Sabato 26 Maggio 2012
   
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SEL PRESENTA IL SUO DOCUMENTO SU PIAZZA MORO

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Mercoledì sera 24 febbraio presso la sezione locale di Sinistra Ecologia e Libertà, il coordinatore della sezione locale Pepe Laterza, il vicesindaco Dino Angelini e il consigliere comunale Rosanna Delfine hanno presentato un documento di proposte che riguarda il tema di riqualificazione di Piazza Aldo Moro, Piazza Berlinguer e zone limitrofe.

Pepe Laterza ha definito la situazione che riguarda Piazza Aldo Moro ingarbugliata, e, per questo motivo, ha deciso di focalizzare la questione in tre punti essenziali:

  1. “Utilizzo a fini pubblici delle strutture/ attività. Ogni tipo di intervento, che si tratti di ristrutturazione, riqualificazione, nuova edificazione dovrà rispondere a finalità pubbliche, di uso collettivo e possibilmente gratuito.”
  2. “Estrema attenzione ai costi e alla sostenibilità per la riqualificazione, viste le ristrettezze finanziarie per investimento delle reti locali, e del comune di Putignano nello specifico. Si chiede di svolgere sin da subito un'attenta ed approfondita analisi sulle possibili risorse da attivare, in modo da essere pronti a dare immediatamente seguito agli esiti del processo partecipato. In questo modo si agevolerebbe l'intero processo che si ridurrebbe il rischio di restare con le sole idee, o ancora peggio con un'incompiuta.”
  3. “Immaginare interventi pochi invasivi che senza grandi trasformazioni riconducano gli spazi e le strutture che attualmente presenti (senza demolizioni, quindi) a funzioni nuove, nello specifico parcheggi (necessari, in particolare legati allo sviluppo del  Centro Storico) e verde (da collocare negli spazi “pieni” di piazza Moro). L'area di piazza Berlinguer dovrebbe permanere nella sua funzione di spazio a parcheggio, migliorandone però l'arredo, consentendone una migliore fruizione come spazio estemporaneo per eventi, garantendo la disponibilità come area mercatale.”

Pepe Laterza ha sottolineato l’importanza del confronto con altre forze politiche presenti sul territorio e soprattutto, attraverso un percorso partecipato, con la cittadinanza.

L'intervento del vicesindaco Dino Angelini ha chiarito alcune linee metodologiche che guideranno questo processo di riqualificazione urbana. Anzitutto il concetto di sobrietà degli interventi da realizzare. Ha, inoltre, espresso forti perplessità verso l’ideazione di un progetto “Megagalattico”, anche in relazione alla complessità di reperire dei finanziamenti adeguati. Esiste, secondo il vicesindaco Dino Angelini, un vizio di interpretazione di fondo, cioè che i progetti pubblici richiedano finanziamenti esclusivamente pubblici. In realtà è possibile pensare anche interventi di finanziamento da parte di privati in stretta collaborazione con le amministrazioni pubbliche.

Il percorso di riqualificazione urbana dovrebbe attuarsi con interventi mirati a partire da una manutenzione ordinaria, senza privarsi dei volumi già costruiti e, soprattutto, non considerando tutto il complesso edilizio in blocco, ma procedendo Step by Step. Insomma passare da un irrealizzabile Mega-progetto ad un progetto sostenibile, che preveda la possibilità di inserire spazi verdi all'interno dell’area interessata. Il tutto deve essere rapportato alle reali esigenze dei cittadini e alle risorse economiche disponibili. Risulta importante pensare ad una soluzione dei problemi del mercato settimanale.

Rossana Delfine ha incentrato il suo intervento sull'importanza di un percorso partecipato aperto a tutti i cittadini, da cui effettuare, in un secondo momento, una sintesi di tutte le proposte pervenute, ricordando che il progetto di riqualificazione urbana di Piazza Aldo Moro e zone limitrofe costituisce una delle priorità dell'attuale amministrazione. Il consigliere Delfine ha comunicato che all'interno del consiglio comunale dei ragazzi, si sta lavorando per raccogliere le proposte dei bambini sulla riqualificazione di Piazza Moro. Invece, Dino Angelini ha definito questo luogo come il salotto buono del nostro Comune, e che deve essere presentato in modo “garbato” e civile, di qui la necessità di risolvere il problema.

Tutti gli esponenti di SEL presenti hanno espresso la necessità di fare della buona manutenzione, più che progettare indiscriminatamente, ma, soprattutto, hanno espresso l’esigenza di rendere più semplice l’azione della macchina amministrativa.

Commenti 

 
#1 Talking Head 2010-02-27 14:16
perchè non sfruttare l'occasione per far fare al ns paese un salto di qualità ? interpelliamo un renzo piano o qualcuno dello stesso livello. bisogna aver coraggio e questa è l'occasione giusta. i soldi ? quando volete voi escono (vedi contributi associazioni, vedi carnevale). un profilo basso, come quello di SEL è denaro buttato.
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