Il neo segretario cittadino del Pd è Stefano Maggipinto, con 203 consensi (82,19 %) contro i 41 voti (16,60 %) ricevuti dal candidato Giuseppe Luigi Bianco. Il direttivo sarà formato dai 25 componenti della lista “Progetto Democratico” di Maggipinto e dai 5 rappresentanti della lista “Osare il cambiamento”, nella quale rientra il candidato alla segreteria Giuseppe Luigi Bianco.
Si sono recati al seggio, allestito presso la sede del partito, 247 tesserati del Pd, pari al 91,14 % degli aventi diritto.
Rispetto all’anno scorso, c’è stato un considerevole calo del tesseramento. Infatti, gli iscritti del Pd sono 271, rispetto alle 357 persone tesserate nel 2009. Il garante del congresso è stato Michele Soranno.
STEFANO MAGGIPINTO: “Con le elezioni che si sono svolte oggi termina una fase congressuale iniziata un anno fa. Su 30 consiglieri 18 sono neo eletti e 10 sono giovani. Il risultato se da un lato premia il programma e la lista da me presentata, dall'altro mi carica di responsabilità e di aspettative che spero di poter mantenere.”
“Ora dobbiamo mettere da parte le divisioni e lavorare per fare del Partito Democratico un grande partito, per questo occorrerà la massima collaborazione di tutto il nuovo gruppo dirigente ed in particolare dei giovani.”
GIUSEPPE LUIGI BIANCO: “Occorre ammettere che i voti presi non sono un premio a programma, lista e candidato. In un meccanismo congressuale concentrato sulle persone ci sta anche questo. Il circolo perde 82 tesserati dai 357 del 2009. Ciò è emblematico di come molti si siano sentiti traditi dagli atteggiamenti del partito, in primis nel triste teatrino delle primarie regionali. Per costoro lo spazio nel partito c’è e dobbiamo dirlo forte.”
“Il risultato politico positivo è la contaminazione: senza le attività rivolte ai tesserati nelle scorse settimane concentrate sui temi, non avremmo avuto i contenuti stimolanti espressi negli interventi del congresso né la pubblicazione delle linee programmatiche sui siti web. Un accordo sui 30 nomi avrebbe depresso questi aspetti verso una 'unitarietà' frutto non di condivisione ma di cieco leaderismo. Ora il Circolo deve fare sintesi e decidere. Noi ci siamo, senza steccati o personalismi, che non hanno mai influenzato le nostre scelte.”
I COMPONENTI DEL DIRETTIVO DEL PARTITO DEMOCRATICO DI PUTIGNANO
Catucci Angelo- Togato Magda
- Fiume Stefano
- Logrillo Lucia
- Console Pietro
- Casulli Maria Pasqua
- Bianco Giuseppe
- Nacherilla Angela
- Geografo Francesco
- Morea Stella
- Sisto Giovanni
- Gonnella Teresita
- Gianfrate Leo
- Laera Maria
- Andresini C. Nicola
- Bardini Silvia
- Agherbino Domenico
- Alessi Francesca
- Cosacco Giuseppe
- Pizzutilo Valeria
- Casella Michele
- Giotta Maria
- Benedetto Pietro
- Florio Marilena
- Pantaleo Nadia
- Giuseppe Luigi Bianco
- Gioja Giovanna
- Pinto Giovanni Claudio
- Mirizzi Antonella
- Mangini Giuseppe
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Commenti
Molto meglio questo che le migliaia di cavolate pubblicate su facebook o le decine di notizie di calcio a 5!
Per discutere dei grandi temi ci sono altre sedi che non il congresso di circolo, c'è l'assemblea regionale, quella nazionale etc. e lì abbiamo eletto (votando) dei delegati, a settembre ed ottobre, che hanno un mandato preciso a cui si stanno attenendo. Quindi dalla sintesi di queste posizioni emerge la posizione del partito, anche su questi temi, ed in genere è legittimo aspettarsi che rappresenti adeguatamente anche il pensiero del tesserato putignanese, perchè quella sintesi è venuta fuori da un lungo ma democratico confronto interno. Al congresso di circolo si parla di aspetti locali. Mi pare altrettanto ovvio.
Mi rendo conto che questi sforzi tutti interni non riescono sempre ad arrivare alle voci critiche come la tua, pazienza.
