Sabato 26 Maggio 2012
   
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UNA LEGGE SUL NUCLEARE PASSATA SOTTO SILENZIO

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L’Italia è una delle poche nazioni al mondo, considerate democratiche, in cui vige una sorta di blocco informativo non solo governativo ma istituzionale. Sembra impossibile che ciò possa avvenire in un Paese che fa della Democrazia, della Libertà di pensiero e parola, il suo emblema nel mondo. Eppure è così.

Tante le notizie omesse o non divulgate a sufficienza da TG, giornali e radio di stato.

Un esempio fra tutti è la questione che riguarda l’energia nucleare. È notizia di alcuni giorni fa, ma datata agosto, che il governo ha “lavorato” per aggirare l’ostacolo Regioni, in gran parte contrarie alla reintroduzione di questa forma di produzione di energia elettrica, fino ad approvare una legge (la 129 del 13 agosto 2010) che di fatto esautora le regioni di ogni potere decisionale in merito.

L’assurdità sta nel fatto che le stesse notizie siano date a distanza di tempo, a decisioni avvenute, quasi ad orologeria, dagli stessi politici.

LE RIVELAZIONI DI LOSAPPIO - Michele Losappio, presidente del Gruppo SEL, ha divulgato un comunicato stampa nella quale rivela: “Il governo nazionale vuole commissariare le Regioni sulla legge del nucleare, che sembra non trovare il consenso di nessuna regione italiana, comprese quelle guidate dal centrodestra.”

Con la volontà di aggirare la sentenza delle Corte Costituzionale 215/010 si spiega la legge 129 del 13 agosto con la quale si è voluto sancire il potere del Consiglio dei Ministri “in caso di mancato raggiungimento dell’intesa con una Regione di dichiarare l’urgenza e la indifferibilità” dell’impianto e di “nominare uno o più commissari” dotati di “poteri straordinari anche di sostituzione e di deroga” alle autorità ed alle leggi.

Questa procedura - sostiene la legge - viene consentita “per tutti gli interventi urgenti ed indifferibili connessi alla trasmissione, alla distribuzione ed alla produzione di energia e delle fonti energetiche che rivestono carattere strategico nazionale” che “possono contemplare anche il coinvolgimento di soggetti privati” e perciò oltre che per il nucleare anche per altri tipi di centrale, per elettrodotti e altre opere.

“In altri termini – spiega Losappio - laddove il Governo individuerà particolari ragioni di urgenza si sostituira' con emissari alle Regioni e alle Autonomie locali mentre sono benvenute le multinazionali e i grandi gruppi industriali.

Non c’è che dire: un bell’esempio del federalismo che agita a bandiera della modernizzazione!

Fa dunque bene l’assessore Nicastro - conclude - a denunciare questa operazione, a metà fra il raggiro e l’aggressione, ed a impegnare la Regione a tutela delle proprie funzioni e prerogative.

LA REGIONE IMPUGNA LA LEGGE - Intanto, nella giornata di oggi, la Regione Puglia ha comunicato, in una nota ufficiale, che è stato avviato l’iter per impugnare la legge n. 129 del 13 agosto 2010 nella parte in cui prevede un meccanismo di intesa con le Regioni interessate dagli insediamenti nucleari che appare eludere non solo il diritto degli enti territoriali all’autodeterminazione nelle scelte strategiche per il proprio territorio, ma finanche il giudicato della Corte Costituzionale che, in una recente sentenza, ha ribadito “la necessità di una piena condivisione con i territori interessati all’individuazione di eventuali siti”.

Le Regioni chiedevano un “intesa forte”, mentre il Governo con un colpo di spugna ha previsto un meccanismo per avocare a sé la decisione di installare nuove centrali nucleari.

Il Governo centrale ha impiegato sette lunghi anni per definire le linee guida sull’installazione degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. È pertanto sorprendente la solerzia con la quale ha proceduto, invece, nella “scellerata” scelta di impiantare nuove centrali nucleari ricorrendo a provvedimenti legislativi approvati nel pieno caldo ferragostano.

