Lunedì 12 Novembre 2018
   
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Elezioni politiche 2018, anche a Putignano trionfano i Cinque Stelle

elezioni spoglio

Quando è ancora in corso lo spoglio e la relativa comunicazione alla Prefettura delle ultime sezioni scrutinate, il Viminale ha già reso noti i risultati definitivi dell'affluenza e quelli delle preferenze espresse dagli elettori di Putignano.

I cittadini putignanesi accorsi alle urne si sono attestati al 76,14%, facendo registrare un'affluenza in flessione rispetto ai dati delle politiche del 2013, in cui si era recato a votare il 78,33% degli aventi diritto.

Venendo all'esito dello scrutinio delle 25 sezioni, per quanto riguarda il Senato il voto degli elettori putignanesi rispecchia appieno la tendenza nazionale: il Movimento Cinque Stelle trionfa con 6.674 preferenze, certificando la percentuale record del 44,30%. Segue la coalizione di centrodestra con 4.660 voti complessivi (30,93%) e Forza Italia che regge all'urto della Lega, confermandosi partito leader.

La formazione di centrosinistra si ferma al 19,31% con 2.910 preferenze. Una debacle che travolge in primis il Partito Democratico: 2.431 preferenze voti ed una percentuale del 16,77%.

Le schede non valide sono state 598, di cui 200 bianche. 5 le schede contestate.

Panorama simile si disegna per i risultati alla Camera dei Deputati. Emanuele Scagliusi, candidato uninominale del Movimento Cinque Stelle, si è aggiudicato 7.469 voti (45,44%); Trifone Altieri, l'esponente della Lega sostenuto dalla coalizione di centrodestra, riscuote 4.922 voti (29,95%). Il centrosinistra di Marilù Napoletano, invece, riceve 3.146 voti (19,14%).

Le schede non valide sono state 566, di cui 182 bianche. 2 le schede contestate.

Di seguito i risultati dei singoli partiti:

SENATO DELLA REPUBBLICA

 Putignano - Senato 1

Putignano - Senato 2

 

CAMERA DEI DEPUTATI

Putignano - Camera 1

Putignano - Camera 2

Commenti 

 
#10 il gabbiano 2018-03-14 11:53
la cosa che più dispiace, guardando il risultato elettorale e i candidati nostri concittadini è quella di prendere atto che alcuni di noi, pur di ottenere un seggio in parlamento, tradiscono le origini meridionali andando a sostenere coloro che, ormai da oltre 150 anni, hanno impoverito il Sud e che oggi si mascherano da politici al di sopra delle parti. Ci rendiamo conto che chi stringe un patto (dando la mano a Salvini) non potrebbe mai essere autonomo nelle sue scelte quando si dovesse andare a decidere se destinare i soldi al Sud anzicchè al Nord? Continuando di questo passo i nostri ospedali, le nostre strade, i nostri porti e tutte le nostre infrastrutture rimarranno sempre più fatiscenti a tutto vantaggio di quelle del Nord.
Quando andiamo a votare sono queste le considerazioni che dobbiamo fare...
 
 
#9 Gaetano Lerario 2018-03-13 18:46
Gentile sig. Gino, ogni forma di spreco di denaro pubblico è un insulto ai sacrifici di tutti gli italiani. In ogni caso regalare soldi alle aziende per fini elettorali è stata ed è tuttora una vergogna per il nostro paese e che ha incrementato davvero il debito pubblico senza dare lavoro. E' necessario sostenere i lavoratori e i disoccupati, mentre le aziende dovrebbero stare nel mercato o chiudere bottega lasciando spazio ad altre aziende più serie e attrezzate. In ogni caso l'indifferenza mostrata nei confronti dei disoccupati cronici non è degna di un paese civile. Mi sorprende che Lei, così attento ai bilanci statali, non veda dove effettivamente ci sia spreco di denaro, mentre sia così preoccupato quando a richiedere un umiliante, ma necessario aiuto, siano i disoccupati. Il ragionamento sul debito pubblico dovrebbe essere complessivo e non limitato ad una sua piccola parte.
 
 
#8 Pippo 2018-03-13 15:49
In Italia siamo troppo ladri per una cosa come il reddito di cittadinanza. Non ci bastano i falsi invalidi, le false pensioni, i falsi agricoltori, i falsi disoccupati etc etc ?????
 
