Domenica 05 Febbraio 2012
   
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LOPERFIDO: ''IL PDL CITTADINO NON FA POLITICA''

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Riceviamo e pubblichiamo le affermazioni di Giampaolo Loperfido, esponente putignanese del centro destra, in merito alle situazioni nazionali che si stanno vivendo all’interno del PdL, e conclude con una affermazione pungente nei confronti del partito cittadino, oramai fermo alla sconfitta elettorale delle amministrative.

Il PDL che vorrei è una grande formazione politica pienamente integrata nel panorama delle forze moderate e liberali dell’occidente democratico, uno di quei partiti plurali dotati di trasparenti meccanismi di partecipazione e di competizione interna di idee diverse, tenute insieme da leader e identità inclusive.

Un partito che nel rapporto tra Cittadino e Stato, fosse il primo ad essere favorito.
Un partito che avesse la capacità di trovare una sintesi tra diritti, responsabilità e libertà.
Un partito che sulla questione migratoria non cavalcasse la paura della gente per il diverso, ma effettuasse politiche di sicurezza e di welfare “la paura si vince con la conoscenza”.

A due anni dalle elezioni parlamentari del 2008, resta inattuato il cuore del programma elettorale:

  • la riduzione del carico fiscale,
  • una robusta riduzione della spesa pubblica,
  • l’abolizione delle province,
  • la riforma del fisco e della pubblica amministrazione.

Un grande partito non può eludere il suo stesso programma, affidando al suo leader carismatico il compito di rilanciare costantemente una rivoluzione che non parte mai.

Sulle riforme istituzionali, un grande partito non costruisce un nuovo modello di governo sulla base dei desiderata di Umberto Bossi, ma dialogando con tutte le forze politiche ed immaginando gli effetti delle riforme non sul prossimo triennio, ma sui trent’anni.

In questa fase il PdL è diventato un partito quasi reazionario, per certi versi confessionale.

Gianfranco Fini non è uno squisito liberarle ma su alcuni importanti temi: immigrazione, diritti civili, riforme, welfare ci si può trovare d’accordo, potrebbe ambire ad essere un aspirante leader di un grande partito repubblicano, certo non costringerebbe nessuno a cantare meno male che Gianfranco c’è.

Adesso aspettiamo che passi la tempesta, che si ritorni a parlare di politica, io uso sempre una metafora: “quando il mare è agitato, è meglio non uscire con la barca”.

Per quanto riguarda il PdL a Putignano, che dire, non fa politica da quando ha perso le amministrative.

Commenti 

 
#9 bronson 2010-08-29 00:56
scusate se interrompo le vs.disanime vi chiedo di spiegare alle basi cdx e csx di spiegarci quali sono le differenze e soprattutto le idee "rivoluzionarie e innovative" al di la delle solite e noiose scaramucce condominiali che si leggono sui giornali locali,dico questo in virtù del fatto che negli ultimi 20 sono stati al "potere" nel nostro borgo destra e sinistra e tranne qualche nuova chianca e nuovi marciapiedi cose del resto viste anche nei paesi limitrofi quindi non in esclusiva ed un vecchio macello riaperto ed una pista ciclabile giusto per buttare un pò di fumo negli occhi a qualche cittadino di primo pelo il resto della torta è sempre nelle mani soliti affaristi o imprenditori senza distinzione di colore e di ideali ed essendo il paese piccolo si sa che la gente mormora a torto o ragione,inoltre quella del futuro nei giovani mi sa tanto di quella storia che va avanti da 30 anni gli aiuti al mezzoggiorno. Grazie
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#8 giampaolo 2010-08-27 23:15
infatti leo55 e nello sisto, credo che io abbia detto, nelle mie considerazioni:"vorrei, uno di quei partiti plurali con trasparenti meccanismi di partecipazione e di competizione interna di idee diverse, tenute insieme da leader e identità inclusive".
Se ho scelto il centro destra è perchè ho creduto che le mie istanze di liberale e liberista potessero meglio essere rappresentate, questo non è stato.
Il centro sinistra ancora oggi non è una alternativa valida al governo del Paese, è una specie di "ricotta maleodorante" (Pasolini)
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#7 Leo55 2010-08-27 11:10
Sono d'accordo con Sisto, l'esercizio della politica è anche fatto dal saper convivere con altre idee nella stessa formazione, quindi caro Loperfido bisognava prevedere in anticipo quello che poteva succedere, ma si sa quando si vince siamo tutti amici quando non si è rieletti vediamo nemici ed incompetenti dappertutto.
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#6 Talking Head 2010-08-26 20:36
il problema del PDL a Putignano è la mancanza dei vertici che sappiano curare l'elettorato e tenere sempre vivo il dibattito e l'opposizione. ho sempre auspicato che per il pdl putignanese ci fosse una figura tipo vito detomaso in grado di creare consensi su un unico candidato e tenere ben salda la base. il buon giampaolo potrebbe anche assumersi questa responsabilità ma al momento sembrerebbe piu' interessato al progetto fini. certo prendersi sulle spalle il cdx di putignano è un lavoro per chi ha spalle grosse, fegato e volontà, sperando poi che ti diano la possiblità, visto che in questo regime di confusione arriverebbero veti da tutte le parti.
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#5 nello sisto 2010-08-26 19:51
forse, caro Gianpaolo, non ti sei reso conto che tutte le tue corrette e giustificate lagnanze scaturiscono dalla circostanza che ti vedono inserito, tuo malgrado, in un partito che ha a fondamento concetti e programmi completamente diversi dai tuoi. La scelta di militare in un partito è molto importante perchè ci costringe a condividere anche idee che non ci piacciono. Basta trarre le giuste conseguenze!!!!
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#4 Leo55 2010-08-26 19:30
Caro Dambruoso nei "soliti volti" c'è qualcuno che si è veramente dannato l'anima per far sì che il PDL locale sia la prima forza politica,senza ricoprire incarichi di Assessore o Presidente di qualche carrozzone locale.Semplicemente ci ha messo la faccia,la passione e molto di tasca propria. Infine mi scusi l'essere Laureato non certamente puo'dare al PDL certezza di vittoria con il prossimo candidato sindaco .
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#3 mah 2010-08-26 18:01
Il pdl nazionale ha fallito miseramente e il suo leader ha mostrato per l'ennesima volta la sua attitudine a risolvere i suoi problemi e la sua inutilità ed incapacità a guidare una nazione. Il pdl putignanese? E' all'opposizione e non può fare molto. A destra c'è bisogno di rinascita dal basso, senza dover seguire a testa bassa un nuovo incantatore chiacchierone.
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#2 PierpaoloDambruoso 2010-08-26 14:13
Il problema del Pdl putignanese non è nei numeri...è senza dubbio il primo partito di Putignano...ma negli uomini....non c'è un leader...ed inoltre tutti i sostenitori del Pdl sono stanchi dei soliti volti c'è bisogno di gente nuova e soprattutto: 1)Laureata 2)Affermata nel mondo delle professioni 3) Giovane. Se il futuro candidato sindaco non avrà questi requisiti sarà l'ennesima debacle contro la nuova "mezza tacca" di turno proposta dal centro-sinistra...
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#1 Leo55 2010-08-26 10:48
Caro Loperfido il PDL a Putignano ha smesso di far politica nella fase di ballottaggio delle scorse amministrative al Comune, nel momento in cui è stato messo il veto a salire sul palco al primo degli eletti dagli stessi suoi pseudo "alleati" e quindi anche da Lei.
Se questa è politica si dia anche la risposta.
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