Rocco Palese candidato per il Pdl, Nichi Vendola per il Pd e Adriana Poli Bortone per l’Udc, questi sono i candidati alla presidenza regionale della Regione Puglia, in vista della tornata elettorale prevista per il 28 e 29 marzo. Nella nostra cittadina, però, è iniziato ufficialmente il toto-candidati per la scelta dei putignanesi di turno che potrebbero candidarsi al consiglio regionale.
CENTROSINISTRA – La situazione nel centrosinistra putignanese è ancora incerta, infatti, nelle scorse settimane sono circolati tanti nomi, ma al momento non si è deciso nulla di definitivo.
Il vicesindaco Dino Angelini, l’assessore Giuseppe Genco, il consigliere Massimo Nardelli sono solo alcuni dei nomi dei possibili candidati alle prossime elezioni regionali.
Il PD putignanese vuole evitare brutte figure e per questo, negli ultimi giorni, è circolata la voce di far candidare il sindaco De Miccolis, che con i consensi ricevuti al ballottaggio, giungerebbe senza problemi in Regione. La candidatura del primo cittadino, però comporta un problema in caso di successo, cioè quello di costringere De Miccolis nella scelta tra la carica di consigliere regionale e quella di sindaco.
L’Italia dei Valori di Putignano ha deciso di appoggiare il candidato consigliere barese Olivieri che ha inaugurato il comitato elettorale in Corso Umberto I.
Intanto, l’unico putignanese candidato ufficialmente è il noto giornalista Pasquale Tria per la Lista Bonino, a sostegno del candidato presidente Vendola.
CENTRO DESTRA – La situazione nel Pdl putignanese è stabile, infatti, si attende di conoscere la scelta del consigliere Vito Valentini.
Nelle settimane scorse, la sua candidatura era molto sicura, ma la scelta del candidato presidente non è ricaduta sul suo amico Dambruoso, ma su Rocco Palese e quindi le carte si sono mescolate. Quindi, Vito Valentini vuole capire la posizione del Pdl putignanese, cioè se appoggia la sua candidatura, invece di altri candidati esterni più forti.
Intanto, il partito attende ancora l’ufficialità del suo nuovo coordinatore, individuato in Sebastiano Delfine.
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Commenti
e chi lo ha detto che Caio è migliore di Tizio? Chi lo dice che Caio (magari una bravissima persona) potrà fare molto nel partito X.
Per esperienza diretta posso dire che i partiti impongono le loro decisioni (giuste o sbagliate) a tutti i loro iscritti e questi ultimi devono obbedire se non vogliono essere esclusi od emarginati dal partito stesso.
Il voto deve essere il risultato di un' attenta analisi. Qual'è il movimento politico? Chi ha le redini del suddetto movimento? Chi è il suo candidato? Votare sempre il meno peggio ha portato l'Italia alla situazione in cui è oggi; se nessuno dei candidati ha, secondo il parere personale, le giuste caratteristiche per meritarsi il voto, SI VA COMUNQUE A VOTARE, ma si annulla il voto. Legittimare una parte politica solo perchè la meno peggio non porterà mai a nessun cambiamento.