 
#7 Gino 2018-03-13 11:24
Gentile Gaetano, pur dispiacendomi immensamente per la sua situazione, sinceramente, non capisco come possa una misura che incrementa il debito pubblico (perché questo fa, lasci stare le chiacchiere di chi dice che i soldi ci sono con il taglio agli sprechi) far ripartire uno Stato su cui già grava il debito il debito pubblico più alto della Terra. È come dire: ho un’azienda che va male ed è piena di debiti, cosa faccio? Chiedo un altro prestito per ingrandirla. Invece la misura più corretta è risistemare quella che ho già, facendola andare meglio gestendola più correttamente e pagando i debiti.
La misura del reddito di cittadinanza è insostenibile, ingiustificabile ed inaccettabile per una Nazione ed una società come la nostra
 
 
#6 Gaetano Lerario 2018-03-12 15:20
Caro sig. Gino, Lei ha ragione, ma non posso andar via, ma restare qui mi obbliga anche a non lavorare. Il problema è che le nostre aziende, di qualsiasi tipo, non prendono neanche stagisti, inoltre superata una certa età non prendono più nessuno. Con un reddito minimo anche per disoccupati si potrebbe anche far ripartire l'economia, io non posso comprare quasi niente, anche perché la pensione dei miei genitori non è il massimo, non riesco neanche a fare visite mediche. Senza la pensione dei genitori andrò a finire in mezzo ad una strada. Va bene così? Io sono pronto a tutto, anche ad andare a finire in mezzo ad una strada, ma non è in ogni caso giusto. La preferenza è quella di lavorare, ma per farlo occorre avere una possibilità sia di concorsi pubblici seri, sia di privati che assumano personale. Le mie ragioni sono quelle di chi non accetta questa situazione, che non è voluta da me, ma da altri, enti pubblici e privati. Io forse posso ancora farcela, ma c'è gente che non può. Il reddito di cittadinanza o di inclusione è giusto, e permetterà alla nostra economia di non collassare.
 
 
#5 Gino 2018-03-08 11:31
Giusto per ribadire il concetto: http://www.lettera43.it/it/articoli/politica/2018/03/08/m5s-giovinazzo-puglia-reddito-di-cittadinanza/218497/
 
 
#4 Gino 2018-03-08 09:38
Il reddito di cittadinanza è lo svilimento della cultura del lavoro e dell’impegno di chi lavora anche per quattro lire, per chi se ne è dovuto andare dall’Italia per trovare lavoro e per chi ancora un lavoro non ce l’ha e si trova a dover dipendere dall’aiuto di qualcun altro.
Mi perdoni, gentile Gaetano, non la conosco e non so la sua storia, non mi permetterei mai di offenderla, ma le sue ragioni sono le ragioni del mezzogiorno che continua a fallire. Le ragioni dei fallimenti sono nostre, non degli altri
 
 
#3 Gaetano Lerario 2018-03-06 13:37
Sono disoccupato da oltre 25 anni, 110 e lode, sempre indaffarato a preparare concorsi, alcuni li ho anche vinti, ma sempre disaccoppiato. Ora di anni ne ho 47, mando curriculum ovunque e nessuno che si degna di fornire anche una minima risposta, non parliamo di opportunità di lavoro, dai lavori in campagna a quelli di operaio. Il reddito di cittadinanza mi sembra il minimo in condizioni simili, ma soprattutto il riordino e la riforma dei centri per l'impiego, che in questi ultimi 30 anni non hanno fornito alcun aiuto. Io vorrei lavorare, ma non ho questa possibilità. Invece che dare soldi alle aziende, che non assumono, dare gli stessi soldi agli operai e ai disoccupati, oppure dare soldi alle imprese e obbligarle a fare assunzioni regolari su base territoriale.
 
 
#2 Gino 2018-03-05 19:13
Vergogna, vergogna, vergogna. Già li vedo tutti gli scansafatiche di Putignano che hanno votato i cinque stelle solo per avere soldi senza fare nulla
 
 
#1 Ciuccio in politica 2018-03-05 18:05
Qualcuno può spiegare (anche a parolacce) i 700 voti alla lega?
Io avrei votato Meloni ...
 

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