Martedì scorso 15 giugno, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, durante le dichiarazioni programmatiche per il prossimo quinquennio di legislatura in Consiglio Regionale, ha incluso il carnevale di Putignano tra le manifestazioni tradizionali da valorizzare nei prossimi anni per sviluppare la cultura pugliese e le attrattive della Puglia.
LE DICHIARAZIONE DI NICHI VENDOLA
“Gli importanti risultati conseguiti nel quinquennio precedente negli ambiti dello spettacolo dal vivo, del cinema e dell’arte contemporanea andranno sviluppati in un contesto integrato e innovativo che disegnerà le linee di una vera e propria “industria della creatività”, ancorata ai seguenti macro obiettivi.”
Il primo e fondamentale obiettivo è quello di coniugare sviluppo culturale e attrattività territoriale:
- attraverso il sostegno alle produzioni cinematografiche nazionali e internazionali e al cine-turismo della Fondazione Apulia Film Commission, con l’offerta di servizi dei Cineporti di Bari e di Lecce
- attraverso le importanti mostre e attività imperniate attorno ai grandi artisti pugliesi
- attraverso lo sviluppo del circuito dell’arte contemporanea nei Castelli e nei Borghi storici della Puglia, riproponendo le straordinarie esperienze condotte
- attraverso il progetto Intramoenia Extra Art e l’APQ “Puglia Circuito del Contemporaneo”
- attraverso le attività teatrali realizzate in luoghi storici, monumentali, naturalistici
- attraverso i Festival Culturali organizzati nelle più significative località turistiche
- attraverso la valorizzazione del patrimonio delle tradizioni immateriali e popolari della Puglia, dalla Notte della Taranta al Carpino Folk Festival al Carnevale di Putignano.
“Per noi – afferma Nichi Vendola - è stato ed è decisivo perseguire stabilità, innovazione e internazionalizzazione nelle politiche pubbliche per lo Spettacolo sviluppando l’interdisciplinarietà dei linguaggi artistici, la valorizzazione dei nuovi talenti, la promozione del pubblico, l’internazionalizzazione del sistema dello Spettacolo dal Vivo, la formazione delle figure professionali.
CITTADELLA DELLO SPETTACOLO – Nella Fiera del Levante di Bari verrà attivata una vera e propria “cittadella dello spettacolo”, un polmone di coordinamento produttivo e organizzativo regionale capace di stimolare l’internazionalizzazione del sistema pugliese e di integrare Teatro, Musica e Cinema attraverso la Casa delle Musiche e il Cineporto. Tale area va progettata quale distretto culturale avanzato, in grado di ospitare start up aziendali e intercettare finanziamenti nazionali e internazionali, pubblici e privati.
CULTURA PUGLIESE - Rendere non effimera l’offerta di cultura e creatività significa costruire reti, fare sistema: saranno ulteriormente consolidate le attività di prosa e di danza (su cui è in corso un accordo con l’ETI e con altre 7 Regioni italiane) e la rete pugliese dei Festival, articolata quest’ultima per discipline e per territori. Fondamentali saranno le connessioni con la programmazione del Teatro Petruzzelli, con il Festival della Valle d’Itria e con gli altri grandi Teatri pugliesi.
Siamo impegnati a promuovere le valenze economiche del sistema dello Spettacolo dal Vivo e di quello del Cinema e dell’Audiovisivo. Andranno in tale direzione lo sviluppo delle attività dell’Osservatorio regionale dello Spettacolo, l’attivazione della Mediateca regionale, l’offerta di servizi alle produzioni di spettacolo dal vivo e a quelle cinematografiche e televisive, il circuito cinematografico regionale Sale d’Autore, la costituzione di un Polo digitale per l’Audiovisivo con funzioni focali nel campo della innovazione tecnologica, della formazione e della produzione.
Ma come tutti sanno le valenze economiche oggi sono interconnesse alla capacità di internazionalizzazione delle nostre imprese; in questo senso le nostre azioni strategiche mirano a incentivare e sostenere le industrie culturali pugliesi all’estero, a favorire l’esportazione dei nostri prodotti culturali, ad attrarre investimenti culturali dall’Italia e dal resto del mondo in direzione del nostro territorio, a favorire la diffusione di prodotti culturali “forestieri” in Puglia, a sostenere la circuitazione delle produzioni culturali attraverso il consolidamento delle reti di spazi destinati alla fruizione culturale (Teatri Abitati, Circuito delle Musiche, Sale di Qualità, Laboratori Urbani, Cineporti).
Intendiamo proseguire e sviluppare politiche di promozione della cultura del libro e della cultura scientifica, sostenendo le iniziative coordinate sui territori quali quelle della rete dei Presidi del Libro, consolidando le collaborazioni con le Università pugliesi e gli Istituti di Ricerca.
