Oggi, 21 maggio, i sindaci e gli amministratori delle regioni del Mezzogiorno d’Italia hanno manifestato a Bari per ribadire l’importante ruolo che i Comuni possono giocare per il rilancio economico e sociale dell’intero Paese, la promozione dell’integrazione e la coesione territoriale, l’attuazione della riforma federalista secondo i principi dell’efficienza e della solidarietà.
In particolare, si pretende che vengano realizzate riforme nazionali che rafforzino l’offerta di servizi collettivi: la scuola, la giustizia, la salute e le infrastrutture. A rappresentare la nostra cittadina, naturalmente il primo cittadino, Avv. Gianvincenzo Angelini De Miccolis.
I sindaci si sono radunati alle ore 9:30 davanti alla sede ANCI di Corso Vittorio Emanuele, per recarsi in corteo in Piazza Prefettura, dove una delegazione ha incontrato il Prefetto di Bari, Carlo Schilardi, al quale è stato consegnato il manifesto delle Anci del Sud. In seguito, la manifestazione si è spostata presso il Teatro Piccinni, dove si è svolto un dibattito.
“Più politiche per i Comuni, un piano di sviluppo credibile per il Sud”: è questo lo slogan della mobilitazione organizzata dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani delle sette regioni meridionali: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO DI PUTIGNANO
“La mobilitazione dell’ANCI si basava principalmente sulla richiesta di modifica del Patto di Stabilità, al fine di consentire ai comuni di avere una maggiore agilità nella spesa – afferma il sindaco De Miccolis – Poi, c’erano altre richieste, riguardanti il sostegno del governo nazionale nei confronti dei comuni, tra cui quello che ci era stato promesso dal governo nazionale, ma ancora non corrisposto, cioè di pagare l’ICI sulla prima casa e l’ICI sui fabbricati rurali.”
Tra le richieste presenti nel manifesto dell’ANCI, c’era un punto generico dedicato alla lotta alla criminalità. A Putignano si sta attraversando un periodo di allarme a causa degli incendi dolosi che si sono verificati nelle ultime settimane. Cosa si può fare e cosa si sta facendo?
“Il Comune di Putignano – dichiara il primo cittadino - sostiene l’intera attività d’indagine che gli inquirenti stanno eseguendo per verificare quali possono essere i mandanti e quali sono le motivazioni.”
“Bisogna verificare innanzitutto quali sono le origini di questi incendi, per individuarne le cause e comprenderne le motivazioni. Dopo aver definito le cause, che potranno essere frutto di estorsione, attività illecita o altro, si potranno decidere un percorso da seguire.

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