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Ecco le immagini che riferiscono i 12 siti scelti in tutta l'Italia. Uno anche in Puglia, a Mola di Bari.

PER LE GRANDI CENTRALI
grandi

PER I PICCOLI SITI
piccole

E voi putignanesi, siete pronti a questa presenza? Da un lato, qualcuno parla di maggiori opportunità di lavoro, dall'altro, si temono disastri come la storia insegna. Cosa ne pensate a riguardo?

Commenti 

 
#38 MIDA 2010-10-02 23:05
Gentile LEO55 ad essere sincero trovo un po' petetici gli ambientalisti dell'ultima ora, così come gli ambientalisti del passato recentemente riciclati (così come accade per i rifiuti ...) à la Chicco Testa, che come Don Chisciotte lottano contro i "mulini a vento" appellandosi a poco solide ragioni di estetica ... Se essi preferiscono nascondere la polvere (leggasi scorie radioattive) sotto il tappeto (leggasi sotto la crosta terrestre) poiché infastiditi dal possesso di un'aspirapolvere (leggasi impianti eolici) per quanto mi riguarda é un loro problema. Io continuerò, sulla scorta sia delle argomentazioni economiche che ho finora avanzato e su cui faccio ricerca tutti i santissimi giorni (diversamente dai numerosi "Chicco Testa" e ambientalisti sfaccendati dell'ultima ora che popolano il nostro paese), sia delle argomentazioni più ampie finora egregiamente avanzate ad esempio da NEBBIA, a sostenere con un "deciso SI" la rimodulazione del nostro mix energetico a favore di tutte le forme di energia rinnovabile (dunque non solo dei "mulini a vento"), il risparmio energetico e la ricerca e ad oppormi con un "decisiso NO" al ritorno italiano al nucleare. Al riguardo non mi spaventa affatto il caso della Danimarca, paese che in tutte le classifiche di civiltà supera di gran lunga l'Italia. Figurarsi in campo energetico! Il passaggio da un modello di generazione elettrica tutto nelle mani di un monopolista che gestiva la rete di trasmissione ed il dispacciamento ad uno di generazione diffusa con tanti "punti di immissione" (mi scuso per il linguaggio tecnico) per via del numero sempre crescente di impianti eolici, fotovoltaici, ecc. presenti sul nostro territorio pone certamente dei problemi di gestione della rete nuovi e diversi rispetto a quelli del passato. Le soluzioni però ci sono (smart grid ad esempio) purché vi sia la volontà di risolvere i problemi, volontà che in Italia purtroppo scarseggia come mostrato ad esempio dai continui rinvii a data da destinarsi degli investimenti nell'ammodernamento della nostra rete di trasmissione da parte di Terna (basta leggerne i noiosissimi Piani di Sviluppo degli ultimi anni per averne una prova). Questa sarebbe una colpa dei nostri governanti regionali? Con tutta sincerità non mi pare proprio. Se vi è infatti un campo in cui i nostri governanti regionali si sono distinti con lode è proprio il campo energetico. Ma questo a numerosi pugliesi non sembra bastare. Essi preferiscono le centrali nucleari che tanto soddisfano il loro senso estetico! PS: come a NEBBIA, anche a me piacerebbe sapere di più (citare, gente! citare!) di questa nuova tecnologia in grado di "accorciare" a soli 50 anni la vita delle scorie radioattive di cui parla YYY. Ho appena controllato nei numerosi rapporti dell'IEAE sullo stato dell'arte tecnologico in campo nucleare e non vi è nulla! Possibile che a causa della scarsa intensità dell'illuminazione tale quasi-salvifica tecnologia sia stata rubata all'umanità ...
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#37 gianco 2010-10-01 02:21
Da "ignorante" in fatto di energia nucleare o altre, faccio una considerazione: 20 anni fa i televisori erano degli scatoloni pesanti, oggi dei sottili "pannelli"; i telefoni cellulari, dei mattoni che non sapevi dove mettere, oggi hanno le misure di una carta di credito; e le memorie dei computer che sono francobolli; 1 KW di energia lo si produceva con 20 mq di pannelli solari oggi ne bastano 2? e domani sicuramente ancora meno. E potremmo continuare con tanti altri esempi per dimostrare gli enormi passi in avanti che la ricerca scientifica ha fatto negli ultimi anni.