MEMORIA STORICA - E infine intendiamo promuovere la conoscenza della memoria storica, sostenere i diritti fondamentali dei cittadini, promuovere i valori della convivenza civile: la Regione continuerà a stimolare e organizzare importanti iniziative per la conoscenza della Memoria storica e per la promozione dei valori fondamentali dei diritti universali e della convivenza civile.
RECUPERO BENI CULTURALI - Il consistente aumento dei beni culturali recuperati anche grazie all’uso dei fondi comunitari pone come centrale il tema della valorizzazione del patrimonio, della sostenibilità gestionale del sistema, della sua crescita qualitativa e del suo radicamento nella realtà regionale. Tale obiettivo può essere perseguito promuovendo un maggiore coordinamento fra la programmazione regionale e quella di province e comuni, nonché di una condivisione di progettualità tra i vari livelli istituzionali tale da garantire l’efficienza e l’efficacia degli interventi, nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza.
Per questo i Sistemi Ambientali e Culturali (SAC), si configurano come aggregazioni di risorse territoriali, organizzate in ragione della capacità di promuovere percorsi di attrattività e orientate allo scopo di favorire lo sviluppo socio economico e di stimolare la cooperazione territoriale. In questa ottica i SAC prevedono un approccio cooperativo che implica la messa in rete di attori, risorse e competenze e segna il superamento di azioni singole finalizzate al mero recupero materiale del patrimonio culturale ed ambientale, in favore di interventi di valorizzazione integrata, su scala locale, e di gestione comune degli elementi ambientali e culturali, nella loro dimensione materiale ed immateriale, tangibile ed intangibile.
In questa visione, gli eco-musei, già promossi in alcune aree del Salento, di Valle d’Itria e di Capitanata come progetti pilota sperimentali nell’ambito della redazione del PPTR, devono divenire specifico campo delle politiche regionali, riconoscendo ad essi il ruolo di catalizzatori dei processi di valorizzazione condivisa dei territori, dei loro patrimoni e delle reti di relazioni locali. In questo contesto, un obbiettivo programmatico di rilievo è l’approvazione di una legge volta ad aggiornare e conferire organicità alla azione regionale in materia di beni culturali.
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Commenti
Sono Giacinto Decataldo, e come probabilmente sarà noto a molti sono la voce dei Percorsi Alternativi, da quattro anni giriamo per la provincia come cover band degli Afterhours. In un pub pur di starci a sentire la gente è disposta a stare come sardine in una scatola quando suoniamo. Andando a memoria, nell'ultima serata fatta a Putignano presso il rose and crown per l'esattezza, c'era gente che affollava la strada fuori dal locale perchè non riusciva ad entrarvi. In piazza quando suonano i gruppi arcaici a cui mi riferivo prima, giù dal palco non ci stanno neanche i parenti... E non voglio neanche polemizzare su quanto viene sicuramente speso dal comune per questo "successo di folla".
Signori apriamo gli occhi e siamo concreti... Possiamo cucire intorno al carnevale qualsiasi cosa si voglia per dare alla manifestazione una dignità culturale (dignità che già dovrebbe avere per via della tradizione storica), ma dobbiamo ricordare che la manifestazione è fatta dalla gente, la gente vuole divertirsi, se non c'è da divertirsi la gente non sarà sempre meno. Organizzare qualcosa di interessante attorno al carnevale è roba da niente, ma con la mentalità suddetta, la cultura e le manifestazioni a Putignano faranno sempre più pena. Sono orgoglioso di essere putignanese, ma quanto a queste cose non posso che provare una profonda e sincera vergogna.
Che ricordi sono passati almeno 15 anni dall'ultima manifestazione degna. Da 15 anni ogni anno che passa il livello scende sempre più in basso, vertiginosamente sempre più in basso. Personalmente ritengo che non si possa che provare vergogna.
Giusto per curiosità, ma a Putignano è rimasto qualcuno che ci crede ancora quando sente parlare di "valorizzare il carnevale"? Faccio il discorso per il carnevale ma è estendibile ad ogni manifestazione che partoriamo a Putignano.
Per essere più che mai esplicativo faccio un esempio sulla capacità di attrarre gente che ha il comune di Putignano nelle manifestazioni in generale, paragonato a comuni limitrofi: secondo voi attrae più gente Piero Pelù con i Litfiba o i Placebo a Noci, o il solito comico napoletano che non fa ridere nessuno ma che puntualmente viene chiamato ad ogni peto che viene proposto in piazza a Putignano?
Oppure ancora per scendere più in basso senza far riferimento ai grandi nomi... Secondo voi attira più gente e giovani la solita cover band che suona pezzi di un'era geologica indietro rispetto alla nostra, che ormai neanche mia madre avrebbe la pazienza di stare ad ascoltare? Oppure un festival con cover band o band emergenti più ortodosse e adatte ai tempi (come fanno tutti i paesi intorno a noi)? Festival o serata con gruppo singolo ovviamente. (segue...)