Il consigliere Vito Sportelli ha replicato all’intervento del sindaco De Miccolis sui contributi alle associazioni e nel suo intervento ha voluto dare voce a tutte le associazione putignanesi.
“Ovviamente non ci riteniamo soddisfatti della risposta. Questa interpellanza, speravamo servisse a fare chiarezza su una ferita che molti dirigenti di associazioni sportive, rappresentanti dei direttivi delle associazioni culturali e di volontariato putignanesi, vivono ogni anno e che mai nessuno è riuscito a curare e sanare. Stiamo parlando della parte viva della città che, per onorare il proprio territorio, si impegna nel sociale, nello sport, nella cultura e nel volontariato. Una parte viva che deve essere sostenuta senza erosioni etiche, che porta, la clientela, a primeggiare nei confronti della passione sportiva, del sacrificio, del volontariato e della ricchezza della cultura.
Anche quest`anno abbiamo assistito all`erogazione di contributi senza una regola che vada a sostenere le reali eccellenze associative putignanesi. Ci chiediamo come sia possibile ancora utilizzare i criteri di valutazione della tabella che fa riferimento alla Delibera N° 81 del 31/12/2004 considerando che nel corso degli anni sono cambiate sia le realtà associative, sia il numero delle associazioni sportive; tale utilizzo penalizza in primis tutte quelle società che nel corso di questi anni sono cresciute per meriti sportivi, che svolgono solo attività agonistica affrontando campionati nazionali, ed oggi, purtroppo, molto onerosi, che promuovono attività sportiva gratuita e che si vedono negare gli spazi sufficienti per ottenere risultati eccellenti che sono sotto gli occhi di tutti, mentre, vediamo beneficiare dell`erogazione del contributo le associazioni sportive che svolgono campionati inferiori e attività amatoriali, che si avvalgono anche di una retta mensile versata dai propri iscritti e che gestiscono impropriamente le strutture pubbliche in maniera autonoma. Notiamo inoltre, che alcune società calcistiche, che affrontano campionati nazionali si sono viste negare il contributo per le squadre di massima categoria. Noi non lo riteniamo giusto!!
Come non riteniamo giusto, che associazioni di volontariato che operano ogni giorno sul territorio, che salvano vite con le campagne sulla sicurezza stradale, che si occupano di alleviare le pene dei poveri, che in maniera del tutto gratuita aiutano gli anziani, che tolgono dalla strada numerosi giovani……. hanno un “contentino” giusto per dire “sappiamo che esistete ma abbiamo i nostri elettori da privilegiare”. Il volontariato non è né di destra e né di sinistra e va sostenuto in ogni sua forma. È deplorevole assistere alla elargizione del contributo, per "concessione divina" ad alcune associazioni "amiche", e non considerarne altre, magari molto più impegnate sul territorio.
Per quanto concerne l`ambito della cultura assistiamo all`attribuzione di contributi, ad associazioni che organizzano "manifestazioni su commissione" mentre, sodalizi che, valorizzano il territorio, che studiano la storia del nostro paese, che si occupano delle tradizioni locali in maniera seria, che valorizzano i quartieri, ottengono le briciole, il così detto "contentino".
È in questo modo che volete premiare le associazioni, che di loro spontanea iniziativa, progettano e organizzano eventi per la valorizzazione del centro storico e alle quali vengono negati gli spazi per svolgere le loro manifestazioni? E` in questo modo che volete premiare le compagnie teatrali che oltre a far teatro organizzano rassegne e portano il nome di Putignano in giro per la regione? Ma soprattutto, quale considerazione ha questa maggioranza nei confronti delle associazioni sportive e culturali putignanesi, visto che negli ultimi bilanci preventivi non vengono previste somme da destinare alle stesse, affinchè, si possa dare loro la possibilità di una programmazione? Le associazioni di Putignano vogliono chiarezza!!!
Una chiarezza, sulle modalità con cui vengono attribuiti i contributi e viene premiato il loro impegno sportivo, culturale e sociale. Il sistema attuale è il contrario di quello che dovrebbe fare la politica.
Dov`è il merito nelle vostre erogazioni? Come premiate le associazioni di volontariato? Come premiate le associazioni che ogni giorno organizzano le attività per gli anziani e non hanno nemmeno lo spazio per poterle realizzare? Come premiate quelle associazioni sportive che militando in ambito interregionale e nazionale, differenziandosi dalle altre, danno lustro alla nostra cittadina? Dove guarda questa maggioranza? Guarda nel senso della giustizia sociale tanto cara al neo presidente Nichi Vendola e mai applicata… o, nel senso della clientela elettorale?
Questo, è un sistema che si regge, sullo sconforto dei cittadini putignanesi … e sui premi a pochi intimi … amici dell`assessore di turno. Noi dobbiamo porre fine a questo sistema. Dobbiamo stabilire delle regole eque e giuste per tutti… dobbiamo premiare chi merita, ed evitare di spendere in maniera iniqua i soldi dei contribuenti che si chiedono ancora il perchè, dopo tanto impegno, non vengono nemmeno considerati dall`Amministrazione Comunale che dovrebbe garantirli.
È per questo, Sindaco, che Vi chiediamo di porre fine a questa ingiustizia dando risposte concrete... non alle minoranze di questo Consiglio, ma a tutta la città di Putignano. Grazie".
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Commenti
Secondo me, però, le strade sono due.
1- Si potrebbero eliminare, sic et simpliciter, i contributi comunali.
In tal modo però, presumo, che si sarebbe il rischio di vedere scomparire numerose associazioni "non autonome".
Associazioni utili alla cittadinanza, ma anche associazioni inutili.
2- Si potrebbe costituire un percorso di erogazione partecipato e trasparente.
Nel momento in cui si eroganano i finanziamenti, il Comune dovrebbe indicare gli indici di merito su cui si basa l'erogazione, e eventualmente rendere partecipi i cittadini dei meriti delle varie associazioni.
Una volta giunti nei bilanci associativi i soldi pubblici dovrebbero esser "segnati", ossia, le associazioni dovrebbero rendere eplicito l'utilizzo effettuato per il tramite dei finanziamenti comunali.
In tal modo l'anno successivo potrebbero essere punite le associazioni che hanno sprecato il denaro pubblico.
Io penso che attraverso uno di questi due procedimenti si potrebbe evitare che la cittadinanza percepisca alcune associazioni come meri agglomerati di "elettori", costituite al solo fine di raccogliere voti e quindi potere e quindi forza nelle contrattazioni personali con le istituzioni comunali e la politica locale.
L'unione fa la forza.