Si è tenuta questa mattina, 20 maggio, nella sala consiliare del Comune di Putignano, la presentazione alla stampa del cantiere del Teatro Comunale e della festa che si terrà nella giornata di sabato 29 maggio. Sono intervenuti il primo cittadino Avv. Gianvincenzo Angelini De Miccolis, l’assessore ai lavori pubblici Saverio Campanella, l’assessore alla cultura e allo spettacolo Giuseppe Genco e il consulente artistico Carlo Bruni.
LE DICHIARAZIONI DELLE AUTORITÀ - Il sindaco De Miccolis ha esordito ricordando che la manifestazione del 29 maggio, non sarà una cerimonia per la posatura della prima pietra, ma sarà una festa per tutta la cittadinanza. “L’apertura del cantiere permetterà di lanciare un segnale ai cittadini per fargli riappropriare uno spazio lasciato al degrado per 30 anni – afferma il primo cittadino – inoltre, si è iniziato un percorso con ‘Cantieri Aperti’ per educare i cittadini a far vivere il Teatro perché gli attori e gli spettatori sono l’anima del Teatro”.
Infine, De Miccolis ha voluto puntualizzare: “finalmente con l’apertura del cantiere, si concluderanno le voci che volevano strumentalizzare le manifestazioni che venivano organizzate dall’amministrazione presso il Teatro Comunale. Infatti, si pensava che venivano fatte tante inaugurazioni, perché non si riusciva ad aprire il cantiere.”
L’assessore Saverio Campanella si è detto orgoglioso di poter finalmente aprire il cantiere del Teatro, che per tanti anni è stata come una ferita aperta della nostra cittadina, prefiggendosi l’obiettivo di completare l’opera nei tempi previsti.
L’assessore Giuseppe Genco e il consulente Carlo Bruni hanno presentato il programma di sabato 29 maggio.
“La ricostruzione di un edificio teatrale si concepisce prendendo in considerazione il contenitore e il contenuto, – afferma Carlo Bruni – per cui abbiamo deciso di coinvolgere i cittadini, che hanno seguito il percorso di progettazione attraverso una serie di incontri ed eventi, tenutesi nel novembre 2008 con la memorabile l’apertura dell’edificio, dopo trent’anni per una tre giorni di spettacoli indirizzati a tutte le generazioni di spettatori con oltre 5.000 presenze. Con lo stesso spirito, abbiamo strutturato la Stagione di Prosa ed è nata il Cartellone dedicato ai Ragazzi.”
RICOSTRUZIONE DEL TEATRO COMUNALE DI PUTIGNANO
Si recupera un prezioso edificio ottocentesco, abbandonato per oltre trent’anni, con l’obiettivo di tornare a farne un teatro. L’impresa nasce con la prima amministrazione guidata da Gianvincenzo Angelini De Miccolis che, con il lavoro degli assessori Giuseppe Genco, Stefano Fiume, Luciano Chiarolla e dell’ingegnere Giovanni Colaianni, ne disegna le basi economiche e culturali, coinvolgendo la Regione Puglia e l’Unione Europea. Un lavoro che prosegue con la seconda amministrazione De Miccolis, con l’aggiunta di un nuovo assessore alle opere pubbliche, Saverio Campanella e con 5 milioni di euro di budget (3.5 Comunali, 1.5 Regionali). Importante la consulenza di Carlo Bruni per favorire l’avvicinamento dei cittadini al Teatro Comunale.
Decisiva la complicità delle imprese aggiudicatarie dell’appalto: il Consorzio Recupero Patrimonio Artistico, guidato dall’Impresa edile Garibaldi srl che si è occupata del recupero del Teatro Petruzzelli, e il Consorzio Constap, formato da tre imprese putignanesi specializzate in interventi di edilizia residenziale e di scavo: F.lli Pugliese snc, Geom. Paolo Natile & C. sas, Casulli Giovanni srl.
Il recupero del Teatro Comunale di Putignano nasce da un desiderio collettivo e dopo un complesso percorso di progettazione partecipata, approda finalmente alla cantierizzazione.
Per circa due anni, ingegneri, architetti, tecnici, operai e mezzi, lavoreranno alla realizzazione di questo desiderio, ma non sarà un atto precluso allo sguardo di chi lo ha espresso. Sarà un cantiere aperto, che ciascun cittadini potrà seguire da vicino, utilizzando degli strumenti inconsueti.
LA FESTA – Il 29 maggio si avvieranno ufficialmente i lavori. Sarà una festa della comunità: una giornata destinata a raccogliere intorno all’apertura del cantiere generazioni diverse, invitate a condividere l’impresa, attraverso un rito propiziatorio laico e gioioso. Si passerà dall’assalto dei bambini delle scuole elementari e medie alla recinzione, con pennelli e colori, all’animazione di strada, a un concerto danzato e a tutto quello che i putignanesi vorranno proporre di buon auspicio per l’impresa.
LA RECINZIONE ANIMATA – La prima fase del cantiere comporterà i lavori di consolidamento strutturale e di scavo, e naturalmente l’edificio sarà recintato. Ma la palazzata, inevitabile per la sicurezza di tutti, non resterà un muro invalicabile. Sarà concepita come uno strumento di comunicazione, oltre a dare le informazioni istituzionali, si presenterà in due allestimenti: il primo, bianco e libero, destinato ad accogliere le impressioni pittoriche dei piccoli, diventerà un’occasione di gioco: un grande murales; il secondo, riprendendo le architetture originarie dello stabile, avrà una funzione mimetica, illustrativa e decorativa.
L’OBLÒ MULTIMEDIALE – Uno schermo allestito sul perimetro del cantiere, raccoglierò immagini e dati sullo stato dei lavori, associandolo a informazioni d’interesse pubblico. Sarà una specie di bacheca elettronica: anticipazione di quel cartellone che in futuro pubblicizzerà le attività del teatro.
LE VISITE GUIDATE – In uno stadio più avanzato dei lavori, sarà possibile accedere al cantiere, secondo itinerari limitati alle aree protette. Si organizzeranno visite guidate per illustrare ai cittadini, non solo le caratteristiche dell’edificio, ma anche le tecniche adottate per la sua ricostruzione.
SITO WEB DEL TEATRO – Sei mesi prima della chiusura del cantiere sarà in linea il sito: www.teatrodiputignano.it. Concepito come uno strumento di dialogo, sarà espressione della struttura, ne riassumerà attività e progetti, ne scandirà i giorni che la separano dalla consegna e promuoverà i suoi futuri compiti.

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Commenti
ma che razza di ragionamento.....io parlo di utilità, di sicurezza..non di farmi bello davanti a una telecamera o in una foto....
Le strade? camminiamo un po' a piedi!
gli invidiosi possono parlare quanto vogliono