Ecco, forse la parolina magica è proprio quella: RICERCA.
Ma quanti soldi si stanziano in Italia per la ricerca?
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#36 Nebbia 2010-09-30 23:39
Questa dei rifiuti che dopo il trattamento riducono la loro pericolosità a 50 anni non l'avevo mai sentita. Citami la fonte, non radioattiva, ovviamente. Anche se fosse così (ma ripeto, informandomi da anni sull'argomento questa mi è veramente nuova, praticamente un miracolo), rimane il fatto che c'è ancora 40 anni di uranio disponibile, che ci vogliono enormi quantità di acqua per gestire il processo, che il nucleare è dichiaratamente antieconomico perchè nei costi va messo tutto, ma proprio tutto, e tu mi hai dato un altro elemento di costo che lo conferma: il post-trattamento delle scorie.
Riguardo l'illuminazione: abbiamo visioni diverse del mondo.
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#35 Gianclaudio 2010-09-30 18:42
Meno consumi, meno produzione. Possiamo produrre tutta l'energia che vogliamo, ma se non limitiamo i consumi non basterà mai e dovremo produrne sempre di più. Provate a utilizzare in casa le lampadine a risparmio energetico e, con giudizio, elettrodomestici di classe AA...vi accorgerete di quanto risparmio energetico c'è, non solo sulla vostra bolletta, ma anche in termini di produzione di energia. Purtroppo questi argomenti sono poco apprezzati dalle lobby dei produttori (estremamente potenti e concentrati).
Se cominciassimo a ridurre i consumi, non ci porremmo neppure il problema nucleare sì o no.
Il futuro è riutilizzare, ridurre, riciclare, condividere, zero sprechi, risparmio.
E l'energia necessaria va prodotta in modo ecocompatibile...carbone, nucleare, gas, termovalorizzatori, petrolio, non sono ecocompatibili. Anche sottrarre terreni all'agricoltura non è ecocompatibile.
Ci vuole un approccio diverso nei confronti delle risorse, più rispettoso. In Germania ci sono diversi esperimenti di autosufficienza verde dal punto di vista energetico per tutte le funzioni (domestiche, industriali, commerciali, pubbliche), con tutta l'energia prodotta di provenzienza ecocompatibile, ma tutte le case, industrie, uffici pubblici, negozi, adottano una politica di risparmio energetico.
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#34 yyy 2010-09-30 16:03
Nebbia: il ristorante è noto non certo per il cartello pubblicitario...
Per quanto riguarda l'eccessiva illuminazione...è chiaro che serve! Putignano non è un osservatorio astronomico, che necessita del buio per funzionare adeguatamente! Vogliamo abbassare l'intensità dell'illuminazione? Facciamolo, ma non lamentiamoci se si presentano furti e molestie che, già così, non mancano! Ma non voglio finire fuori tema...
per cui ti dico che con i nuovi processi con i quali vengono trattate le scorie, i successivi rifiuti "durano" una cinquantina d'anni. In conclusione, il talebano di turno può ricattare l'umanità con qualsiasi cosa, non solo con le scorie radioattive!
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#33 Leo55 2010-09-30 11:53
