È stato presentato il nuovo servizio per i rifiuti urbani che dal gennaio 2011, rivoluzionerà il metodo di raccolta dei rifiuti nel nostro paese. Gli amministratori e i tecnici hanno preferito il sistema di raccolta differenziata ‘porta a porta’, che consentirà di raggiungere gli obiettivi prefissati dalle norme nazionali per la raccolta differenziata e farà diventare Putignano, uno dei primi paesi del circondario ad utilizzare questo metodo.
Alla conferenza stampa di presentazione della proposta del servizio, hanno preso parte il sindaco Gianvincenzo Angelini De Miccolis, l’assessore all’ambiente Dino Angelini, il dirigente della IV Ripartizione Dott.ssa Maria Teresa Scalini e i tecnici esterni Gianluca Intini e Antonello Lattarulo.
Il sindaco De Miccolis ha spiegato le cause del ritardo nell’istituzione del nuovo bando: “Gli uffici del Comune di Putignano avevano pronto un nuovo bando dei rifiuti nel 2002, ma la nascita nel 2003 dell’A.T.O. BA/5 ha frenato il tutto, poiché si attendeva un nuovo bando dei rifiuti intercomunale, che ci ha obbligato a restare con un bando risalente al 1989 e rivisto nel 1993, ma con un comune che negli anni è cambiato. Nel 2006, l’A.T.O. ha autorizzato tutti i comuni a svolgere i bandi e con l’ufficio ambiente abbiamo iniziato le operazioni per adottare il sistema di porta a porta.”
“Per molti cittadini potrà sembrare che si sconvolge la vita, invece questo nuovo metodo per molti paesi è la normalità, poichè l’obiettivo principale – afferma l’assessore Dino Angelini – è quello di raggiungere il 65% di raccolta differenziata, in quanto Putignano è ferma da sempre attorno al 10%.”
Le proposte e i metodi di intervento per la progettazione dei nuovi servizi sono i seguenti:
- migliorare e adeguare il servizio di spazzamento stradale: dividendo il territorio di Putignano in zone, nelle quali attuare le varie modalità del servizio: manuale, misto e meccanizzato.
- ridurre la produzione dei rifiuti: distribuendo delle compostiere ai cittadini residenti nelle campagne, al fine di ridurre la quantità dei rifiuti e i costi per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti in discarica.
La novità principale sarà l’eliminazione dei cassonetti dalle nostre strade urbane, con l’unica eccezione delle nuove campane per la raccolta del vetro.
La raccolta differenziata “porta a porta” sarà organizzata in base all’utenza domestica e non domestica, poiché da un’indagine del 2004, le utenze non domestiche producono il 45 % dei rifiuti solidi urbani rispetto alle utenze domestiche.
Il nuovo servizio, potrà partire appena sarà pronto un centro comunale di raccolta, anche provvisorio, preposto per il conferimento dei rifiuti differenziati e necessario per far conferire i rifiuti dei cittadini residenti in campagna. Il centro sarà realizzato in Via Martiri delle Foibe, nei pressi della Caserma dei Vigili del Fuoco, con un finanziamento di 330mila euro della Regione, attraverso l'A.T.O. e 150mila euro finanziati dal comune di Putignano.
In base alle varie utenze, è stata proposta la frequenza di raccolta e in particolare la raccolta dei rifiuti delle 80 aziende, ubicate nella zona industriale, avverrà riutilizzando gli attuali contenitori della indifferenziata, della carta e della plastica, però da collocare all’interno del proprio opificio.
UTENZE DOMESTICHE - Le famiglie putignanesi riceveranno un kit per effettuare la raccolta differenziata:
- n. 1 compostiera: al fine di promuovere il compostaggio domestico, obbligatoriamente per i residenti in campagna e su richiesta dei cittadini residenti in paese che dispone di un terreno.
- Mastello da 40 lt + sacchetti in mater@bi (materiale ricavato da materie prime rinnovabili) per la raccolta dell’organico
- Sacchetti di carta per la raccolta di carta e cartone
- Sacchetti di colore giallo trasparente per la raccolta della plastica e metalli
- Sacchetti di colore grigio per la raccolta del secco residuo.
Per le utenze domestiche, in base ai condomini si svilupperà la raccolta “Porta a Porta”:
CASO A: “Porta a Porta con integrazione di mastelli per i condomini con meno di 3-6 famiglie”. I mastelli devono essere esposti sulla strada pubblica nei pressi del portone nei giorni e negli orari indicati dall’amministrazione comunale.
CASO B1: “Porta a Porta con integrazione di piccoli cassonetti da 360lt per i condomini con più di 3-6 famiglie con spazio comune all’aperto”. I contenitori dovranno essere posizionati sulla strada a cura del condominio , negli orari previsti per il conferimento.
CASO B2: “Porta a Porta con integrazione di piccoli cassonetti da 360lt per i condomini con più di 3-6 famiglie senza spazio comune”. I contenitori dovranno essere posizionati all’esterno del condominio negli orari previsti per il conferimento. Successivamente allo svuotamento, il contenitore deve essere posizionato negli spazi condominali interni (garage, locali)
DALLA TARSU ALLA TARIFFA – Durante la presentazione, si è indicato il nuovo criterio di calcolo che si adotterà per il pagamento della Tarsu più equa, poichè non si baserà esclusivamente sulla superficie dell’immobile, ma terrà presente il numero dei residenti. Invece, per le utenze non domestiche sarà effettuato un calcolo in base alla produzione dei rifiuti.
La durata del nuovo contratto per il servizio di gestione dei rifiuti potrà variare tra i 7 e i 9 anni, perché la ditta si dovrà ammortizzare, negli anni, l’acquisto delle attrezzature necessarie per effettuare il servizio. L’amministrazione comunale vuole inserire una clausola rescissoria, che permette di recedere dal contratto con un preavviso di 1 anno.
Nei prossimi giorni, si terranno i primi incontri informativi con i cittadini putignanesi per presentare la nuova proposta:
- giovedì 8 luglio alle ore 19:00 – incontro con partiti politici e consiglieri comunali
- martedì 13 luglio alle ore 19:00 – incontro con associazioni e cittadini
- lunedì 19 luglio alle ore 12:00 – incontro con amministratori di condominio
- giovedì 22 luglio alle ore 19:00 - incontro con associazioni di categoria
In seguito, dal mese di settembre a dicembre si susseguiranno gli incontri per coinvolgere la cittadinanza e promuovere il servizio prima della sua assegnazione. Inoltre, nel momento dell’attivazione del servizio, ci sarà un gruppo di lavoro che accompagnerà i cittadini e la società appaltatrice nello start-up dello stesso.

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