opere.
“In altri termini – spiega Losappio - laddove il Governo individuerà particolari ragioni di urgenza si sostituira' con emissari alle Regioni e alle Autonomie locali mentre sono benvenute le multinazionali e i grandi gruppi industriali.
Non c’è che dire: un bell’esempio del federalismo che agita a bandiera della modernizzazione!
Fa dunque bene l’assessore Nicastro - conclude - a denunciare questa operazione, a metà fra il raggiro e l’aggressione, ed a impegnare la Regione a tutela delle proprie funzioni e prerogative.
LA REGIONE IMPUGNA LA LEGGE - Intanto, nella giornata di oggi, la Regione Puglia ha comunicato, in una nota ufficiale, che è stato avviato l’iter per impugnare la legge n. 129 del 13 agosto 2010 nella parte in cui prevede un meccanismo di intesa con le Regioni interessate dagli insediamenti nucleari che appare eludere non solo il diritto degli enti territoriali all’autodeterminazione nelle scelte strategiche per il proprio territorio, ma finanche il giudicato della Corte Costituzionale che, in una recente sentenza, ha ribadito “la necessità di una piena condivisione con i territori interessati all’individuazione di eventuali siti”.
Le Regioni chiedevano un “intesa forte”, mentre il Governo con un colpo di spugna ha previsto un meccanismo per avocare a sé la decisione di installare nuove centrali nucleari.
Il Governo centrale ha impiegato sette lunghi anni per definire le linee guida sull’installazione degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. È pertanto sorprendente la solerzia con la quale ha proceduto, invece, nella “scellerata” scelta di impiantare nuove centrali nucleari ricorrendo a provvedimenti legislativi approvati nel pieno caldo ferragostano.
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Ecco le immagini che riferiscono i 12 siti scelti in tutta l'Italia. Uno anche in Puglia, a Mola di Bari.
PER LE GRANDI CENTRALI
PER I PICCOLI SITI
E voi putignanesi, siete pronti a questa presenza? Da un lato, qualcuno parla di maggiori opportunità di lavoro, dall'altro, si temono disastri come la storia insegna. Cosa ne pensate a riguardo?
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Commenti
Ecco, forse la parolina magica è proprio quella: RICERCA.
Ma quanti soldi si stanziano in Italia per la ricerca?
Riguardo l'illuminazione: abbiamo visioni diverse del mondo.
Se cominciassimo a ridurre i consumi, non ci porremmo neppure il problema nucleare sì o no.
Il futuro è riutilizzare, ridurre, riciclare, condividere, zero sprechi, risparmio.
E l'energia necessaria va prodotta in modo ecocompatibile...carbone, nucleare, gas, termovalorizzatori, petrolio, non sono ecocompatibili. Anche sottrarre terreni all'agricoltura non è ecocompatibile.
Ci vuole un approccio diverso nei confronti delle risorse, più rispettoso. In Germania ci sono diversi esperimenti di autosufficienza verde dal punto di vista energetico per tutte le funzioni (domestiche, industriali, commerciali, pubbliche), con tutta l'energia prodotta di provenzienza ecocompatibile, ma tutte le case, industrie, uffici pubblici, negozi, adottano una politica di risparmio energetico.
Per quanto riguarda l'eccessiva illuminazione...è chiaro che serve! Putignano non è un osservatorio astronomico, che necessita del buio per funzionare adeguatamente! Vogliamo abbassare l'intensità dell'illuminazione? Facciamolo, ma non lamentiamoci se si presentano furti e molestie che, già così, non mancano! Ma non voglio finire fuori tema...
per cui ti dico che con i nuovi processi con i quali vengono trattate le scorie, i successivi rifiuti "durano" una cinquantina d'anni. In conclusione, il talebano di turno può ricattare l'umanità con qualsiasi cosa, non solo con le scorie radioattive!