Gentile Mida non è il sottoscritto ad essere disturbato dalla vista di impianti eolici ma bensì una serie di figure ambientaliste dellultim'ora, basti pensare a chi ha affermato che eventuali impianti in mare nei pressi del Gargano disturbavano il paesaggio. Basterebbe andare in Danimarca o giù di lì per vedere cosa è stato realizzato. Il sottoscritto è uno dei tanti aperti a tutte le soluzioni che possano permettere alle future generazioni di poter godere una vita ancora migliore . Il sottoscritto ha voglia di sapere ed ascolto con attenzione la gente che senza ironia ed acredine mi trasmette quante più notizie possibili. I "secchi NO" e i "decisi SI" mi dispiace non li accetto da chicchessia, a proposito sentito parlare di TERNA, la quale pare che nella nostra regione ha deciso sotto silenzio di TUTTI ambientalisti compresi di bloccare qualsiasi progetto di ampliamento delle reti trasmissione energia per cui aivoglia ad installare impianti alternativi, i nostri governanti regionali con colpevole ritardo stanno mettendo una pezza disegnando linee guida diverse affinchè non si abbia un black out al contrario per eccesso di produzione su linee che oramai sono quasi al limite per i carichi di energia elettrica che si produce.La saluto e un timido consiglio scenda dal suo piedistallo di ogniscenza e sia meno caustico nello spiegare i concetti sarà più apprezzato penso.
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#32 MIDA 2010-09-30 04:18
LEO55 sembra essere preda della classica volontà di non-sapere ... La scarsa flessibilità degli impianti nucleari (ribadisco nuovamente) è ben diversa dai problemi di gestione della rete dovuti alla non programmabilità dell'eolico! Strano poi che LEO55 sia così disturbato dalle pale eoliche e non da eventuali centrali nucleari disseminate anch'esse sul territorio (dato che non mi pare sia stata prevista la costruzione di centrali su Marte)! Riguardo il black out di qualche anno fa, ricordo solo che nel frattempo la capacità di generazione italiana è ben aumentata ... L'import di energia dall'estero non dipenda da una scarsità di centrali in Italia, ma da ragioni puramente economiche (la parola "arbitraggio" Le dice qualcosa egregio LEO55?). L'Italia che dipenderebbe "esclusivamente da energia in entrata" è solo nella fantasiosa mente di LEO55 ed è sinceramente una affermazione che mi fa sorridere. L'Italia negli ultimi 2 anni ha importato energia elettrica anche dalla Grecia diversamente dal passato (eh si, Egregio LEO55: arbitraggio!) che in quanto a capacità di generazione non è che sia messa tanto bene ... Ma allora la Grecia da dove prende l'energia elettrica necessaria per soddisfare il propri fabbisogno? In ogni caso è vero che si dovrebbe riequilibrare il mix energetico del nostro paese, ma non nei termini auspicati da LEO55. In poche parole il migliore mix energetico dovrebbe prevedere un NO secco al nucleare ed un deciso SI alle rinnovabili, le quali a differenza del nucleare (dalla cui tecnologia siamo DEFINITIVAMENTE tagliati fuori) potrebbero rappresentare anche un'occasione di sviluppo per il nostro paese.
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#31 Leo55 2010-09-27 11:28
Egregio MIDA è proprio grazie alla "ARGUTA INTELLIGENZA" e alla "scarsa informazione" che la stragrande maggioranza delle popolazioni ha bisogno di abbeverarsi da fonti di saggezza come te, abbiamo bisogno di sapere quante più notizie possibili sull'argomento, affinchè tutti possiamo dare il nostro consenso o il dissenso sull'argomento.Comunque grazie degli indizi, devi comunque ammettere che ogni sistema non puo' essere flessibile al 100%, se non c'è vento le pale non girano, a meno che non le si piazzi in ogni dove e qui entrano in campo altri pensatori che dicono che il paesaggio non va deturpato e via di questo passo.
La mia in ogni caso (e me ne scuso) non è grossolana ironia sul taglio dell'iterconnessione, perchè se non ricordo male qualche anno fa è bastato un albero caduto da quelle parti per ridurre l'intera nostra nazione in grave emergenza energetica, mettendo a nudo un sistema che dipende esclusivamente da energia in entrata. Quella famosa domenica sono stato uno dei tanti operatori in Italia che ha dovuto sudare sette camice per trovare il sistema di non interrompere l'afflusso di energia elettrica nell'azienda dove opero. In conclusione pur rispettando tutti continuo a pensare che la migliore flessibilità sia rappresentata da un mix ben equlibrato di più fonti di energia al di là di calcoli economici e terminologia da addetti ai lavori.
