Riceviamo e pubblichiamo dall’Italia dei Valori di Putignano una precisazione sulla vicenda del preside Gonnella e un comunicato relativo alla raccolta firme per i referendum.
VICENDA GONNELLA – In riferimento all’articolo “L'Italia dei Valori chiede le dimissioni del preside” pubblicato su Putignanoweb.it il giorno 7 Giugno alle ore 14:25, nella quale si chiedevano “le dimissioni del preside Gonnella evidentemente incapace di gestire le proprie disponibilità finanziarie”, si precisa che il partito dell’Italia dei Valori di Putignano è estraneo alla vicenda.
Tale dichiarazione è un falso e, in proposito, ha dato mandato legale per perseguire nelle sedi opportune l’autore del documento da cui il giornale ha attinto.
La vicenda, di cui è protagonista il Dirigente del Liceo Scientifico “Majorana”, porta alla ribalta il difficilissimo momento che vive la nazione ed in particolare il mondo della scuola; un disagio le cui responsabilità sono ascrivibili all’ideatore di una manovra iniqua, “che miete dove non ha seminato, e raccoglie dove non ha sparso”, e che colpisce sempre i soliti noti: lavoratori dipendenti pubblici e privati, donne, giovani, pensionati, studenti, etc., senza tentennamenti e ripensamenti.
I REFERENDUM - Intanto, il Coordinamento Cittadino dell’Italia dei Valori di Putignano è impegnata nella raccolta delle firme per difendere l’acqua, per bloccare il nucleare, per fermare l’impedimento (c.d. legittimo).
Domenica 13 giugno, nonostante la calura africana, al nostro tavolo si sono presentati numerosi concittadini, che hanno sottoscritto i modelli dei quesiti referendari e sono state raccolte per i tre quesiti circa 150 firme.
La raccolta proseguirà in Piazza XX Settembre, anche, nelle prossime domeniche 20 e 27 giugno dalle ore 9,00 alle 21,00.
FERMA L’IMPEDIMENTO - Dicono che con il legittimo impedimento il governo potrà affrontare sereno le riforme.
Ma le uniche riforme che interessano a Berlusconi sono la reintroduzione dell’immunità parlamentare e l’impunità per i reati di cui è accusato.
BLOCCA IL NUCLEARE - Dicono che il nucleare è sicuro.
Ma in Francia ci sono più di 100 incidenti l’anno. E dove metteremo le scorie? Il problema dello stoccaggio non è stato ancora risolto. L’Italia diventerà inoltre un obiettivo terroristico.
DIFENDI L’ACQUA - Dicono che la privatizzazione dell'acqua è il futuro.
Ma il resto del mondo sta tornando all'acqua pubblica.
Ambrogio Loperfido - Il Coordinatore Cittadino I.d.V.
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Commenti
tre quesiti depositati in Cassazione il 31 marzo scorso in sintesi riguardano:
1. L'abrogazione dell'art. 23 bis della legge 133/2008, il quale prevede la privatizzazione della gestione dei servizi idrici attraverso un progressivo abbassamento sotto il 50% delle quote azionarie che ancora i comuni detengono nelle ex municipalizzate.
2. L'abrogazione dell'art. 150 del d. leg. 152/2006 del "Codice dell'Ambiente" che definisce l'affidamento del servizio idrico con la gara o tramite società per azioni a capitale misto/ interamente pubblico (logica che si vuole contrastare: le spa devono remunerare il capitale e fare profitto indipendentemente dalla qualità d'offerta dei servizi alla collettività).
3. L'abrogazione dell'art. 154 comma 1 del Codice dell'Ambiente che dispone "la tariffa per il servizio idrico è determinata tenendo conto dell'adeguatezza del capitale investito" (logica che si vuole contrastare: il 7% in più della bolletta è garantito al gestore rappresentando "l'incentivo" a fare affari con l'acqua).
Il referendum dell'idv interviene solo sul primo articolo.
nessuno, a nessun titolo, può richiedere soldi agli studenti!!!
se poi aggiungiamo le numerose minacce con le quali ha obbligato gli studenti a pagare, allora cadiamo in reati ben più gravi (estorsione)
purtroppo nessuno ha il coraggio di parlare, nessuno ha l'astuzia di registrare su un semplice iPod ciò che gonnella dice, le sue richieste di pizzo, le minacce di non essere ammessi agli esami, e tutto il resto!!!
in quella scuola sono buoni solo a girare il mondo con i viaggi d'istruzione, non si rendono nemmeno conto di dome vengono calpestati i loro diritti: studenti e genitori alla pari!!!