L'Associazione culturale “Festina Lente” informa che sabato 24 luglio allestirà in Piazza XX Settembre, dalle ore 16.30 alle ore 22.00, un banchetto informativo sulla Legge Bavaglio, a presidio della libertà di stampa e di espressione, al di là di ogni connotazione politica e/o ideologica.
Chiunque voglia fornire il proprio contributo di idee o desideri conoscere nel dettaglio i contenuti del ddl sulle intercettazioni è invitato a partecipare.
L’Associazione Festina Lente, nata da qualche mese sul territorio putignanese, intende promuovere la diffusione del libro, la cultura dello studio e del confronto. Infatti, la neo associazione è in procinto di pubblicare i risultati di una ricerca sulle abitudini televisive degli studenti di Putignano.
I soci fondatori dell’associazione sono Giuseppe Bianco, Giuseppe Cassone, Moghaddam Gholamreza, Saverio Laterza, Marco Mottola, Marcello Trisolini.
LE ULTIME MODIFICHE AL DDL INTERCETTAZIONI
Intercettazioni pubblicabili se “rilevanti”, proroghe degli ascolti di 15 giorni, possibilità di collocare ricetrasmittenti anche in automobili o in uffici, Sanzioni per editori ridotte. Sono queste alcune delle novità Contenute nel ddl intercettazioni appena licenziato dalla commissione Giustizia della Camera. Un testo molto diverso da quello approvato dal Senato nel giugno scorso. Questo, in sintesi, il contenuto del provvedimento:
REATI INTERCETTABILI - Sono intercettabili tutti i reati più gravi (mafia, terrorismo, sequestro di persona) e quelli puniti con più di cinque anni di reclusione, compresa la corruzione. Vi rientra anche lo stalking.
LIMITI - I telefoni potranno essere messi sotto controllo per 75 giorni, prorogabili di 15 in 15 fino alla fine delle indagini preliminari. Per i reati più gravi il limite è di 40 giorni prorogabili di 20 in 20.
DIVIETI E SANZIONI - Il giornalista rischia un mese di carcere o una multa fino a 10mila euro. Gli editori dovranno invece rispondere solo della pubblicazione delle intercettazioni “irrilevanti” di cui è stata ordinata la distruzione. Ma la sanzione sarà inferiore rispetto al Senato: dalle 50 alle 200 quote, cioè una pena massima di 300 mila euro. Le intercettazioni “rilevanti” potranno essere pubblicate dopo l’udienza-filtro (nella quale si fa la selezione tra gli ascolti “rilevanti” e “non”). Quelle irrilevanti resteranno custodite in archivio “top-secret”.
TALPE - Chi passa ai cronisti atti del procedimento coperti da segreto rischia fino a 6 anni di carcere. Diventando intercettabile.
AMBIENTALI - Si potranno piazzare microfoni anche in automobili o uffici. Viene reinserito il concetto di “privata dimora” pertanto il divieto di mettere “cimici” varrà solo per le abitazioni private, a meno che non si sappia che lì si stia svolgendo un reato. Cade il termine dei tre giorni per le proroghe.
PM “CIARLIERI” - Il Pm potrà essere sostituito se farà dichiarazioni sul procedimento a lui affidato o se svelerà segreti. Ma la sua sostituzione dovrà essere decisa dal capo dell’Ufficio dopo che sia stata esercitata contro di lui l’azione penale. E non dalla sua iscrizione nel registro degli indagati.
IENE E D’ADDARIO - Chi fa registrazioni in maniera “fraudolenta” come la escort Patrizia D’Addario o come le “Iene” rischia fino a tre anni di carcere. Il testo del Senato cambia: la pena era dai sei mesi ai quattro anni.
CLERO - Se ad essere ascoltato è un sacerdote, il pm deve avvertire la diocesi. Se è un vescovo, la segreteria di Stato vaticana.
NO A LEGGE FALCONE - Se si indaga contro reati di criminalità organizzata non mafiosa non si avranno le stesse facilitazioni previste per quelli di mafia. Con il ddl si cancella l’art. 13 della legge Falcone (n. 203 1991). Quindi diventerà quasi impossibile intercettare organizzazioni criminali dedite, ad esempio, a usura o a reati contro la Pubblica Amministrazione.
TRIBUNALE COLLEGIALE - Ogni volta che il Pm chiederà l’autorizzazione a intercettare sarà il Tribunale distrettuale del capoluogo in composizione collegiale a dover decidere. Solo sulla richiesta dei tabulati telefonici basterà il via libera del Gip.
OBBLIGO DI RETTIFICA PER I BLOG - Anche per i blog rimarrà l’obbligo di rettifica entro 48 ore. L’emendamento che puntava a sopprimere la norma è stato bocciato.
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Commenti
C'è qualcuno che qui è disinformato. Ci sono 20-30 mila intercettazioni al massimo ogni anno, su milioni di reati commessi. Informatevi e smentitemi se possibile.
Le testate che pubblicano la spazzatura delle conversazioni (Il Giornale e Libero in testa) sono già ora perseguibili per diffamazione. Non occorre inventare una nuova legge, ad arte per coprire il marcio che governa l'Italia (ma me ne sto accorgendo solo io...?). Basta il buongusto e una certa autodisciplina della stampa.
D'altronde, come si scoprivano i tumori nel '900? Mica con le Tac e le Risonanze Magnetiche. Si auscultava il petto, si davano dei colpetti sullo sterno del malato (che rispondeva "trentatrè), si prescriveva il chinino.
Auguro ai perplessi ed ai disinformati di questa conversazione, di non avvalersi mai di questo tipo terapie nel malaugurato caso dovessero ammalarsi, giacchè con quelle più moderne rischierebbero addirittura di... guarire. Ma sapete che entro tre anni sarà superfluo curare il cancro, ci è stato promesso che sarà debellato. Con il voto di fiducia.
c'erano sei sitemi di indagine adeguati e si riusciva comunque a mandare in galera i delinquenti. non vedo tutto sto casino a favore delle intercettazioni. non dimentichiamoci lo scandalo telecom che poteva e lo faceva, intercettare chiunque senza autorizzazioni e anche verso cittadini colpevoli solo di dire i fatti propri al cell. ma siamo in un paese libero o dobbiamo sempre guardarci dallo spione (intercettazioni, telecamere ). e poi metti un processo come calciopoli dove si sono fatte uscire solo le intercettazioni che interessavano (contro la juve) nascondendo le altre dicendo falsamente che non esistevano, che facciamo ?