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#30 MIDA 2010-09-25 12:35
A GIUSEPPE ricordo che il nucleare è meno inquinante delle altre fonti in termini di emissioni di CO2. GIUSEPPE ed il suo amico ambientalista dimenticano tuttavia il gravissimo problema delle scorie radioattive connesso al ricorso al nucleare ... Mi pare che le scorie nucleari siano anch'esse una forma (anche se differente) di inquinamento, certamente di gran lunga più grave dell'unico "inquinamento" (in senso lato) cui sembra essere interessato LEO55. Per quanto riguarda LEO55 e la sua grossolana ironia circa il "taglio" dell'interconnessione Francia-Italia sottolineo due questioni: 1) l'Italia dispone di un parco di generazione elettrica in grado di garantire anche il soddisfacimento delle punte di domanda; 2) l'Italia importa energia elettrica dalla Francia poiché nel nostro vicino il prezzo wholesale dell'energia elettrica è di circa 30 euro/MWh inferiore a quello italiano; 3) il perché lo lascio all'ARGUTA INTELLIGENZA dello scarsamente informato LEO55 cui dò comunque i seguenti indizi: bassa flessibilità di generazione degli impianti nucleari rispetto ad altre tecnologie; forte stagionalità della domanda di energia elettrica; impossibilità di stoccare l'energia elettrica; necessità di bilanciare in tempo reale prelievi e immissioni di elettricità sulle reti. Provi LEO55 a fare un piccolo ragionamento economico connettendo i due mercati, quello francese e quello italiano ...
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#29 così.. 2010-09-24 18:04
sono d'accordo con Nebbia, anche se ribadisco che l'unica soluzione sia il risparmio nergetico, in ogni senso.
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#28 Nebbia 2010-09-24 13:53
yyy: sei male informato: dal trattamento di scorie viene fuori una percentuale di "riutilizzazione" del 2-3%. Il resto è ineliminabile. Se 100 anni fa i nostri antenati ci avessero lasciato delle scorie radioattive, che oggi ti ritroveresti tra le scatole, sei sicuro che non ci sarebbe il talebano di turno (talebano in senso lato) che se ne impossesserebbe per minacciare/ricattare il resto dell'umanità? Sei sicuro che la lingua in cui è scritta l'avvertenza sui fusti "NON APRIRE!" sia una lingua ancora comprensibile nel momento che sarà della loro scoperta (ti ricordo che le scorie restano pericolose per un minimo di 400 mila anni)? Sei sicuro che esista un materiale per i fusti che sia stato testato per resistere un tempo così lungo? Sei sicuro che esista un sito stabile sulla Terra e che rimarrà tale per sempre? In Germania hanno seppellito le scorie 30 anni fa in una miniera di sale che oggi fa acqua da tutte le parti e le scorie vanno rimosse, non sapendo neanche...da dove cominciare! Le luci intense dei pali sono un insulto alla bellezza del cielo notturno, la potenza illuminante che c'è sull'autodromo è più che sufficiente. L'umanità è arrogante, pensa solo all'immediato, e per mascherare le sue insicurezze prende in giro sè stessa negando i ragionamenti basati sul più elementare buonsenso, e per rifugiarsi dalle sue paure.... accende tutte le luci.
P.S.: se il ristorante è "noto", come dici tu, deve la sua notorietà anche alla sufficiente leggibilità del relativo cartello pubblicitario.
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#27 yyy 2010-09-24 02:30
Nebbia...i pali della luce autoalimentati non forniscono un'illuminazione adeguata. Te ne accorgi andando sull'autodromo la sera...o guardando il cartello pubblicitario di un noto ristorante-pizzeria sulla via di castellana, all'incrocio per la SC Ferrone...