La mia in ogni caso (e me ne scuso) non è grossolana ironia sul taglio dell'iterconnessione, perchè se non ricordo male qualche anno fa è bastato un albero caduto da quelle parti per ridurre l'intera nostra nazione in grave emergenza energetica, mettendo a nudo un sistema che dipende esclusivamente da energia in entrata. Quella famosa domenica sono stato uno dei tanti operatori in Italia che ha dovuto sudare sette camice per trovare il sistema di non interrompere l'afflusso di energia elettrica nell'azienda dove opero. In conclusione pur rispettando tutti continuo a pensare che la migliore flessibilità sia rappresentata da un mix ben equlibrato di più fonti di energia al di là di calcoli economici e terminologia da addetti ai lavori.
P.S.: se il ristorante è "noto", come dici tu, deve la sua notorietà anche alla sufficiente leggibilità del relativo cartello pubblicitario.
Per quanto riguarda le scorie radioattive, vi sono impianti che ne estraggono del plutonio riutilizzabile per produrre energia elettrica e altre tipologie di riutilizzo per non buttare via niente neanche dalle scorie...
Viva le conoscenze di astrofisica, avremo una voce autorevole che ci indicherà su quale pianeta spedire le scorie. E l'oncologo è in assoluta malafede, mi spiace dirlo. Le radiazioni non hanno mai dispensato salute a nessuno.
Aggiungo un'altra notizia, che vi prego smentire in modo circostanziato:
ci sono solo tre centrali nucleari al mondo attualmente in costruzione, ed i relativi tecnici non sanno neanche dove cominciare con le saldature. E quelle in funzione finiranno il loro ciclo senza venire ripristinate, anzi si "spegneranno" prima, a furor di popolo. Ma noi in Italia siamo molto più avanti: ne abbiamo 12 pronte!!! Una ad Ostuni, non contenti della leucemia che, è stato dimostrato, miete le popolazioni vicine alle centrali nucleari. Leucemia, da "leucos"=bianco. Ostuni, una città bianca che più bianca non si può.
Ripeto l'invito a smontare le mie argomentazioni. Sono pronto a ricredermi. Ma per favore, senza slogan, non ho tempo da perdere.
Caro MIDA la verità è che la nostra società è divenuta molto energivora (si dice così penso)per cui con il passare del tempo i consumi aumenteranno di pari passo dei nostri fabbisogni e passami la battuta non vorrei che alla fine della giostra il nostro territorio diventi un immenso pannello solare,
per cui resto sempre convinto che bisogna andare in regime di "cogenerazione" con all'interno un po' di nucleare.
SAI LA VERITA' , SEMBRA STRANO MA L'ENERGIA NUCLEARE INQUINEREBBE MENO DELLE ATTUALI FONTI DI PRODUZIONE ELETTRICA ! CI BATTIAMO PER COSA? DEVO DIRTI LA VERITA' , QUANDO HO SCOPERTO CHE UNA CENTRALE NUCLEARE INQUINA 100 VOLTE MENO DI UN'ATTUALE CENTRALE SONO RIMASTO STUPITO! VADANO BENE LE ENERGIE ALTERNATIVE , QUALI SOLARE E EOLICO , PURCHE' NON DETURPINO I NOSTRI MERAVIGLIOSI PAESAGGI!
beh a prescidere non condivido a pieno queste affermazioni , ma penso che dobbiamo dar fiducia a chi studia nuove tecnologie , e dobbiamo anche essere cauti nel pensare di passare al nucleare senza aver preso tutte le precauzioni del caso.
Uno studio approfondito delle offerte orarie effettuate da tali player sulla borsa elettrica italiana sarebbe caldamente consigliato ad AQUILA78 ... assieme naturalmente almeno a qualche rudimento di economia industriale e di economia dell'energia. Sono disponibile a compilare a beneficio di AQUILA78 un'esauriente bibliografia sul tema, mentre per quanto riguarda i dati relativi alla borsa elettrica italiana sono liberamente scaricabili dal sito web del GME. L'importante è in ogni caso smetterla una volta per tutte di pronunciare espressioni come "dipendenza dall'estero" o "importazione di energia" senza saperne nulla al riguardo.