Nella serata di lunedì, il consiglio comunale ha approvato un provvedimento che consentirà di edificare un impianto industriale destinata alla manipolazione, al trattamento, allo stoccaggio e alla demolizione di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, nella zona ovest dell'agro di Putignano.
Torniamo a trattare l’argomento, con l’obiettivo di fare luce su questo tema molto caldo per consentire ai cittadini di riflettere su una decisione che produce alcuni dubbi sulla sua possibilità di poter essere approvata. Infatti, è stato un argomento che ha fatto discutere i consiglieri comunali presenti in aula.
L’azienda di Giacinto Decataldo, obbligata a lasciare il centro abitato, ha presentato in data 2 aprile 2008 una domanda di permesso a costruire in un suolo individuato nelle campagne putignanesi e dopo aver seguito il suo lungo iter, ha ricevuto il 23 dicembre 2009 esito positivo dalla conferenza di servizi, effettuata ricorrendo all’articolo 5 del DPR 447 del 1998.
LE CONTRADDIZIONI - L’opposizione ha riportato in sala consiliare alcune contraddizioni di questo provvedimento che è stato approvato a maggioranza dal consiglio comunale. Il primo problema, che sarebbe stato aggirato, riguarda il Piano Regolatore del Comune di Putignano, che nell’art. 68 cita: “Sono vietate, in tutti i casi, le attività inerenti la manipolazione, lo stoccaggio, il riciclaggio e lo smaltimento di rifiuti di qualsiasi genere”, determinando un divieto di queste aziende nella zona industriale (Zona D) e di conseguenza in tutto il territorio comunale.
In seguito, non sarebbe stata considerata una legge di giunta regionale, n°2668 approvata il 28 dicembre 2009 e pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n°16 del 26 gennaio 2010. Il provvedimento riguarda la localizzazione dei nuovi impianti di trattamento, di recupero e smaltimento dei rifiuti pericolosi e non pericolosi e vincola la loro localizzazione solamente nella zona industriale.
Un’altra contraddizione, riportata dal consigliere Giannandrea, è la delibera di consiglio comunale n°14 del 16/03/2006 nella quale si prevede che la zona E1, quella in questione, e la F2 del P.R.G. “sono consentiti nuovi interventi da destinare ad attività ricettive (turistico - alberghiero e ristorazione).” Quindi, sul suolo prescelto e acquistato dall'azienda non sarebbero consentiti impianti relativi ai rifiuti pericolosi e non pericolosi.
“La situazione si poteva risolvere - come dichiarato dai consiglieri d’opposizione - modificando il regolamento comunale, che vieta l’insediamento di questi edifici industriali nella zona industriale.” Infine, Giannandrea ha invitato il sindaco a provvedere a sistemare l’articolo 68 del PRG, che sembra il sindaco De Miccolis voglia accogliere.
Il dirigente della terza ripartizione ing. Cappiello, chiamato a relazionare, avrebbe chiarito che la scelta del suolo agricolo “non è stata una scelta facile, poiché nella zona industriale non si possono inserire nuove attività di manipolazione dei rifiuti speciali pericolosi o non pericolosi. Inoltre, in buona parte del territorio putignanese non è possibile localizzare nuovi edifici industriali. Abbiamo scelto questo suolo variando la sua destinazione d’uso, da zona agricola a zona produttiva per tre fattori: isolamento, raggiungibilità e mancanza di edifici nelle vicinanze.” Infine, assicura i consiglieri che non ci saranno problemi con la Regione e che questo provvedimento non sarà influenzato dall’ultima legge regionale.”
Il sindaco Gianvincenzo Angelini De Miccolis ha espresso il suo imbarazzo nel trovarsi dinanzi all’approvazione di questo provvedimento, ma l’amministrazione comunale deve dare risposte ai cittadini in tempi accettabili e riservare i posti di lavoro per il bene della cittadinanza. “La delibera del 2006? Doveva fare chiarezza, però non si prevedeva questa situazione specifica. La maggioranza ha il dovere di sostenere le imprese e l’occupazione per far crescere la cittadina.”
Alla conclusione della discussione si è votato il provvedimento, con la maggioranza compatta che ha votato favorevole, il consigliere Ubaldo Genco, Domenico Giannandrea ed Elio Cuomo sono stati contrari, mentre il consigliere Vito Valentini ha deciso di astenersi, perché non voleva essere in contrasto con l’azienda che altrimenti chiuderebbe e licenzierebbe provocando un ulteriore danno.
A voi le considerazioni sull'approvazione di questa concessione!
ULTIMI COMMENTI
- Ordigno a Bari: in manett...
E si e proprio cosi, sono daccordo sulle parole di cicc... - Piacevole il debutto del...
peccato essermelo perso.. spero venga fatta una ripropo... - Giannandrea era capace di...
CHE SCHIFO LA GIUSTIZIA ITALIANA !!! NON DEVONO NEANCHE... - Operazione Panakari: arre...
falcone borsellino *moderato*!!!! io con peppino dentic... - Rifiuti: entro settembre ...
Ci troviamo a Putignano, quelle che vedete sono le imma... - Il Basket Putignano vince...
Per GIUSEPPE CHIELLI, inanzitutto,non mi pare di aver f... - Operazione Panakari: arre...
I commenti #4-5-6-7-8 sono da censurare. Fanno schifo. ... - Petizione popolare per ca...
oggi ho visto che qualche cittadino impegnato ha copert... - Ordigno a Bari: in manett...
Mi sapete dire cosa bisogna fare per salvare la propria... - ''Learning Coffee'' sulla...
Un altra storia per rubare un poco di soldi
La voce del Network
-
3° Motogiro Cherry Custom
Turi
-
SCUOLA SUPERIORE, I RETROSCENA DEL RICORSO. IN EDICOLA
Casamassima
-
I giovanissimi della Chiesa Madre presentano il recital su Don Bosco
Noicattaro
-
LA FENICE: MASTERCLASS E SAGGIO CON TIZIANA GHIGLIONI
Gioia del Colle
-
VOTA il corto sulla Shoa della scuola Rodari: CLICCA QUI PER VOTARE
Polignano a Mare
-
Isabella e Antonio: OGGI SPOSI!! Gli auguri della Redazione
Acquaviva delle Fonti
-
Bozzetto (Confindustria) attacca Vendola: "distrugge l'industria pugliese"
Cassano delle Murge
-
Il piccolo Joshua e la sua madonnina di Medjugorje
Putignano



Commenti
SE AVESSI LETTO L'ARTICOLO SOPRA , NON AVRESTI AVUTO NEMMENO LA NECESSITA' DI SCALDARTI
In seguito, non sarebbe stata considerata una legge di giunta regionale, n°2668 approvata il 28 dicembre 2009 e pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n°16 del 26 gennaio 2010. Il provvedimento riguarda la localizzazione dei nuovi impianti di trattamento, di recupero e smaltimento dei rifiuti pericolosi e non pericolosi e vincola la loro localizzazione solamente nella zona industriale.
Un’altra contraddizione, riportata dal consigliere Giannandrea, è la delibera di consiglio comunale n°14 del 16/03/2006 nella quale si prevede che la zona E1, quella in questione, e la F2 del P.R.G. “sono consentiti nuovi interventi da destinare ad attività ricettive (turistico - alberghiero e ristorazione).” Quindi, sul suolo prescelto e acquistato dall'azienda non sarebbero consentiti impianti relativi ai rifiuti pericolosi e non pericolosi.