Per quanto riguarda le scorie radioattive, vi sono impianti che ne estraggono del plutonio riutilizzabile per produrre energia elettrica e altre tipologie di riutilizzo per non buttare via niente neanche dalle scorie...
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#26 Nebbia 2010-09-23 22:41
...e aggiungo: fin quando i citofoni dei palazzi resteranno in "standby", cioè con la luce accesa tutto il tempo (quelli europei, complessivamente, necessitano di UNA intera centrale elettrica per alimentarli) così come i vani ascensore, i pali della luce non autoalimentati, le luci accese anche nelle camere dove non soggiorna nessuno.... se fossimo più sobri negli stili di vita, non saremmo così "energivori" come si dice. Do un altro dato: per alimentare tutto il globo, la porzione di territorio da adibire a pannelli solari sarebbe grande come la California. Una proporzione che mi sembra assolutamente ragionevole. Quindi non è che io sia in principio contrario all'atomo. Ma dipende dove si produce: se è il nostro amato sole a produrre reazioni nucleari, come effettivamente fa ogni secondo, allora mi fido ciecamente. E se lo dice uno che si chiama Nebbia...
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#25 Nebbia 2010-09-23 22:28
Grazie a Dio non servono lauree per informarsi correttamente, così come a volte avercela, una laurea, dà un malinteso diritto di discettare su qualsiasi argomento, anche non attinente al proprio corso di studi.
Viva le conoscenze di astrofisica, avremo una voce autorevole che ci indicherà su quale pianeta spedire le scorie. E l'oncologo è in assoluta malafede, mi spiace dirlo. Le radiazioni non hanno mai dispensato salute a nessuno.
Aggiungo un'altra notizia, che vi prego smentire in modo circostanziato:
ci sono solo tre centrali nucleari al mondo attualmente in costruzione, ed i relativi tecnici non sanno neanche dove cominciare con le saldature. E quelle in funzione finiranno il loro ciclo senza venire ripristinate, anzi si "spegneranno" prima, a furor di popolo. Ma noi in Italia siamo molto più avanti: ne abbiamo 12 pronte!!! Una ad Ostuni, non contenti della leucemia che, è stato dimostrato, miete le popolazioni vicine alle centrali nucleari. Leucemia, da "leucos"=bianco. Ostuni, una città bianca che più bianca non si può.
Ripeto l'invito a smontare le mie argomentazioni. Sono pronto a ricredermi. Ma per favore, senza slogan, non ho tempo da perdere.
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#24 Leo55 2010-09-23 19:45
Ho letto con interesse le argute posizioni di MIDA, a questo punto è inutile qualsiasi altra discussione, se la nostra nazione è talmente autosufficiente in materia di energia elettrica tagliamo quel famoso elettrodotto al confine con la Francia e Svizzera, risparmieremmo una barca di soldi in importazione di energia, per i casi di emergenza dotare ogni famiglia italiana di una dinamo a pedali ci guadagneremmo tutti in salute.
Caro MIDA la verità è che la nostra società è divenuta molto energivora (si dice così penso)per cui con il passare del tempo i consumi aumenteranno di pari passo dei nostri fabbisogni e passami la battuta non vorrei che alla fine della giostra il nostro territorio diventi un immenso pannello solare,
per cui resto sempre convinto che bisogna andare in regime di "cogenerazione" con all'interno un po' di nucleare.
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#23 Giuseppe 2010-09-23 18:23
Sembrerà strano, ma l'altro giorno parlando con un ambientalista mi disse :