Si vede che invece hai una soluzione migliore. O forse preferisci solo stare alla larga da tutto e tutti, salvo poi passare il tuo tempo a commentare questa pagina, allora perchè ?
Mah.
In bocca al lupo MIDA.
GLB
Gli ODG impegnano il coordinamento a prendere provvedimenti su ogni argomento. Questo modo di fare politica mi trova assolutamente daccordo.
Infine sugli altri partiti: il PD ha tanti problemi ma è diventanto di moda prenderlo per bersaglio. Noi votiamo, eleggiamo i nostri organi dirigenti ed il programma da sostenere. Abbiamo le PRIMARIE nal DNA, anche se non tutti le difendono e le propongono ovunque come il gruppo che ho rappresentato. Francamente non mi pare che gli altri siano all'altezza di fare almeno altrettanto. E mi dispiace. Perchè la concorrenza delle idee e delle prassi fatta AL RIALZO può solo far bene alla democrazia. Non vedo l'ora di vedere SeL, Socialisti, Radicali e IdV fare le primarie, votare, decidere, perchè fin'ora mi sarò distratto ma non mi pare di aver visto nulla del genere.
A presto. Ci conto.
GB
Il Parlamento è fatto di centinaia di deputati, i consiglieri regionali sono 70 e passa, forse non decidono ?
Uno dei temi del mio programma era la non accondiscendenza a decisioni già confezionate da altri da far ratificare nel coordinamento cittadino, ed è una istanza che è venuta da più parti. Perchè non concedere fiducia ad un organo rinnovato e con molti giovani ? Lasciaci lavorare e poi giudica. 24 ore sono pochine...
Io non assecondo nessuno, parlo come parlavo la settimana scorsa, leggi il programma e poi dimmi se non sarò conseguente. Sul serio.
Cordialmente.
GB
Sono daccordo sul fatto anagrafico, occorre essere giovani dentro, tuttavia il rinnovamento è cosa importante, fa bene Stefano ad evidenziarlo.
Sui programmi: io ho messo insieme il risultato di un dibattito interno che ho contribuito ad organizzare in modo autogestito con la tecnica del bar camp. Dal cartellone con le idee ho fatto un verbale. Dal verbale, distribuito a tutti, ho fatto il programma evidenziando i punti cui tenevo di più e oscurando quelli che mi interessavano meno. Il mio programma è la volontà di un gruppo spontaneo attivo nel partito, è costruito in modo partecipato. C'è un'area dedicata ai grandi temi dove è descritto il METODO con cui vanno affrontati. In un congresso di circolo non dobbiamo prendere posizione sulle politiche del lavoro, ad esempio: su questo tema condividiamo la posizione del nostro partito a livello nazionale, e cmq per applicarla a livello locale dovremo discuterne tra noi, contestualizzarla, anche per contestarla, eventualmente (vedi l'acqua). La cosa che più ci premeva era cambiare metodo: confronto interno, formazione, organizzazione, rapporti con la Amministrazione, sono la forma di un partito forte e moderno, capace di affrontare i grandi temi, cosa che fino ad oggi non è stata fatta nemmeno a livello locale.
Non lasciate che lo spazio di democrazia in cui vi sentite rappresentati si svuoti, a vantaggio di chi non vi rappresenta. Se io la pensassi così oggi stesso mi ritirerei in campagna a zappare (e fai bene direbbe Geografo ;-)).
Le idee vanno RAPPRESENTATE, supportate, e trasferite. Il cittadino attivo ha il dovere di farlo, non può aspettarsi dalla democrazia solo diritti. Una democrazia moderna si fonda sulla cittadinanza attiva.
Vi aspetto.
G
Un ex PD!
p.s.: "passo a SEL" era inteso da cittadino votante. La politica, al momento, non mi attira per niente ma la osservo bene per poi prendere le mie decisioni di voto.
Non so quali le tue aspettative da questo congresso e cosa ti fa pensare che la vecchia oligarchia abbia vinto: vedo l'inserimento di giovani nel direttivo (a meno che siamo tutti assimilabili all'oligarchia). Non ti piacciono i nomi, bene, ma piuttosto che intonare requiem alla democrazia e annunciare passaggi a SEL, incalza il nuovo direttivo sulle proposte, partecipa con noi alle riunioni, tesserati: questo significa stare in un PARTITO! potresti accorgerti che le tue idee sono anche le nostre!
Ciao Francesco
Addio PD, preferisco passare a SEL. Lì c'è aria di cambiamento.