Ieri, 24 giugno, è stato presentato alla stampa locale il Piano di Rigenerazione Urbana, approvato nel consiglio comunale monotematico dello scorso 18 giugno, alla presenza del sindaco De Miccolis e degli assessori Giuseppe Genco, Dino Angelini, Nicola Recchia, Giovanni Campanella, Saverio Campanella.
Che cosa sono i programmi di rigenerazione urbana?
I programmi integrati di rigenerazione urbana sono strumenti volti a promuovere la riqualificazione di parti indicative della città e dei sistemi urbani, mediante interventi organici d’interesse pubblico. I programmi si fondano su un’idea-guida di rigenerazione, legata ai caratteri ambientali e storico-culturali dell’ambito territoriale interessato, alla sua identità, ai bisogni e alle domande degli abitanti. Essi comportano un insieme coordinato d’interventi in grado di affrontare in modo integrato problemi di degrado fisico e di disagio socio-economico.
Lo strumento, nato nel luglio 2008 e adottato nel febbraio 2009 dalla Regione Puglia, è poi diventato obbligatorio per i Comuni interessati all’accesso ai fondi dell’asse 7 (asse “città”, per 35.000.000 di euro) nel marzo 2010, per mano dell’assessore Barbanente.
L’obbligatorietà del provvedimento, in scadenza il 20 giugno, è stata appresa dai sindaci della nostra area vasta, lunedì 14 giugno. Da quel momento è partita la corsa contro il tempo per adottare il documento programmatico necessario per far passare alla fase successiva il progetto di cofinanziamento richiesto, tramite l'Area Vasta Valle “d’Itria”, alla Regione Puglia.
Secondo le dichiarazioni del nostro sindaco De Miccolis: “Saranno premiati i comuni che avranno approvato il piano di rigenerazione urbana nei tempi previsti e in base allo stato dei progetti, premiando le amministrazioni con programmi nella fase più avanzata.”
La Regione Puglia aveva messo a disposizione 50 milioni di euro totali grazie a fondi europei, di questi, 18 milioni di euro sono stati già finanziati, mentre 32 milioni di euro non sono stati erogati, perché molte amministrazioni non sono erano pronti per spenderli, a causa della mancanza progetti. La Regione Puglia, per evitare di perdere 32 milioni di euro, messi a disposizione con fondi europei, ha destinato questi fondi per nuovi finanziamenti. A conclusione dell’iter, la Regione dovrà esaminare le varie proposte e individuare quelle che dovranno accedere alla seconda fase dei finanziamenti.
LE AREE URBANE PUTIGNANESI – Le aree urbane individuate dal piano di rigenerazione urbana sono divise nei seguenti 3 ambiti:
- ambito 1: la zona A1 e A2 del P.R.G., cioè l’intero centro storico compresa la zona murattiana ed è stato inserita l'area di Piazza Aldo Moro e Piazza Berlinguer
- ambito 2: il quartiere di San Pietro Piturno
- ambito 3: zona F2 in viale Cristoforo Colombo, individuando le aree di terreni comunali e inglobando le zoni antistanti al cimitero, dove sono ubicati i capannoni dei carri allegorici di Carnevale, con l’obiettivo di realizzare la Cittadella del Carnevale.
Inoltre, in particolare sono stati previsti le seguenti possibili azioni:
- riassetto logistico delle aree limitrofe alla stazione delle Ferrovie del Sud-Est e riqualificazione dell’area dell’ex mattatoio
- riqualificazioni di aree urbani centrali in stato di degrado: Piazza Aldo Moro e Piazza Berlinguer
- abbattimento delle barriere architettoniche nel centro urbano
- potenziamento del sistema dei parcheggi dell’ambito urbano con realizzazione di parcheggi interrati, spazi collettivi e a verde pubblico attrezzato
- definire un regolamento unitario per i comuni dell’Area Vasta relativo alla concessione delle licenze commerciali e ricettive e un regolamento per gli interventi edilizi nei centri storici
- la ristrutturazione della Villa Romanazzi Carducci
- riqualificazione del centro storico, attraverso l’interramento di cavi aerei legati alla pubblica illuminazione, centralizzare le antenne televisive, interrare la rete idrica e la rete fognaria per migliorare la vivibilità e l’attrazione turistica del borgo antico.
Ora l’iter amministrativo prosegue, con un periodo di 20 giorni utile ai cittadini di fare osservazioni con miglioramenti o nuove proposte. Per coinvolgere la cittadinanza, il primo cittadino ha annunciato che saranno organizzati degli incontri nel mese di luglio con associazioni e cittadini, per poi passare all’approvazione definitiva in consiglio comunale entro la fine di settembre.
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Commenti
Le città dovrebbero essere a misura di "persona", non di "macchina". Ma evidentemente decenni di presunta "modernità" hanno cambiato i punti di vista delle persone stesse, dal profondo. Identificandolo sempre di più col veicolo che li trasporta.
poi si deve spostare l'area mercatale fuori del centro abitato , magari su viale cristoforo colombo , e sistemare e/o recuperare la zona dell'auditorium e campo sportivo...