SAI LA VERITA' , SEMBRA STRANO MA L'ENERGIA NUCLEARE INQUINEREBBE MENO DELLE ATTUALI FONTI DI PRODUZIONE ELETTRICA ! CI BATTIAMO PER COSA? DEVO DIRTI LA VERITA' , QUANDO HO SCOPERTO CHE UNA CENTRALE NUCLEARE INQUINA 100 VOLTE MENO DI UN'ATTUALE CENTRALE SONO RIMASTO STUPITO! VADANO BENE LE ENERGIE ALTERNATIVE , QUALI SOLARE E EOLICO , PURCHE' NON DETURPINO I NOSTRI MERAVIGLIOSI PAESAGGI!

beh a prescidere non condivido a pieno queste affermazioni , ma penso che dobbiamo dar fiducia a chi studia nuove tecnologie , e dobbiamo anche essere cauti nel pensare di passare al nucleare senza aver preso tutte le precauzioni del caso.
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#22 MIDA 2010-09-23 18:15
Sottoscrivo in pieno quanto scritto da Nebbia, come sempre naturalmente. Mi piacerebbe poi comprendere la definizione data da AQUILA78, per interposta Margherita Hack, al concetto di "dipendenza dall'estero", visto che anche 1000 centrali nucleari sparse in territorio italiano certo non risolverebbero la dipendenza del nostro paese dall'approvvigionamento DALL'ESTERO del "combustibile nucleare" necessario per farle concretamente funzionare. Per quanto riguarda invece l'"importazione di energia elettrica" dall'estero da parte dell'Italia, invito AQUILA78 ad informarsi meglio, lasciando perdere le banalità pronunciate dalla Hack sul tema. L'Italia infatti dispone di un parco di generazione elettrica PIU' CHE SUFFICIENTE a soddisfare l'intero fabbisogno di energia elettrica del paese. Basti pensare che gran parte delle centrali termoelettriche italiane anche di recentissima costruzione restano spente per via delle "strategie commerciali" (leggasi MASSIMIZZAZIONE DEI PROFITTI) adottate dai player del mercato elettrico.
Uno studio approfondito delle offerte orarie effettuate da tali player sulla borsa elettrica italiana sarebbe caldamente consigliato ad AQUILA78 ... assieme naturalmente almeno a qualche rudimento di economia industriale e di economia dell'energia. Sono disponibile a compilare a beneficio di AQUILA78 un'esauriente bibliografia sul tema, mentre per quanto riguarda i dati relativi alla borsa elettrica italiana sono liberamente scaricabili dal sito web del GME. L'importante è in ogni caso smetterla una volta per tutte di pronunciare espressioni come "dipendenza dall'estero" o "importazione di energia" senza saperne nulla al riguardo.
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#21 aquila78 2010-09-23 17:26
Margherita Hack prima di essere un'astrofisica e quindi specializzata in corpi celesti è laureata in fisica che come ben sai racchiude numerose branche tra cui la fisica nucleare. La scienziata ha voce in capitolo eccome per dire la sua sulla questione, come lo stesso Umberto Veronesi che hai citato, chi più di un oncologo può argomentare sui rischi connessi al nucleare ed eventulmente sgombrare il campo da inutili spauracchi? Tu, Nebbia, in cosa sei laureato che fai tanto il super-esperto in materia?
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#20 Leo55 2010-09-23 15:29
Incredibile dall'alto della sua indistruttibile sicumera il buon e simpatico Nebbia ne ha anche per due innocui scienziati, vorrei semplicemente ricordargli che i succitati eminenti studiosi hanno vissuto l'epopea del nucleare con tutte le implicazioni che sono sorte, evidentemente se la HACK grande nemica del Berlusca ha espresso un suo parere sull'argomento, non puo' essere impunemente tacciata di incompetenza da parte di un "grandissimo e simpaticissimo" come Nebbia.
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#19 Nebbia 2010-09-23 14:23
Margherita Hack si occupi di astrofisica, come Veronesi si occupi di tumori. Il loro status di "scienziati" non li autorizza a dispensare concetti che sono propri di altri ambiti. Tale è la specializzazione, oggi, che nessuno si sognerebbe di farsi curare la cataratta da un cardiologo o il ginocchio dall'otorino. Figurarsi se la Hack o Veronesi hanno voce in capitolo sul nucleare. Nessuno si sognerebbe di chiedere loro un parere sull'economia, e allora?... allora che si informino, umilmente, come tutti! Loro sono al crepuscolo della loro gloriosa esistenza, un'esistenza vissuta in un mondo ancora vivibile, ma io RIFIUTO l'idea di lasciare in eredità per centinaia di migliaia di anni delle sostanze dannosissime alla futura umanità. E non voglio ripetermi sul concetto di "dipendenza dall'estero" (un concetto mistificato) e su tutti gli altri aspetti del nucleare. Se ne avete voglia leggete il mio post - uno dei primi - e smontatelo punto per punto. Possibilmente a parole vostre e con argomenti validi, e non per "interposto scienziato", men che meno comunista.
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